“Viola”, album di Nicodemo, ideatore e direttore di Studio 35 Live

“Viola”, album di Nicodemo, ideatore e direttore di Studio 35 Live

Ott 22, 2013

Il 5 Ottobre è uscito “Viola” per XXXV, album di Nicodemo. Il connubio tra poesia descrittiva (sussurrata e poi urlata) ed un suono scatenatamente elettrico ed eclettico, fanno di Nicodemo un autore non proprio convenzionale.

Già bassista (live/studio) di vari artisti underground, Nicodemo è ideatore e direttore artistico di “Studio 35 Live”, programma tv/web dedicato alla musica nell’infosfera.

Dopo la straordinaria esperienza in studio e live di “Riddim a Sud”, progetto ideato da Teresa De Sio, nel 2010 presenta “In Due Corpi” (La Fabbrica / Rai Trade), album di dieci canzoni con la partecipazione di vari artisti appartenenti al panorama musicale italiano (Andy, Luca Urbani dei SoerbaCarmelo Pipitone dei Marta Sui TubiRaffaella Destefano dei Madreblu e molti altri).

Il disco, accolto molto positivamente dalla critica specializzata, è stato presentato nelle migliori location d’Italia e più volte trasmesso in radio (Radio Rai e network privati).

A distanza di tre anni dal primo album ufficiale, il 5 Ottobre 2013 è stato il momento di “Viola”, disco dalla scrittura meditata perciò decisa. Nove brani nati dalla necessità di reagire alle dinamiche dei nostri giorni, sempre più caratterizzati dall’inspiegabile ed orami automatico meccanismo del rincorrere tutto a costo di esaurire la gioia del “mentre” perché malati di futuro.

Autore di testi e musiche, Nicodemo, propone uno spettacolo il cui percorso si colora d’intimità, spesso di silenzio (quando assordante), isteria post-esaurimento, voglia di rivoluzione culturale. La poesia, le trame in versione acustica, i momenti scatenatamene elettrici ed eclettici, le incursioni digitali, le sospensioni rievocative: queste, le componenti di un intenso momento di musica d’autore, interamente dedicato a chi cede ai sensi.

La musica e le parole dell’album, cariche di elettricità, inneggiano al cambiamento. È dal bisogno ancestrale che si ricavano le soluzioni del presente: solo dopo una coraggiosa presa di coscienza fatta di fortificazione dei valori trasmessi, di visioni moralmente attuabili e di condivisione, è possibile mirare al miglioramento.

E l’idea che pochi possano decidere le sorti del mondo, e che in quei pochi non risuonino neppur minimamente la volontà ed il sentimento generale, è probabilmente ciò che ha suggerito l’intera scrittura.

 

 

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