“Ipersensibilità”, singolo della band Ottodix: una piccola odissea percorsa a ritroso

Ipersensibilità” è la canzone che fa da traino a questa operazione ambiziosa che celebra il decennale della band Ottodix capitanata dall’eclettico, visionario, futurista cantautore veneto.

Quattro racconti di genere fantastico ed una biografia sospesa tra realtà e finzione. Alessandro Zannier – frontman della band elettro-pop di culto Ottodix – celebra i dieci anni di attività del suo gruppo musicale attraverso un’operazione che unisce letteratura, arte e musica, in un connubio esoterico e raffinato.

Ogni inquietante racconto è ispirato, nel titolo e nelle tematiche, a ciascuno dei quattro concept-album realizzati dagli Ottodix (CorpomacchinaNeroLe notti di Oz e Robosapiens). Ogni racconto elabora in chiave piacevolmente narrativa i testi e le atmosfere che permeano i vari lavori del gruppo ed è supportato dalle illustrazioni espressioniste concepite da Zannier, accreditato artista del circuito underground.

Un CD antologico allegato al libro funge da vera e propria colonna sonora dei racconti, celebrando, al contempo – grazie a un’attenta scelta dei pezzi e alla presenza di alcuni inediti – l’attività musicale degli Ottodix.

L’editing del volume è di Alessandro Di Nocera. La prefazione è del musicista e cantante Garbo, protagonista della new wave italiana degli anni Ottanta.

Ben 17 singoli sfornati incessantemente dal 2003 ad oggi, ordinati cronologicamente dal più recente, l’inedito “Ipersensibilità, in uscita il 30.09.2013, fino al primo “Fuori Orario”, singolo apripista dell’album di debutto “Corpomacchina”, per chiudere con un altro inedito del 1999, “Valige D’Aria”, riarrangiato e ricantato per l’occasione, pescato dalla preistoria della band quando il progetto si chiamava ancora “Otto Dix” (separato).

Una piccola grande “odissea” percorsa a ritroso andando a riscoprire i passi di una band che tenacemente e con immutata qualità ha sfornato, negli anni, brani di intenso elettropop, sulla scia sonora dei migliori Depeche Mode, ma con una profonda attenzione ai testi in lingua madre.

La raccolta fa da ideale colonna sonora al libro “I Fantasmi di Ottodix” (001 Edizioni) che la contiene e in cui, oltre a quattro racconti scritti e illustrati da Alessandro Zannier (alias Ottodix) è pubblicata per la prima volta la strana, lunga e difficile storia di questa band attraverso un ventennio di musica underground italiana, tra le difficoltà del lunghissimo esordio, concorsi, affermazioni, disillusioni, incontri e collaborazioni con la BMG, con Mara Maionchi, Garbo, Madaski, Delta V, Luca Urbani (Soerba) e molti altri.

Il contributo che Ottodix, come autore e arrangiatore e “gli” Ottodix, come live band, hanno dato alla musica elettro pop “alternativa” italiana, si sta ormai delineando, e questo libro+raccolta per la prima volta fa il punto sulla difficile, ma appassionante carriera di Alessandro Zannier, Mauro Franceschini, Carlo Rubazer (Ottodix fino al 2004), Antonio Massari e Rocco Prete.

Una vera “Odissea” per imporre un genere troppo spesso snobbato in Italia dai puristi del rock-indie alternativo perché troppo “elettronico” e “pop”, e poco compreso dal grande circuito commerciale perché troppo sofisticato nei suoni e nei testi.

La dura battaglia di questa, come di molte altre band italiane alle prese con le mille difficoltà di un Paese poco attento ai suoi talenti, è perfettamente descritta dal libro e dal suo contenuto audio, in un prodotto che celebra i primi 10 anni di discografia Ottodix, passati attraverso i 4 album “Corpomacchina” (2003), “Nero” (2006), “Le Notti Di Oz” (2009), “Robosapiens” (2011) e il dvd live “Autobootleg (2010).

 

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