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Presentazione de “Il demonio di Sant’Andrea” di Gaetano Allegra, 20 aprile 2012, Varese

 Venerdì 20 aprile 2012 alle ore 18:00 presso La Feltrinelli di Varese avrà luogo la presentazione di un romanzo storico ambientato nell’Italia di 150 anni fa, curata da Giuseppe Musolino. L’autore, Gaetano Allegra (1979, Milano) sarà presente all’incontro.

Il demonio di Sant’Andrea”, edito nel 2012 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana editoriale “Letteratura di confine“, ha la particolarità di esser un romanzo storico estremamente attuale. La prefazione è a cura di Rita Borsellino. Una vicenda che si muove nello sfondo di storie risorgimentali per le quali i libri di storia non hanno esposto esattamente l’andamento.

Un rapporto conflittuale che vede il Nord ed il Sud contrapporsi, una giostra sanguinosa piena di incomprensioni e voltafaccia che hanno scavato un solco profondo che notiamo ancora oggi, e di cui ancora oggi ne paghiamo le conseguenze. Rapporti conflittuali ma non solo, infatti “Il Demonio di Sant’Andrea” è anche una favola poetica ricca di excursus che faranno emozionare i lettori. Un giovane contadino che sogna di cambiare la Storia sfidando l’invincibile Esercito Savoia costruendo una città dal nulla. Un contadino acclamato dall’interno popolo che lo denomina Demonio di Sant’Andrea.

Ed “Il demonio di Sant’Andrea” offre uno spaccato fortemente realistico delle cronache dell’Unità d’Italia, ogni vicenda riportata hanno fonti accreditate (testate giornalistiche dell’epoca come il quotidiano francese “La Patrie” e diari di personaggi chiave dell’epoca come José Borjes, generale spagnolo). Non uno scritto del genere documentaristico ma un romanzo che lascia al lettore la suspense di pagine ricche di azione e di rappresentazioni belliche esposte nei minimi particolari.

 

Indirizzo presentazione:

Venerdì 20 aprile, ore 18.00, La Feltrinelli di Varese – Corso Moro, 3

 

Trama libro:

Totore Iodice è un giovanissimo contadino di un piccolo paese alle falde del monte Vulture. La sua adolescenza scorre a galleggio fra il contesto di crassa ignoranza in cui è nato e la sua ostinata curiosità nei confronti di tutto ciò che ha a che fare coi libri e la cultura. Quando al villaggio arriva un nuovo parroco siciliano – grasso e sfrontato – il piccolo Totore riesce a trovare il modo per ricattarlo affinché il prete gli insegni a leggere e scrivere.

Presto il destino prenderà il sopravvento, trasformando prematuramente il giovane contadino sognante in un uomo avvezzo suo malgrado alle ingiustizie di una realtà – quella contadina – cruda e spietata. Le angherie di una lunga carcerazione, l’assassinio del padre e la deportazione dell’amato zio muteranno il nobile animo di Totore in un calderone ricolmo di odio e voglia di rivalsa. Fuggito dal carcere di Melfi, vendica la morte del padre con una serie di efferati delitti che lo renderanno noto al popolo col terribile soprannome di “Demonio di Sant’Andrea”. Quindi si unisce alla banda del brigante ex-garibaldino Carmine Crocco e insieme a lui marcia per la liberazione della Basilicata dalle truppe sabaude.

I suoi sogni e i suoi ideali di fratellanza, però, sono più forti di tutto e lo costringono ad abbandonare le feroci orde di Crocco e a rintanarsi nel cuore del monte Vulture, dove assieme ad altri briganti costruisce un fortino che presto diventerà una vera e propria città. Attratti da quell’ideale, centinaia di popolani si uniscono alla sua causa, combattendo battaglie memorabili contro i soldati di Cialdini e sempre riuscendo a vincere grazie agli incredibili stratagemmi di Totore e al supporto del celebre Avvocato dei Briganti, Giuseppe Maria Tardio.

La città costruita nel nulla comincia a far parlare di sé. Borboni, messi papali e spie di ogni genere cercano di penetrarvi, ma l’obiettivo di Totore non è quello di scontrarsi con i Piemontesi, bensì quello di liberare la propria terra e dimostrare alle diplomazie europee di poter riuscire a governarla anche meglio del Borbone.

L’epilogo della vicenda è affidato alle parole dell’amico prete, che racconterà nel proprio testamento l’ultima epica battaglia, sotto le mura di Potenza, del Demonio di Sant’Andrea.

 

Notizie su Rupe Mutevole:

http://oubliettemagazine.com/2011/05/04/presentazione-della-casa-editrice-rupe-mutevole-edizioni/

 

Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

http://www.rupemutevoleedizioni.com/

http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

 

Alessia Mocci

Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

 

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