“I seguaci di Ipnos: l’incubo”, libro di Eleonora Mandese: un romanzo paranormal fantasy

La giovane scrittrice Eleonora Mandese (ha solo 18 anni) nel suo primo libro pubblicato “I seguaci di Ipnos: l’incubo” accompagna il lettore attraverso un’avventura che prende spunto dalle vacanze estive della giovane protagonista Sara.

Sara è una ragazza come tante, carina, a volte insicura, con un rapporto molto conflittuale con la madre e con una migliore amica Molly.

La vicenda si svolge nelle vacanze estive che la ragazza trascorrerà non, come previsto, dalla zia e dai suoi gatti ma, per alcune fortuite circostanze, in Grecia in compagnia di due perfetti sconosciuti, Sheila e Gabriel.

I due compagni di vacanza la porteranno, loro malgrado, a contatto con una realtà onirica, dove reale e sogno si confondono, in un mondo dove la lotta tra il bene e il male è sempre in atto e dove lei svolgerà un ruolo determinante per il mantenimento dell’equilibrio tra le due forze. Inoltre tra la protagonista femminile e il bel Gabriel c’è un’alchimia particolare che si concretizzerà in un legame speciale e in un sentimento particolare: prima di conoscersi, i loro sogni rivelavano già qualcosa di tutto ciò.

Questo romanzo fa parte del genere paranormal fantasy in quanto vi sono elementi appartenenti al mondo del soprannaturale ma la vicenda è contestualizzata nella vita reale con un tocco di humor (mi riferisco agli incontri/scontri tra Gabriel e Sara: alcuni sono veramente molto spassosi).

L’autrice ha saputo ben amalgamare tutti questi elementi confezionando un romanzo piacevole, a tratti anche misterioso e accattivante sempre però adottando una scrittura fluida. Inoltre l’autrice non ha attinto alle varie categorie di personaggi “fantastici” che popolano ormai da tempo molti romanzi fantasy (ad esempio vampiri, licantropi, streghe, etc) ma la sua vena creativa ha dato vita ad una nuova “specie”: ragazzi costretti dal dio Ipnos ad aiutarlo, attraverso il sogno, a mantenere intatto il fragile bilanciamento tra le forze del bene e le forze del male.

La costruzione dei personaggi forse riflette un po’ alcuni stereotipi anche se bisogna riconoscere la bravura dell’autrice nel dar comunque loro una storia, una caratteristica, un segno distintivo.

All’inizio della lettura, forse, si sarebbe portati a pensare alla solita storia della ragazza fragile che si innamora del ragazzo bello e tenebroso ma basta andare avanti di qualche pagina per essere trasportati in una storia più matura, ricca di emozioni.

Il finale del libro e la costruzione stessa della vicenda lasciano aperti diversi scenari: personalmente ritengo che ci siano tutti gli elementi e gli spunti per approfondire la storia con un seguito, sicuramente appassionante come il primo, e per renderla il “Twilight” italiano.

 

Written by Enrica Romanucci

 

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