Intervista di Rebecca Mais a Christian Mascheroni ed al suo ultimo romanzo “Non aver paura dei libri”

“Passò la mano sulla copertina de “La pelle”, alleviando il dolore del titolo e lavando via le ferite dei paragrafi. Poi mi disse di leggerlo e basta, e che se mi fossi imbattuto in qualcosa che non capivo mi avrebbe aiutato a lei a non averne paura. Forse è anche per questo che i libri, ancora oggi, mi rasserenano.”

Erano i primi mesi del 2013, come al solito la domenica pomeriggio guardavo il programma “Per un pugno di libri” quando il grande Piero Dorfles consigliò al pubblico di leggere un libro dal titolo “Non avere paura dei libri” di un certo Christian Mascheroni.

Un libro sui libri. Come potevo non essere attirata da un libro del genere oltretutto raccomandato da un bibliofilo come Dorfles?

E proprio grazie a quest’ultimo mi sono ritrovata a leggere questo libro che non può essere definito un romanzo, ma non è neppure un diario, forse è l’unione di entrambi. In ogni caso il risultato è veramente particolare e protagonista è l’amore per i libri.

Un amore nato grazie alla madre, accanita lettrice e donna dalla personalità molto particolare. Christian Mascheroni non fa altro che raccontare parte della sua vita mostrando quanta importanza i libri abbiano avuto per lui, ma lo fa in maniera profonda, intima.

Un incontro fatale ed eterno. Un libro che non può e non deve mancare nelle biblioteche di chi realmente ama i libri e ne comprende il significato profondo.

Non avere paura dei libri” (Hacca, maggio 2013) non è il primo libro di Christian ma è certamente quello che ha avuto maggiore risonanza nell’ambito letterario italiano e poiché lo scrittore comasco si occupa anche di cinema, di televisione e presenta festival letterari non è difficile incontrarlo qua e là per l’Italia o nei vari canali televisivi.

Per fare alcuni esempi recentemente lo si è potuto incontrare al festival di libri, musica e teatro Rovigoracconta, oppure era sufficiente sintonizzare la televisione su Iris per trovarlo con Marta Perego in “Adesso cinema” o scorgere la copertina del suo libro all’inizio della sigla del programma “Bookshow” su Sky Arte.

Christian Mascheroni ha gentilmente accettato di rispondere ad alcune nostre domande ed in questo modo i suoi attuali e i futuri lettori avranno l’occasione di conoscerlo un po’ meglio.

 

R.M.: Quali sono le tue letture abituali e quali i tuoi autori preferiti?

Christian Mascheroni: Sono un lettore onnivoro, incuriosito da generi diversi e alla ricerca di stimoli sempre nuovi. Amo i libri che mi aprono la mente, che mi stupiscono con la loro lente speciale sul mondo e che mi permettono di vivere vite parallele. Fra gli autori che amo maggiormente ci sono Marguerite Duras, Donna Tartt, John Cheever, Elizabeth Strout, John Steinbeck, Peter Cameron, il poeta Nazim Hikmet e l’Antoine De Saint Exupèry di “Volo di notte”.

 

R.M.: Com’è nata l’idea di scrivere un libro così particolare come “Non avere paura dei libri”?

Christian Mascheroni: È nata in maniera quasi casuale. La scrittrice Chicca Gagliardo mi invitò a scrivere una rubrica per il suo blog “Ho un libro in testa” e a me venne in mente di raccontare le emozioni che avevano trasmesso i libri sia a me che alla mia famiglia. Racconto dopo racconto fu Chicca stessa a dirmi che era come leggere un libro e che senza sapere stavo scrivendo il libro più importante della mia vita. Quando Francesca Chiappa di Hacca edizioni mi disse la stessa cosa e si dichiarò interessata a pubblicare il volume, capii che il libro era nato spontaneamente.

 

R.M.: Hai mai avuto paura che affidando un libro del genere ai lettori una parte di te potesse diventare troppo “pubblica”? O forse ha rappresentato per te una sorta di sfogo?

Christian Mascheroni: Hai ragione Rebecca, la paura c’è stata all’inizio, ma non tanto per quanto riguarda me, quanto per una questione di rispetto verso i miei genitori. Tuttavia, pagina dopo pagina, ho capito che solo attraverso l’onestà sarei riuscito a raccontare la bellezza del rapporto fra i libri e la mia famiglia, anche toccando temi scottanti e molto privati. È stato liberatorio. Allo stesso tempo ora sono felice quando i lettori mi dicono che in “Non avere paura dei libri” si ritrovano e si sentono capiti. È bellissimo.

 

R.M.: Chi vorresti leggesse il tuo libro?

Christian Mascheroni: Sarebbe meraviglioso che a farlo fossero i non lettori. Qui il messaggio più importane è che leggere è vita, è pulsione, è qualcosa di naturale. Se qualcuno iniziasse ad amare i libri partendo da questa storia fatta di letture ed emozioni, io sarei la persona più appagata dell’universo.

 

R.M.: Oltre a scrivere libri ti occupi anche di cinema, di televisione, presenti festival letterari e tanto altro. Quale tra queste attività è quella che più ti appaga?

Christian Mascheroni: Tutte quante le esperienze si intrecciano fra loro e formano un costante percorso di crescita. Il cinema è un mondo che ho sempre amato e che mi ha permesso di filtrare la vita attraverso grandi, gigantesche lenti creative. La televisione mi ha dato l’opportunità di viaggiare, conoscere gente, parlare al pubblico di libri, natura, storia. Presentare i festival, come il recente Rovigoracconta, mi permette di confrontarmi con altri scrittori ma soprattutto di coinvolgere il pubblico, le persone. Un’emozione impagabile vedere centinaia, migliaia di persone riversare il loro amore nella cultura e nella condivisione.

 

R.M.: I tuoi libri possono essere acquistati anche in formato digitale. Cosa ne pensi degli e-books? Ne leggi mai?

Christian Mascheroni: Sono un grande fautore della lettura e sebbene sia un amante del libro cartaceo, penso che oggi sia importante stimolare la gente con tante alternative. La cosa fondamentale è innescare la scintilla. Gli ebook non sostituiscono i libri cartacei, ma  anzi amplificano la loro voce e poi hanno un costo contenuto. Secondo me sono rivoluzionari nell’ambito della scuola: l’istruzione è un diritto di tutti e mi piace pensare che l’abbattimento dei costi del digitale possa aiutare le famiglie a non soccombere ai costi attuali di certe istituzioni o università. Il merito non deve basarsi sul conto corrente.

 

R.M.: Ho letto sul tuo profilo Facebook, per altro seguitissimo, che sei alle prese con il tuo nuovo libro. Puoi anticipare qualcosa sulla trama ai lettori di Oubliette?

Christian Mascheroni: Posso dire che questa è finalmente la storia che aspettavo da tempo e che non vedo l’ora di scrivere. Parlerò di infanzia e di amori che nascono e finiscono dentro lo sguardo del mare. Ci saranno anche i libri. Ho già il titolo…ma per ora l’ho solo confessato al mio diario!

 

R.M.: Grazie Christian per la tua disponibilità. Spero che le tue parole incoraggino ancora più persone a leggere ed io insieme ai lettori di Oubliette non vediamo l’ora di poter leggere il tuo nuovo libro.

 

Written by Rebecca Mais

 

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