Tre poesie di Teodora Mastrototaro

E

Non bevo più dalle tue mani.

ho paura di tagliarmi con le schegge del tuo sesso.

Ogni tua carezza

refrigerio alla mia gola.

Ora

con l’arsura del momento

chiudo i pugni tuoi

assetata cerco acqua

che non tagli

le mie labbra.

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Spoglio la notte con le mie mani.

Indosso un abito elegante.

Ho sempre desiderato ballare vestita di nero.

Le stelle come bottoni e la luna come cerniera per i miei seni.

Spogliami amore

anche se il mondo sarà senza stagioni.

Sono forse egoista perché ora penso soltanto alla musica e a fare l’amore?

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Il mio seno tra le tue labbra.

Non ho più latte

amore

ma solo l’acqua sporca

con cui lavi

le mie notti.

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