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“Promesse”, esordio della band Il Grande Capo: un gioco di paradossi ed ossimori, una sinestesia di memorie

“[…] C’è una notizia/ i sindaci di Roma saranno tre/ sulla terrazza del Campidoglio/ io sto a guardare/ uno conta le cose da fare/ uno è bravo a disegnare/ ed il terzo guarda il cielo/ che pioggia libera quella di maggio/ come le lacrime/ so giocare con la pistola/ oggi lo stadio è pieno/ senza imbarazzo sparo sereno/ […] Come sei bella nella pancia della balena/ e con un fiore nella testa” – “Ray Ban

Promesse – Il Grande Capo

Il Grande Capo è un gruppo di quattro ragazzi col mare negli occhi da quando sono piccoli.  Sono Elio D’Alessandro (voce e chitarra), Giacomo Forte – tastiere, Stefano Mancini (batteria) ed Ilaria Tortoriello (basso e voce). Suonano insieme dal 2013 e si conoscono da una vita. La corrente li trasporta e loro stanno in ascolto, alla ricerca di bellezza e novità.

Hanno aperto i concerti di artisti di rilievo nel panorama indie nazionale (Dadamatto, Mimosa, La Governante, Morgan con la i, Perturbazione). Il 22 novembre 2016 è uscito il loro primo disco “Promesse”.

[…] Sarò come un chiodo scoperto/ sarò un quadro messo di traverso/ sarò casa, panni da lavare/ sarò voglia di comunicare con te// […] Ma nella notte controllami/ controllami// Ho visto gli occhi che dimenticherò/ proprio mentre cadevo all’indietro/ e le voci in strada sono angeli/ che mi guidano con le ali di vetro// […] Andrà in chiesa con la mano sul cuore a pretendere il tuo amore/ […]” – “Promesse

Già “gruppo della settimana” per Mtv New Generation, nel 2017 sono tra i 16 finalisti di Musicultura 2017, Festival della Canzone Popolare e d’Autore, che ha lanciato artisti del calibro di Cristicchi, Mannarino, Pacifico, Gian Maria Testa, Povia, Avion Travel, L’Orage, Maldestro. Le canzoni finaliste andranno a comporre il cd compilation di Musicultura 2017 e saranno circuitate da RaiRadio 1. Ad aprile sono stati inseriti tra i 12 finalisti del concorso 1MNext che porta ogni anno sul palco del primo Maggio a Roma le band emergenti della scena musicale italiana.

Quando litigo con te gridi troppo forte/ chiedo il desiderio come un condannato a morte/ vedo spazi dove posso correre veloce/ guardo in basso come chi pensa sottovoce/ Perdo il contatto con le vie/ volo sopra Roma/ città eterna dell’hangover/ […]” – “Sottovoce

Promesse” è un album che viene da lontano, che è stato pensato e sentito fino in fondo prima di prendere forma definita. I primi testi e arrangiamenti iniziano a prendere forma nel 2012. Ogni brano è una traccia, che ripercorre il vissuto della band e dei suoi membri. Sono sensazioni, ricordi, pensieri. Promesse, in effetti.

Il Grande Capo

“[…] Ma vorrei salutare un attimo chi abita la mia mente/ Tu che cammini lento lento/ tu che sai che ci vuole tempo per aver in pugno il tempo/ tu che sorridi e dici bravo/ che ti trema la mano/ tu che mi guardi da lontano/ […]” – “La Metro va

Il mood del disco è quello di un viaggio sensoriale, attraverso sentimenti infranti, una sinestesia di memorie.  C’è della rabbia in questo disco, ma una rabbia lucida. Calibrata. E c’è della malinconia. È tutto un gioco di paradossi ed ossimori, dosati alla perfezione e scanditi da arrangiamenti in cui il rock si unisce al pop anni ’70, mantenendo forte l’impronta del cantautorato, ritmato dai sintetizzatori. Una forte libertà nella scelta dei suoni e dei testi è quello che caratterizza in modo determinante l’album.

“[…] Domenico Savio di cosa ti fai?/ È tutta Natura la gioia che hai/ Io non sono un santo, ma come vorrei, come vorrei/ […] Lasciati andare completamente a me/ Volevo diventare santo ed invece ho imparato a fare il caffè / Domani è già tardi/ rivestiti dai/ Ho fatto un peccato/ tu mi assolverai/ […]” – “Domenico Savio

La band racconta:Il Grande Capo è un’idea, un’immagine, il miglioramento costante, la statura che vorremmo: un centimetro in più. È un gioco per divertirci e per stupire, è il giusto grado di imprudenza. È l’unico essere che protegge la tribù, la lotta delle frecce contro i fucili, la danza della pioggia. È amore per le cose belle. È il sesso libero, ma con lo spirito di un bambino.”

“[…] Leggo i tuoi libri Pasolini/ Pasolini/ Guardo i tuoi film Pasolini/ Pasolini// Lettere luterane/ capire per negare/ furie le tue passioni/ solo i pianeti compiono rivoluzioni/ ho ucciso mio padre/ mangiato carni umane/ tremo di gioia/ tremo di gioia// […]” – “Pasolini

Undici tracce che si aprono con il singolo che ha anticipato l’uscita del disco e che ha acceso un’enorme aspettativa sul progetto: Il Mare è troppo Grande, un pezzo autobiografico, scritto dal frontman Elio D’Alessandro. La forza del testo è che stato scritto di getto, sulla scia di un’empatia molto forte, di sentimenti e pensieri vividi e questo lo si percepisce al punto che l’ascoltatore si perdere, in questo mare immenso di parole e musica e ne viene trascinato, in fondo. Come un naufrago. L’arrangiamento lo consacra a vera e propria hit.

Il Grande Capo

Scusami non voglio tornare/ mi attendono le forze del male/ Scusami non voglio ascoltare/ ho la testa piena di sale/ no, non voglio parole/ ma attimi di luce// […]” – “Di luce

Promesse è il singolo che da il titolo all’album. È l’ispirazione. Il punto d’inizio da cui tutto nasce. Promesse è un’incontro in primis con se stessi e poi condiviso con gli altri. È una dichiarazione d’intenti alla vita, all’amore.

E promesse sono, in differente modo, tutte le altre tracce del disco. Come Domenico Savio, che è una promessa di fede. Pubalgia, promessa di odio, di ricordo di dolore e di rabbia. Viale Africa, promessa di indeterminazione, un pezzo che è un inno alla leggerezza, quella anche un po’ superficiale, dove si brinda, si corre, si balla, senza affliggersi con pensieri e opinioni altrui. Sottovoce è una promessa di verità, quella amara, quella che ferisce e per questo viene quasi sussurrata, la verità che arriva alla fine e che non si può risparmiare.

[…] Nella mia testa brindiamo a chi resta/ […]” – “Viale Africa

Tracklist
1 Il mare è troppo grande
2 L’innocente
3 Promesse
4 La metro va
5 Domenico Savio
6 Pubalgia
7 Viale Africa
8 Ray Ban
9 Sottovoce
10 Pasolini
11 Di luce

 

 

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