Il Duomo di Santa Maria Assunta: il gioiello architettonico di Gemona del Friuli

Un’opera di splendida magnificenza a Gemona del Friuli Il Duomo di S. Maria Assunta – Gemona del Friuli a.d. 1293 – Magister Johannes Gemona del Friuli vede l’alba poco prima dell’invasione dei Goti, di cui resta un toponimo con la frazione chiamata Godo.

Quelle genti si fermavano presso una fonte che sottopassa le prealpigiulie provenendo dalla Slavonia, cioè la Slovenia del nord e sgorga proprio in località Silans.

Nella prima carta geografica romana, la Tabula Penteugeriana, conservata oggi a Vienna è chiamato Ad Silanos, il punto in questione mentre, addirittura Gemona non esiste ancora.

L’opera architettonica sacra che svetta è il Duomo di S. Maria Assunta. Le due statue Pense e Maraveè all’ingresso non sono l’unica particolarità di questo antico Duomo. Dal 1200 si è operato molto su di esso ed è difficile datare tutti gli interventi.

Il vertice della cuspide raggiunge i 50 metri d’altezza. La facciata fu completamente rivista nel 1825. Nel 1329 Mastro Niccolò di Marcuccio dipinse tutta la facciata. In fronte il meraviglioso rosone e lo stemma di Gemona.

All’esterno anche una rappresentazione del conosciutissimo fatto in cui S. Cristoforo aiuta Cristo nell’attraversare un fiume impetuoso All’interno (da destra) legno scolpito dorato e dipinto con episodi dell’Antico e del Nuovo Testamento, di Andrea Moranzone (1391). Cappella del Crocifisso inaugurato da Papa Giovanni Paolo II.

La vetrata soprastante è di Jakob Schwartzkopf. L’organo è il capolavoro del veneziano Francesco Dacci (1774). Il fonte battesimale è formato è ricavato da un monumento funebre romano del I-II sec. d.C. (!).

La Cappella della Vergine è il luogo che più di altri ha subito i danni del terremoto. Nella Cappella dell’Annunziata spicca la pala di Franz Xaver Kònig, annunciazione.

Nella Cappella del santissimo Sacramento Altare marmoreo policromo del 1600 con pala del pittore svizzero Melchior Widmar. Comparto di ritorno ma sinistra verso l’uscita, frammento raffigurante Cristo crocifisso di Giovanni Griglio (1330).

Splendido tondo a testimoniare che non furono solo i Botticelli ed i più grandi pittori dell’epoca a dipingere su tali forme, Madonna e Bambino Gesù.

Cappella di S. Antonio Abate con pala del pittore udinese Eugenio Pini (1646). Campana di Dante fusa sul sagrato del duomo nel 1423. Sopra l’ingresso sono collocate due tele di Giovan Battista Grassi (1578-Assunzione).

Sacello, all’esterno a Destra guardando l’entrata con annesso ossario, affrescato dal gemonese Zuanutto. Figlio di Niccolò di Marcuccio (1345). In fronte al Duomo Museo della Pieve con opere di pittura e scultura dal 1100 al 2000, oreficeria, miniatura, paramenti sacri.

La descrizione delle vetrate di Jakob Schwarzkopf  meriteranno un articolo a parte, dunque continuate a seguirci!

 

Written and photo by Roberto Lirussi 

 

Info

Apertura: giorni festivi 11/12,30-15/19

 

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