“Frozen: il regno di ghiaccio”: nuovo film d’animazione della Walt Disney

Un mondo glaciale e di follia, ma anche molto coraggio per Frozen: il regno di ghiaccio, il nuovo e ultimo film d’animazione prodotto dalla Walt Disney Animation Studios e diretto da Chris Buck e Jennifer Lee.

Uscito nelle sale statunitensi il 27 Novembre e in quelle italiane lo scorso 19 Dicembre, l’attesissimo lavoro cinematografico ha raccolto in pochi giorni, il consenso di numerosi critici e del pubblico quasi mondiale, diventando il quarto film d’animazione più visto di tutti i tempi e il secondo della casa di produzione, di Topolino, dopo solo Il Re Leone. Un vero e autentico miracolo natalizio.

Stupore e sorpresa, ricoprono le pagine dei quotidiani più rinomati del mondo, un ‘autentica doccia fredda di stile cinematografico, che non si vedeva dai tempi del Titanic.  Grazie al successo puramente inaspettato del film, il produttore Peter Del Vecho, ha recentemente ottenuto una nomination ai PGS Awards 2014, come miglior produttore per un film d’animazione.

Un genere di avventura che piace, ai più piccoli, ma anche ai più grandi, è forse questa la spiegazione che attesta il successo della storia, a volte frivola ma ricca di molti effetti non solo speciali, ma anche emotivi, ricchi di senso e di morale, ormai rimossi dall’opinione pubblica.

Nell’antica Scandinavia, la principessa Elsa, doppiata da Serena Autieri e la sorella minore Anna, doppiata da una talentuosa Serena Rossi, sono due sorelle orfane dei genitori ed eredi di un regno, che ben presto si trasforma, in un mondo ghiacciato, privo di vita e di speranza.

Le due piccole regine, ricordano molto il legame, che a molti di noi, riporta alla leggendaria storia di Piccole Donne, scritta dall’autrice Alcott, ma in maniera assai diversa, più musicale e soprattutto divertente. I colori, le immagini e le emozioni che si provano con queste due protagoniste, sono riconducibili ai valori come: la famiglia e la fratellanza, ma soprattutto al bene, che da sempre trionfa in ogni produzione cinematografica e televisiva Disney.

Come si rispetta, in ogni classico fiabesco, c’è il principe azzurro, di nome Kristoff che per quest’occasione non si veste di piume e di merletti e né si fa accompagnare da un cavallo bianco, ma bensì da una renna di nome Sven e da una forte e irrefrenabile passione per la montagna e le scarpe sporche di melma e di neve, la sua grinta e il suo coraggio, rappresentano ciò che in molti amano chiamare umiltà, voglia di natura e di riscoperta delle proprie origini, attraverso sensori naturali, come l’odore del pino, oppure il semplice fruscio di un fiume.

La trama e i dialoghi, anche se semplici, si vestono di personaggi divertenti e sicuramente di forte impatto mediatico, come il pupazzo di neve, di nome Olaf, doppiato da un simpatico ed eccentrico Enrico Brignano, che tanto ricorda Sebastian in La Sirenetta.

Quello che colpisce al termine del film, quando si ritorna al gelo e ai sapori dell’inverno, è la spontaneità, le fantasie, le scenografie curate da Terry Moews e David Wainstain, ed infine le musiche curate e prodotte da multi premiato Christphe Beck sono al di poco fantastiche, a un passo dalla perfezione.

Frozen: il regno di ghiaccio è certamente un film per tutti, per chi ama e non adora il mondo della fantasia e dell’immaginazione. Questa volta il potere del ghiaccio, quello non solo di Elsa, ma anche della piccola Anna, riscalderanno i cuori e le anime di chi è ancora bloccato sotto un eterno regno di ghiaccio.

Non c’è perfezione, non c’è suspense ma di certo è presente la ricetta, la classica formula Disney, che da anni regala e trasmette ricordi ed emozioni indelebili.

Written by Giuseppe Giulio

 

 

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