“Venne verso sera” di Aleksandrovic Evtusenko

“Venne verso sera” di Aleksandrovic Evtusenko

Lug 18, 2011

“Venne verso sera”

 

 

La neve venne,
venne verso sera.
Essa scese
giù dall’alto dei cieli
sui tetti
e stupì tutti
con la sua bianchezza.
Era davvero tanta,
ed era davvero bella.
Cadeva e cadeva..
e sotto i piedi
volava
a seconda del vento
e nel volo oscillava.
Giaceva
fresca e scintillante
e ognuno
ne era abbagliato.

 

Evgenij Aleksandrovič Evtušenko in russo: Евге́ний Алекса́ндрович Евтуше́нко (Zima, 18 luglio 1932 – Oklahoma, Stati Uniti, 1 aprile 2017) è un poeta eromanziere russo. Dopo la morte di Stalin, con l’epoca del “disgelo”, la notorietà del poeta si afferma specialmente negli ambienti giovanili. Egli legge i suoi componimenti nelle serate studentesche e nel 1955 è quasi portato in trionfo dagli studenti di Mosca, ai quali ha declamato dei versi dall’alto della scalinata dell’università. Il ventesimo congresso del PCUS (Partito Comunista dell’Unione Sovietica) nel marzo 1956 segna una nuova tappa nella carriera di Evtušenko.

 

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