“I Ching. Il Libro dei Mutamenti”: come si consulta l’oracolo?

“I Ching. Il Libro dei Mutamenti”: come si consulta l’oracolo?

Ott 31, 2014

L’atto di osservare il mondo contiene un fascino da cui scaturisce un’energia pronta a creare un’attribuzione simbolica. Dal simbolo, dal greco syn e ballein (riunire insieme), intriso di leggi umane interiori, provengono sensazioni antitetiche che uniscono contenuto e percezione.

Di formazioni simboliche in rapporto alla psicologia umana intesa come espressione creativa di un mondo di miti, archetipi (accumulatori di energia psichica) e figurazioni immaginali si basa il libro antichissimo de L’I Ching, consultato da Mao Tse-tung e sopravvissuto al grande rogo di libri ordinato da Ch’ in Shih Huang nel 213 a.C. che ha avuto un profondo impatto sul pensiero cinese.

L’I Ching non è solo un testo divinatorio, ma un’opera filosofia che accomuna l’uomo e la natura in un unico sistema ed ha un fascino incredibile.

La leggenda racconta che i primi Trigrammi (linee triple) su cui si basa tutto il sistema, furono scoperti per la prima volta sul dorso di una tartaruga dall’Imperatore Fu Hsi nel ventiquattresimo secolo avanti Cristo: i sessantaquattro Esagrammi composti da sei linee che derivano dagli otto Trigrammi originali si usano ancora oggi e vengono attribuiti al re cinese Wen Wange.

Suo figlio, il Duca di Chou, aggiunse ai sessantaquattro Esagrammi un testo esplicativo. Si narra che lo stesso Confucio possa aver contribuito ad elaborare questi testi, aggiungendo un commento su ciascun Esagramma.

Nei secoli successivi l’antichissimo testo di divinazione chiamato “Libro dei mutamenti” è stato studiato e commentato da importanti personaggi da Confucio a Jung, psichiatra, psicoanalista e antropologo svizzero. L’occidente conobbe questo libro dopo una parziale traduzione dall’inglese James, nel 1882.

La prima edizione integrale risale al 1923 in lingua tedesca, arricchita dalla presentazione dello stesso Jung. Gli otto Trigrammi fondamentali rappresentano i principi della vita, le linee spezzate, dette Yin, sono pari e femminili e quelle intere, dette Yang, sono considerate maschili e dispari. Insieme si compensano e completano diventando forza e sostanza.

L’universo è in uno stato di flusso costante, dentro il quale lo Yin e lo Yang si trasformano nei loro rispettivi opposti. La filosofia sottintesa ne L’I Ching ha molte affinità con la concezione taoista, il cui fondamento è la credenza nelle forze diverse e complementari dello Yin e dello Yang. I taoisti ritengono che il cambiamento sia una tendenza naturale, innata in ogni cosa.

Questa filosofia venne elaborata nel terzo secolo a. C. e in tempi moderni, oggetto di molti studi in Europa. Ogni linea dell’Esagramma può mutare, quindi, un Esagramma può trasformarsi in un altro con le linee mutevoli che sono più forti appunto perché in grado di cambiare.

Le linee unite all’immagine, forniranno una chiave di lettura per il futuro e indicheranno il modo più saggio di agire. I metodi per ottenere gli Esagrammi sono tre: con 50 steli di achillea millefoglie, sei tavolette, oppure il più usato: tre monete.

Dopo aver formulato una domanda chiara e semplice (ad esempio, la domanda: Luca mi ama? Non potrà mai avere una risposta esauriente, semmai bisognerà chiedere: quale svolta darà alla mia vita l’incontro con Luca?) prendete tra le mani le tre monete, fate corrispondere il lato testa al valore 3 e il lato croce al valore 2.

Dopo aver pensato alla domanda, lanciate le monetine in aria e lasciatele cadere davanti a voi. Noterete che le tre monete potranno dare una somma corrispondente a: 6, 7, 8 e 9. Quindi disegnate saranno cosi:

6 -x- che muta in intera (—)
7 —
8 – –
9 -o- che muta in spezzata (- -)

Il 6 è una linea mutevole, così come il 9. Il 6 è una spezzata che nel secondo Esagramma muta in una linea intera, il 9 una linea intera che nel secondo Esagramma muta in una spezzata.

Dopo aver lanciato in aria le monete per sei volte, otterrete un Esagramma che a causa delle due linee mutevoli saranno due: il primo Esagramma corrisponde agli eventi del momento, mentre il secondo Esagramma, alla soluzione del problema ed al futuro della situazione.

La domanda non può essere ripetute più di una volta e se il responso vi sembra poco chiaro, lasciate passare almeno tre giorni prima di ripeterlo.

 

Written by Carina Spurio

 

Info

Sunto della lezione universitaria del 22 gennaio 2013 tenutasi presso l’Accademia di Belle Arti, L’Aquila.

 

2 comments

  1. se può essere utile, lo Human Design pone i 64 esagrammi sul mandala ed associa ognuno di essi a un determinato punto nel cielo, e le posizioni del sole e dei pianeti determinano il nostro essere individuale

    • Carina Spurio /

      Interessante. Dove posso leggere qualcosa in merito?

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