“Pop culture ‒ Da Disney a Squid Game” di Vanni Codeluppi: il meccanismo della nostra identità

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“Pop culture”, ultimo libro di Vanni Codeluppi, professore di sociologia all’Università di Modena e Reggio Emilia, affronta il tema della pop culture, mostrando come essa non sia semplicemente un fenomeno di scarso interesse o puramente superficiale, ma uno specchio privilegiato dei mutamenti sociali, culturali e mediali nelle società contemporanee.

Pop culture Da Disney a Squid Game di Vanni Codeluppi
Pop culture Da Disney a Squid Game di Vanni Codeluppi

Ma cosa s’intende oggi per pop culture?

Scrive a questo proposito Codeluppi: «la parola pop, naturalmente, deriva da un ben noto movimento artistico che è nato in Inghilterra negli anni Cinquanta del Novecento e da lì è rapidamente passato negli Stati Uniti, dove ha raggiunto notorietà e una fama di livello mondiale. Negli ultimi anni però, quando si parla di pop, si cerca di solito di indicare tutto ciò che è “popular”, cioè popolare e di massa» [p.11]. Si può dire che oggi il termine si possa utilizzare sia per indicare la “pop art” che la cosiddetta “cultura di massa”.

Con questo libro Codeluppi cerca di stimolare curiosità e consapevolezza. Al fine di non subire passivamente, ma osservare e studiare attentamente i fenomeni, le icone, i modelli. L’autore ricostruisce l’evoluzione storica del fenomeno, partendo dall’immaginario utopico e globale che la Disney, dagli anni ’20 del ‘900 iniziò a creare fino ad arrivare ai fenomeni più recenti e inquietanti come Squid Game, serie distribuita in tutto il mondo grazie alle piattaforme digitali.

Per analizzare la storia e le caratteristiche della pop culture, Codeluppi sceglie una serie di icone e casi di studio paradigmatici: a iniziare da «Marilyn Monroe, l’essenza del pop», colei che, più di ogni altra, incarna la cultura dello star system e il mito di Hollywood con le sue celebrità costruite ad hoc. Non a caso Andy Warhol l’ha resa immortale trasformandola in un’icona intramontabile.

A Marilyn segue Barbie, la bambola dal corpo perfetto, icona consumistica globale capace, con la sua immagine, di unire fumetti, cinema e merchandising in un universo transmediale.

Infine, con Blade Runner, stupendo film cult fantascientifico di Ridley Scott (tratto da un famoso libro di Philip K. Dick), Codeluppi mette in luce il lato più critico e nichilista della cultura pop. Il regista, in grande anticipo sui tempi, crea un film che fa riflettere sul rapporto tra tecnica, scienza e identità umana, nel contesto di una società fortemente distopica, dove diviene difficoltoso distinguere gli umani dai replicanti.

In una seconda sezione del libro, precisamente al quinto capitolo, Codeluppi entra nel mondo della musica per prendere in esame tre icone pop globali: Madonna, Lady Gaga e Taylor Swift, rappresentative delle tre fasi della postmodernità. Con il termine “postmoderno” si definisce generalmente l’epoca successiva a quella della modernità, con le società avanzate che ne fanno parte. Codeluppi divide inoltre la postmodernità in ulteriori tre fasi di cui ognuna delle tre cantanti richiamate è rappresentativa.

Nella prima fase (definita di “postmoderno calante”) abbiamo Madonna che, pur avendo limiti evidenti dal punto di vista artistico, ha saputo utilizzare strategie di comunicazione basate sulla provocazione, l’apparenza e l’illusione, assolutamente vincenti.

Lady Gaga, invece, ha fatto ancora più sua la spettacolarizzazione del corpo e dell’immagine, trasformando ogni performance in un evento. In particolare ha saputo portare agli estremi le caratteristiche della società liquida e precaria, con la sua persistente volontà di trasformazione e reinvenzione, quindi con la continua ricerca ad essere qualcun’altro, con una nuova e diversa identità. La fase da lei rappresentata è stata definita come “tardo postmodernismo di transizione”.

Vanni Codeluppi citazioni Pop Culture
Vanni Codeluppi citazioni Pop Culture

Taylor Swift, infine, rappresenta il modello della pop star contemporanea, capace di costruire un brand personale attraverso i social e di creare comunità di fan molto partecipi. Swift interpreta la fase della nascente post-postmodernità, detta anche ipermodernità, quella in cui viviamo.

Al sesto capitolo Codeluppi introduce il tema dei nuovi eroi, vale a dire: i supereroi Marvel, nati negli USA e divenuti in breve una delle espressioni più potenti della cultura pop contemporanea. Essi non sono soltanto personaggi di fumetti, ma miti moderni, che svolgono funzioni simili agli dei o agli eroi delle mitologie antiche. Offrono modelli di comportamento, incarnano valori morali e riflettono conflitti sociali, diventando simboli con cui le persone, e soprattutto i giovani adulti, si identificano. Dalla metà degli anni Novanta in poi la Marvel ha iniziato a produrre film interpretati da attori in carne ed ossa ottenendo un grande successo di pubblico e di incassi a livello globale.

Al settimo capitolo: La vita in diretta, Codeluppi passa alla televisione, con il Grande Fratello, un reality che segna un passaggio decisivo: introduce il voyeurismo e la spettacolarizzazione della vita quotidiana, aprendo la strada a nuovi e ulteriori format globali.

Infine, nell’ultimo capitolo, l’autore propone l’analisi degli Squid Game, un importante esempio di come la pop culture si globalizzi grazie alle piattaforme digitali, affrontando temi sociali quali: disuguaglianza, competizione esasperata, capitalismo ecc., più che altro in chiave spettacolare. Distribuito da Netflix nel 2021, Squid Game è diventato in poco tempo la serie più vista della piattaforma, mostrando come anche un prodotto sudcoreano possa raggiungere e coinvolgere un pubblico mondiale. Squid Game mostra anche come la pop culture possa affrontare temi drammatici e profondi, senza rinunciare all’appeal visivo e narrativo.

Attraverso i personaggi e determinati fenomeni massmediatici, Codeluppi mette in luce le principali funzioni sociali della cultura di massa: la costruzione delle identità individuali; la produzione di sempre nuovi desideri e consumi attraverso la creazione dell’immaginario collettivo; la reinvenzione continua di nuovi linguaggi condivisi. Centrale è ovviamente il ruolo dei media, che trasformano ogni contenuto in spettacolo e ne garantiscono la diffusione globale, alimentando un circolo continuo di produzione e consumo.

La pop culture è quindi strettamente legata ai consumi e alle identità sociali, dettando mode e tendenze, influenzando pratiche quotidiane e contribuendo a definire valori e comportamenti.

Pop Culture Vanni Codeluppi presentazione Algo Ferrari
Pop Culture Vanni Codeluppi presentazione Algo Ferrari

In conclusione, Pop Culture propone una lettura sintetica dei principali fenomeni riconducibili ad una cultura di massa, solo apparentemente leggeri, che nel Novecento hanno profondamente influenzato i meccanismi culturali e sociali che ci circondano e quindi le nostre identità.

 

Pop Culture sarà presentato venerdì 14 novembre 2025, alle ore 17:30, presso la Biblioteca “Rosta Nuova” di Reggio Emilia. Sarà presente il prof. Vanni Codeluppi, autore del volume, in dialogo con Algo Ferrari (sociologo).

 

Written by Algo Ferrari

 

Bibliografia

Vanni Codeluppi, Pop culture ‒ Da Disney a Squid Game, Carocci Editore, 2025

 

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