Tra parchi e orti urbani: le 10 migliori città italiane per performance ambientali

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La natura si riappropria delle città. Parchi, giardini e orti urbani stanno ritrovando sempre più spazio all’interno dei centri abitati, grazie anche all’impegno dell’Unione Europea che, attraverso il Green Deal, sta mettendo in campo una serie di iniziative strategiche volte alla transizione verde del continente.

Performance ambientali isole verdi in città
Performance ambientali isole verdi in città

A tal proposito Acea Energia ha sviluppato l’infografica “Isole verdi in città: la natura nel tessuto urbano” dove al suo interno è stata stilata una lista delle 10 migliori città italiane per performance ambientali sulla base di 5 macroaree (aria, acqua, rifiuti, mobilità e ambiente) e 19 parametri.

In vetta si posiziona la città di Trento, seguita da Mantova e Pordenone. Fuori dal podio ma comunque di rilievo troviamo Treviso, Reggio Emilia, La Spezia, Cosenza, Forlì e Bolzano. A chiudere questa speciale classifica troviamo invece la città di Belluno.

Grazie all’introduzione degli spazi verdi, sono innumerevoli i vantaggi che queste città stanno riscontrando, dal minore inquinamento atmosferico al miglioramento estetico del tessuto urbano, passando per il benessere fisico e mentale dei cittadini, e sono tutti fattori che assieme riescono a garantire una società più equilibrata e vivibile.

Ne è un esempio il Central Park di New York, sicuramente il più famoso parco tra tutti. La sua presenza all’interno della metropoli è fondamentale nella costruzione di un ambiente verde in cui il dualismo tra natura e città è al centro della quotidianità dei cittadini.

In Italia, però, troviamo il Parco dell’Appia Antica a Roma che si estende per 4850 ettari e rappresenta il più grande parco urbano d’Europa che si manifesta con una ricca vegetazione che dona allo sguardo bellezza e serenità. In questo caso la natura prende forma in un’area archeologica dove famiglie, giovani e bambini si riuniscono per prendersi una pausa dalla vita metropolitana.

Inoltre, in città come Roma, Milano, Torino, Napoli e Genova, i comuni permettono ai cittadini di sviluppare un proprio orto urbano contribuendo così ad arricchire le aree metropolitane di ulteriori zone verdi, necessarie per il benessere degli esseri umani e non solo per questioni di performance ambientali ma anche e puramente estetiche.

Sulla scia di questi cambiamenti dettati dal Green Deal, anche grandi città europee come Parigi e Londra stanno sviluppando diverse iniziative per rinaturalizzare i centri urbani. L’obiettivo è uno: diventare città climaticamente neutre entro il 2050.

 

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