"Pensieri liberi sulla polvere del tempo" di Irene Sparagna – recensione di Michela Zanarella

"Pensieri liberi sulla polvere del tempo" di Irene Sparagna – recensione di Michela Zanarella

Nov 29, 2011

La donna si presenta ad un possibile amore, che rappresenta il buio di un’ esistenza ancora non conosciuta, con tutta la sua disponibilità affettiva ed emotiva, ovvero con tutto l’intento di amare.

Dall’altra parte, non esiste una vera e propria certezza, e questa polvere d’amore se non ha riscontro viene dispersa e si perde inutilmente. La sensazione di aver vanificato la sua predisposizione ad amare la fa chiudere in se stessa, le fa abbandonare la fiducia verso l’oggetto da amare.

Con la raccolta poetica “Pensieri liberi sulla polvere del tempo“, edizioni Stravagario, l’autrice cerca di riconquistare, tramite la scrittura, una piena fiducia nei sentimenti, si affida alle parole per un’indagine approfondita del suo profondo sentire, tra corrispondenze e significati celati nell’anima.

Già dai primi versi si nota un sapiente intreccio di immagini, un’originale scelta di sfumature e ritmi. Il verso non è mai troppo esteso, sembra spezzarsi e poi ricongiungersi nell’immediato, quasi a legare velocemente con delicatezza e lucidità di senso e valore.”Galleggia la zattera del cuore/nel fluire perdo la zavorra delle ombre/ho gli occhi mareggianti di te,/sull’increspatura nottambula.”

Con una notevole abilità tecnica e lessicale Irene Sparagna ci comunica l’irresistibile fascino dell’amore, che non ha limiti o misure, la coinvolge in modo totale, a volte imprevedibile. Alcune liriche diventano penetranti confessioni,  l’insicurezza viene a rompersi con la ricerca di un equilibrio emozionale, puro ed autentico.”Trovo in te/ l’annunciato lambirmi/gonfi trionfi/sottesi avventi/che titillano l’inconscio.

La Sparagna apre il suo cuore alla purezza dell’amore, scava dalle imperfezioni esistenziali del passato quella sincerità necessaria a liberare mente e spirito. Nel mutare le sue visioni sui sentimenti l’autrice fa affiorare una luminosa intimità, fatta di accostamenti espressivi inediti ed essenziali.

Come un’ “equilibrista alla ricerca di equidistanze” l’autrice mira ad un recupero delle emozioni, rendendo partecipe delle sue dimensioni interiori chiunque voglia comprendere l’ “antro” del suo sconosciuto vivere.

Written by Michela Zanarella

 

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