Presentazione della casa editrice Rupe Mutevole Edizioni

Fondata nel 2004, Rupe Mutevole Edizioni scelse un villaggio sui monti dell’Appennino ligure – emiliano come sede e luogo dell’attività editoriale. Fu una scelta controcorrente e innovativa, caratterizzata  dalla necessità di sbarazzarsi dell’abusato luogo comune che impone la città come unico centro produttivo di una casa editrice.

Si trattava di cercare nuovi ritmi, nuove propulsioni, nuovi entusiasmi e Rupe Mutevole li trovò fra gli spazi aperti, fra i boschi di castagni, sulle rupi e montagne che circondavano il villaggio. Ora contava pubblicare libri che lasciassero un’impronta nuova e duratura, che facessero vibrare lo spirito dei lettori e lo conducessero ‘oltre il confine’ di una realtà slavata e contraddittoria.

Fu così che arrivò HARIA, ‘donna di conoscenza’ e straordinaria scrittrice, e portò manoscritti di un’intensità unica. Erano opere letterarie che svelavano un mondo insospettato, la bellezza. Nella bellezza, il sovrasensibile, il lato magico della natura, Haria viveva e traeva significati per ottenere ‘consapevolezza totale’. I libri di Haria arricchirono Rupe Mutevole di esaltante inquietudine, ma anche di consapevole quiete. Così le parole di Haria oggi campeggiano nella home page del sito:

Perché la quiete è il respiro controllato dell’inquietudine e l’inquietudine è l’avventura incontrollata della quiete. Allora dovrai scegliere se contenere l’ondata della quiete e ammettere nella tua consapevolezza l’inquietudine oppure lasciarti andare ad entrambe e fluire nel sublime.”

Parole che  spinsero Rupe Mutevole a fronteggiare questa nuova sfida. E il sublime fu la nostra storia e il nostro destino. Una dopo l’altra, alla collana letteratura di confine che ospitava i primi libri di Haria, si aggiunsero altre collane, di storia, narrativa contemporanea italiana e straniera, poesia, saggistica e letteratura per l’infanzia. Rupe Mutevole continua la sua avventura consapevole del suo ruolo, orgogliosa delle sue scelte e fiera del suo sogno.

In sette anni Rupe Mutevole ha avuto modo di espandersi nel settore tematico e geografico. Son ben diciassette le collane editoriali della casa editrice, diciassette sono dunque le braccia che accolgono la diversità per condurre oltre i confini territoriali e mentali.

La denominazione delle collane è in linea con la politica della casa editrice, troviamo infatti: “Letteratura di Confine”, “Trasfigurazioni”, “Mappe di una nuova èra”, “Saggi”, “Rivelazioni”, “Poesia”, “Fairie”, “Atlantide”, “La quiete e l’inquietudine”, “Oltre il confine”, “Scritti in scena”, “Sopralerighe”, “Heroides”, “Poesia e vita”, “Echi dalla storia”, “Visioni”, “Margini liberi”.

 La collana “La quiete e l’inquietudine” nasce da un lungo studio operato da Silvia Denti, autrice e curatrice della collana. Questo concetto nasce dopo lunghe ricerche sulle correnti letterarie, svolte da Silvia Denti, la quale, lei stessa autrice, già negli anni Ottanta, immaginando di dover collocare il proprio stile in qualche periodo letterario della storia, non ne sentì una similitudine. Allora si domandò quale potesse essere quel quid in grado di avvicinare gli autori contemporanei, quelli che, come lei, si avvicinavano alla scrittura in quegli anni. Erano i tempi della irrequietezza, dell’insofferenza, si stava sempre in ansia, in attesa di chissà cosa. Ecco la definizione: inquietudine e … (perché no?) un neologismo pieno, forte, da tenere a battesimo e da annoverare nel vocabolario, “l’inquietantismo”.

E da lì il bisogno di cercarne le caratteristiche, i dettagli, le associazioni. Oggi dopo trent’anni, sono nate le collane degli inquieti e anche dei quieti, ovvero: anche la quiete fa parte dell’inquietudine così come il sole fa parte della pioggia perché dopo lo scroscio d’acqua arriva l’arcobaleno, spiove sempre e mai potremmo apprezzarne la bellezza se non avessimo prima sopportato il temporale. Gli inquieti sono veramente tanti oggi pure se non tutti con le linee così marcate, ma ci sono, si dannano e creano scritture meravigliose, che altro non sono se non lo specchio di questi nostri anni duri. L’inquieto si conosce da più di 200 anni, ha cercato la sua casa nelle diverse epoche, è stato denominato  pazzo, poeta, maledetto, dandy, crepuscolare, ermetico. Rupe Mutevole è riuscita a dare voce all’inquietudine di questi autori contemporanei portando una leggera ma continua brezza di quiete nelle loro anime.

La collana “Trasfigurazioni” è curata da Alessia Mocci.

La collana “Poesia e Vita”, curata dalla scrittrice Gioia Lomasti, compare con l’intento di devolvere una parte del ricavato in beneficienza. La collana è giunta alla decima pubblicazione con l’undicesima e la dodicesima in via di pubblicazione. Gioia Lomasti è riuscita a creare un gruppo di collaboratori fidato e competente con il quale portare avanti un progetto editoriale complesso: la ricerca della novità. La novità ha risvegliato anche l’umanità dei poeti che si rivolgevano a Rupe Mutevole dando modo di aiutare spiritualmente con le parole e fisicamente con la beneficienza. Il sito web di “Poesia e Vita” non nasce per vendita online ma piuttosto per illustrare gli obiettivi che mano a mano la collana si pone, le novità editoriali, le interviste agli autori. La curatrice della collana ha intrapreso diversi progetti per dare maggior visibilità ai suoi autori, quali un programma radiofonico letterario su Radio Sonora On Line che gratuitamente da spazio ogni settimana a poeti e cantautori per presentare o per essere presentati dai collaboratori e, l’utilizzo del social network Facebook.

La collana “Margini liberi” intraprende un discorso altro prendendo avvio con un libro di forte interesse metrico – poetico. Il libello “MeditHaiku” è la prima pubblicazione della collana, l’autore e curatore Toni Piccini, da sempre amante delle pratiche orientali, ha portato avanti uno stupendo viaggio all’interno degli haiku, componimenti poetici giapponesi di tre versi caratterizzati da cinque-sette-cinque sillabe. La collana pone in rilievo la diversità letteraria e culturale cercando, però, di far crollare le barriere dello spazio e del linguaggio per liberare dai margini del pregiudizio e della non conoscenza dell’altro, del diverso.

La collana “Fairie” è un recente prodotto sul quale Rupe Mutevole ha voluto investire. “Fairie” significa “le fate” in lingua italiana. La collana comprende infatti fiabe, leggende e filastrocche destinate ad una lettura senza limiti di età. “Fairie”  nasce per non dimenticare le nostre origini  dettate dalla fantasia della creazione artistica e dall’armonia della comunità attraverso la produzione verbale.

 

Alessia Mocci

Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

 

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