“Efferato e crudele” di Massimo Picozzi: storia di trenta delitti lombardi

Un excursus, questo, su trenta delitti andati in scena in Lombardia, in diverse epoche e in diversi contesti.

Efferato e crudele
Efferato e crudele

Efferato e crudele” è uscito nel 2012 come supplemento del quotidiano La Provincia Editoriale, di Como, oggi è ancora reperibile su diversi siti, come Amazon e vari.

La prefazione, curata dal giornalista Salvo Sottile, è stata scritta al termine della quinta stagione della trasmissione televisiva “Quarto grado”, allora condotta da lui, in collaborazione con il criminologo Massimo Picozzi.

Scrive Sottile: “… c’è sempre il rischio di etichettare come assassino qualcuno che non ci piace, che giudichiamo moralmente censurabile. E la televisione è un mezzo potente quando si tratta di emettere giudizi sommari”.

Ecco perché è sempre auspicabile avvicinarsi alle storie degli altri, anche quando si tratta di omicidi, in punta di piedi e con rispetto.

Non conosciamo le dinamiche che si vivono nelle altre famiglie e all’interno di ognuno di noi.

Come ci ricorda lo stesso Picozzi nell’introduzione: “… non dovete credere a chi vi racconta che il mondo è impazzito, che la gente s’ammazza come mai è successo nella storia dell’uomo, che basta un nulla per scatenare una strage. Perché la verità è un’altra, per nulla piacevole da accettare: il delitto è sempre esistito e la malvagità è un comune ingrediente nelle vicende umane”.

Messi a parte di questa verità inconfutabile, ci addentriamo nelle famose trenta storie.

Sono assaggi, poche pagine per ognuna che raccontano brevemente il fatto e come questo è andato a finire.

Quasi tutte le vicende terminano con la cattura del colpevole, anche se, in alcuni casi, purtroppo questo deciderà di togliersi la vita.

In uno dei casi verrà arrestato un innocente e nulla si farà per cambiare la sua condanna.

Picozzi inizia dal 1672, ai tempi delle streghe.

Per terminare con l’ultimo caso avvenuto nel 2006 e che riguarda il caso di Olindo Romano e sua moglie Rosa Bazzi, autori della strage di Erba.

Si parla di serial killer, di assassini uomini e assassini donne. Di motivazioni che vanno dalla psicopatia, all’interesse economico.

In due casi ci avviciniamo anche a due giovani madri che hanno ucciso i loro bambini.

Tutto ciò è accaduto nella storia, accade e accadrà ancora.

Massimo Picozzi - Photo by Festival della Criminologia (2018)
Massimo Picozzi – Photo by Festival della Criminologia (2018)

La criminologia ha dalla sua la potente arma di studiare i perché dei crimini, aiutando le fasi investigative. Però, è impossibile prevenire e, soprattutto, evitare che i crimini vengano perpetrati.

L’essere umano, dotato di ogni sentimento, porta con sé anche la capacità di fare del male ai propri simili.

Se messo in condizione di uccidere, portato a certi eccessi, catapultato in un dato evento; ognuno di noi è in grado di togliere la vita a un’altra persona.

E nessuno può prevedere come, quando e se questo accadrà.

È un piccolo saggio che ci presenta tanti e diversi delitti diversi fra loro; forse, per chi è interessato a questo genere, può sembrare solo il la per andare a cercare le varie storie, conoscendone nella loro completezza. Diciamo una sorta di antipasto scritto che invoglia a continuare a mangiare.

 

Written by Miriam Ballerini

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: