“L’infinito” di Giacomo Leopardi: la traduzione in sardo della celebre poesia

Di seguito si potrà leggere, in esclusiva, la traduzione in sardo del poeta e scrittore Franco Carta della poesia intitolata “L’infinito” di Giacomo Leopardi.

S'infinitu L'infinito Giacomo Leopardi
S’infinitu L’infinito Giacomo Leopardi

La poesia “L’infinito” (“S’infinitu”) è stata inserita, assieme alla traduzione in sardo de “Il passero solitario”, nel volume Versi di Sardegna ‒ Quarta Edizione edito nel giugno 2025 da Tomarchio Editore, con prefazione di Franco Carta.

Successivamente alla lettura della traduzione in sardo e della poesia in originale si presenta la Poetry Trailer realizzata da Aldo Turnu (soggetto, attore, compositore) ed Alessandro Gabriele Tuveri (videomaker) con Franco Carta (voce narrante); le scene interne del video sono state girate presso la Biblioteca Comunale di Barumini con il supporto del bibliotecario Marcello Coni mentre le scene esterne nelle zone agresti di Barumini.

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“S’infinitu”

Custu monte solu
caru semper mi fit
e custa tùppa galu
chi dae meda largu est
in s’ùltimu orizònte
sa miràda hat esclùsa.
Ma setziu appompiende
infinitós logos òltra bùsa
e subrumànos mùttos
e chiète meda profùndha
gai deo bìo
chin s’abbilesa de pentzare
fintzas a cando
su coro gosàt s’infinitu.
Comente su ‘entu
frusciàre intendo
intra custas piàntas,
deo custu mùttu infinitu
a custa boghe assimizo:
e amménto s’etérnu,
sas istajònes mórtas,
e cussa vìva còmo
e su sonu suo.
Gósi intra cust’illimitàdu
annegàt su pessamentu meu:
e m’est dùlche in custu mare naufragàre.

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Poesia originale di Giacomo Leopardi

“L’infinito”

Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s’annega il pensier mio:
e il naufragar m’è dolce in questo mare.

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Versi di Sardegna quarta edizione copertina e quarta
Versi di Sardegna quarta edizione copertina e quarta

La quarta edizione dell’antologia “Versi di Sardegna” vede al suo interno quattrodici voci ed altrettante raccolte così intitolate: Madre terra mia di Alba Sanna; La contadina scalza di Annalisa Atzeni; Maestrale di Fabio Masala; Sa bòghe nóstra di Franco Carta; Parentes e amigos de ammentare di Italo Cappai; Su ali d’ape di Laura Dessì; Visione di Luisella Pisottu; Un canto nell’aria di Maria Antonietta Manca; Dialogo con il tempo di Maria Cau; Voci di terra e vento di Maria Luigia Unida; Arretumbu ‘e tronu di Ottavio Congiu; Un abbraccio di sole di Raffaele Ciminelli; Il miracolo della bellezza di Teresa Anna Coni e Profumo ancestrale di Valerika Oliver.

L’introduzione è stata curata da Alessia Mocci e la prefazione da Franco Carta (con traduzione in sardo); la copertina raffigurante una coppia in abiti tradizionali è una illustrazione di Simona Trunzo. Oltre alle raccolte di poesie è presente il già menzionato speciale omaggio a Giacomo Leopardi ad opera di Franco Carta con la traduzione in sardo delle due liriche: “L’infinito” ed “Il passero solitario”. Presenti in antologia due special guest: Marco Leonardi ed AL III (Aldo Turnu).

 

 

Info

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Pubblica con Tomarchio Editore

È in attivo la selezione per la quinta edizione dell’antologia “Versi di Sardegna” e per una speciale edizione dedicata alla Marmilla, per info scrivere alla casa editrice: tomarchioeditore@gmail.com

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