“La Strada”, Ep degli Indiana – recensione di Rebecca Mais

“In cosa consiste la caccia alle streghe

quando non c’è più qualcuno che sa

sognare da sveglio stando solo a dormire

aspetti qualcosa

che da sé non verrà.”

Giovani musicisti emergenti bergamaschi, gli Indiana si sono affacciati al mondo della musica come band nel 2010 e benché sia attualmente formato da due soli componenti, sono alla continua ricerca di ulteriori musicisti per poter riprodurre i loro brani live.

Nel frattempo Marco Novali e Rajiv Olivato continuano a scrivere, arrangiare e produrre pezzi che pubblicano nel loro SoundCloud con risultati piuttosto apprezzabili.

Grazie ad un impatto sonoro notevole, le note delle loro canzoni non possono lasciare impassibili un ascoltatore attento. La musica degli Indiana non può essere imprigionata in un unico genere musicale poiché racchiude molteplici sonorità: si va dal pop al jazz, dal folk al rock elettronico, dall’alternative all’indie-rock. Il tutto in una riuscita sinestesia di ritmi e percezioni.

Ogni singolo brano trasmette un’idea di libertà e al tempo stesso di malinconia, ogni traccia ha il profumo delle antiche sonorità, e dei tempi andati con un intreccio di sounds moderni e godibili da un pubblico differenziato per età e gusti.

Non mancano sicuramente le riflessioni sulla società in cui stiamo vivendo ed in particolare le troviamo nella canzone “La caccia alle streghe”. Dopo un’intro folkloristica veniamo catapultati nella cruda realtà fatta di ingiustizie che aleggiano su di noi ma anche di amore e positivismo.

Simili tematiche si ritrovano in “15 ottobre”, resa ancora più profonda da una calda ed intima voce di Marco Novali e dal caldo sound delle corde della chitarra iniziale.

Come non ritrovare poi parte di noi stessi tra le parole de “La strada”, tra le incertezze della vita che quotidianamente ci attanagliano, la volontà di rischiare e di capire cosa realmente desideriamo.

Tuttavia ogni brano mostra le sue particolarità e nel complesso l’Ep è certamente il risultato di un attento lavoro e di una sensibilità sottolineata da ogni singola nota e parola.

L’Ep “La Strada” è stato interamente realizzato da Marco Novali e Rajiv Olivato, con la partecipazione di Paolo Ceresoli al basso e alla seconda voce nella canzone “La strada”.

…potrebbero sfilare un milione di Gesù

potrebbero sfoggiare ogni buona virtù

ma se un fuoco brucerà

sarà questa la notizia

se un fuoco brucerà

sarà questa la notizia…

 

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