“Domenica alla Grande Jatte”: la quinta edizione si veste con i toni autunnali della stagione

“Domenica alla Grande Jatte”: la quinta edizione si veste con i toni autunnali della stagione

Ott 23, 2013

Resoconto della quinta edizione della “Domenica alla Grande Jatte“, 20 ottobre, Giardini Pubblici, Cagliari

 

Una domenica pomeriggio all’isola della Grande Jatte” è il titolo del quadro più famoso di Georges Seurat a cui la manifestazione cagliaritana organizzata dall’Associazione Oneiros, eccezionalmente giunta alla sesta edizione, si ispira.

Prima di entrare nei dettagli magici che hanno colorato l’atmosfera dei Giardini Pubblici domenica, mi pare utile ricordare ai lettori che magari non conoscono l’opera di Seurat, quali sono i punti salienti della stessa e poi vedere ai giorni nostri, nella nostra Grande Jatte mediterranea, quanto di neo impressionista resta.

La Grande Jatte è un’isola di Parigi che è situata  in mezzo al fiume Senna. Su questa isola, fatta di alberi e prati, i parigini trascorrevano il loro tempo sereni e spensierati. L’aria è luminosa e calda. Gente che passeggia, che è seduta a terra, che fuma, che pesca.

Cagliari, una domenica di ottobre che sembra ricordare maggio dalle temperature che riscaldano ancora le nostre giornate.

Una domenica come tutte le altre e molto simile alle domeniche di altri tempi in cui si andava ad arrampicarsi sugli alberi secolari ai lati della lunga passeggiata che porta fino alla villa.

All’ingresso ciò che arriva agli occhi, è un salto nel tempo frammentato, tra il 1883 ed il 2013.

Ottimi biscottini addolciscono il palato e come per magia iniziamo a camminare lungo il viale alberato.

Dame, cavalieri,  paggetti, cappelli ed ombrelli parasole di dimensioni inusuali per noi che il sole lo guardiamo con entrambi gli occhi.

Ci sono come lungo la Senna, immagini che ci riportano a Seurat. La dama che nel quadro viene dipinta in modo ironico, con in braccio una scimmietta e non un cane, come nelle migliori famiglie borghesi, a Cagliari potrebbe vestire i panni di una donna in abito d’epoca, con in mano un apparato estremamente tecnologico e fuorviante, se non demoniaco. Lo smartphone.

Gli artisti che sono intervenuti sono davvero tanti. Gli oggetti in esposizione ed in vendita erano estremamente diversi tra loro e ammirare la mostra mercato nel complesso è stato un collante incredibile.

Antiche macchine fotografiche, vestiti delle bambole cuciti da mani certosine, gioielli moderni alternati a dipinti moderni per arrivare a intrecciatori di sedie in paglia.

Anche quest’anno sono intervenuti – Doktor Schrödinger and the Tesla Heirs immancabile con i suoi spettacoli di magia e illusionismo, la musica dei  Glee’s che ogni anno allietano la giornata con le musiche della tradizione Irlandese, i ragazzi dell’associazione Le Aquile di Quartu che anche in quest’edizione hanno fatto  giocare grandi e piccini a badminton.

I miei occhi nel pomeriggio hanno colto attimi intensi, di scene che sarebbero state perfette nel quadro di Seurat.

Alla fine del viale, sulla sinistra, mi colpisce un gruppo di bambine, con degli abiti bellissimi.

Da principessine. Una di loro aveva il naso da maiale, la coda e una pistola supergalattica. In tre discutevano e la quarta piangeva, in ginocchio.  Una delle tre tutelava la sua privacy, sgridandomi a gran voce per la macchina fotografica.

Mi avvicino e le chiedo perché l’amica senza naso, né coda, piangesse.

Lei,csollevandosi il naso finto sulla fronte mi ha risposto infastidita: “Questi maschi non sanno giocare con noi, mi ha lanciato la sua pistola galattica sulla testa!

Poi è arrivata una dama di rosso vestita e le lacrime hanno ceduto volentieri il posto al miglior sorriso per una “foto di famiglia”.

I tempi anche se cambiano, restano immutati. I grandi sono grandi, i piccoli sono grandi e la nostra città sarebbe molto più genuina, se manifestazioni come la Grande Jatte fossero ripetute più spesso.

Sarebbe una sana e buona abitudine, sedersi sul prato con una tovaglia a quadri, il cesto con le vettovaglie, pane e ricordi che nemmeno il tempo, saprebbe cancellare.

Contest

“Il miglior abito della Jatte”

Categorie maschile e femminile Vittoriano

Categorie maschile e femminile steampunk

Categoria baby

Contest riservato ai soci, per l’abito più bello.

Sponsor

Théophile boutique, Carla Aledda, Federica Lecca, MissFroggy, Venice Bijoux, Paolo Meloni, Major Preep,Cp Preep.

 

Written and Photo by Anna Cardia

 

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