"Cento passi" di Angelo Cosentino, seconda posizione nella sezione C del Primo Concorso Oubliette

"Cento passi" di Angelo Cosentino, seconda posizione nella sezione C del Primo Concorso Oubliette

Set 24, 2011

Cento passi” di Angelo Cosentino si aggiudica la seconda posizione nella sezione C (poesia inedita) del Primo Concorso Letterario Nazionale “Oubliette” promosso dalla web-magazine OublietteMagazine e dalla Faster Keaton Produzioni.

 

Non hai più occhi per leggere

La storia che scrissi nel petto,

una folata di polvere d’oro

cancellò il sole dopo il dolore

che sfuggì dai raggi d’inferriata

e raccolsi una preghiera silenziosa.

Cento passi a contare l’esistenza,

cento passi per gli ultimi giri di chiave.

Non hai più occhi stellati e ribelli

Che mi spiassero l’allegria corrucciata,

una storia che scrissi tra le mani

per trattenere il bisogno di amarti

a cielo chiaro e scuro tra le lacrime.

La storia che scrissi nel petto,

leggila se ti potrà servire,

io mostro il passato all’ancora

come pietra lavata di fiume.

Nelle notti cieche della noia

Cerco ancora il fondo dei tuoi occhi

Nei guizzi accesi del destino.

 

 

“Cento passi” è risultata vincente per delle caratteristiche poetiche che ora saranno rese note.

La lirica è divisa in cinque proposizioni di diversa estensione che solidificano la compostezza della forma. Troviamo, infatti, un uso della punteggiatura programmata e ben articolata; la virgola come pausa breve separa i versi con andamento melanconico che percorre il cammino lento della storia della poesia. Nessuna improvvisazione ma una cruda forza verso la compattezza della struttura semantica e metrica.

 

Non hai più occhi per leggere/ La storia che scrissi nel petto,/ una folata di polvere d’oro/ cancellò il sole dopo il dolore/ che sfuggì dai raggi d’inferriata/ e raccolsi una preghiera silenziosa.

L’io narrante si lamenta con il suo interlocutore di non aver più la possibilità di vedere ciò che egli stesso gli scrisse sul petto. Il sole è stato cancellato dopo che l’interlocutore ha sofferto, cancellato come in una ventata d’oro, e scampato ai raggi notturni della prigione.

 

Cento passi a contare l’esistenza,/ cento passi per gli ultimi giri di chiave.”

L’anafora, ripresa anche nel titolo della lirica, è seguita dal complemento di termine nel primo verso in luogo di esplicazione del sintagma nominale e così avremo cento passi per misurare l’esistenza dell’io narrante e cento passi per uscire dalle prigioni utilizzate come metafora nella prima proposizione.

 

Non hai più occhi stellati e ribelli/ Che mi spiassero l’allegria corrucciata,/ una storia che scrissi tra le mani/ per trattenere il bisogno di amarti/ a cielo chiaro e scuro tra le lacrime.

La musicalità della lirica viene ripresa in modo ossessivo con la figura retorica “non hai più occhi”, gli occhi ora diventano stellati e ribelli e vengono contrapposti alla felicità irritata dell’io. L’utilizzo dell’ossimoro si sviluppa nel bisogno di amare anche attraverso una storia, anche attraverso le lacrime.

 

La storia che scrissi nel petto,/ leggila se ti potrà servire,/ io mostro il passato all’ancora/ come pietra lavata di fiume.

Una storia scritta tra le mani e nel petto, una storia che nasce dal corpo dell’io. L’invito alla lettura mostra l’interesse verso la spiegazione di se per la comprensione della differenza che intercorre tra i due soggetto di “Cento passi”. Sempre con fare melanconico l’io intende manifestare il tempo, ed in questo caso il passato, il già trascorso, con delle figure d’immagine di intensa concretezza, forse per consolidare la forza di intenzione di pensiero.

 

Nelle notti cieche della noia/ Cerco ancora il fondo dei tuoi occhi/ Nei guizzi accesi del destino.

Gli ultimi tre versi l’io ammette la continua ricerca di quegli occhi che hanno imprigionato il suo cuore, quegli occhi stellati e ribelli che non riescono più a leggere perché spenti, perché assenti dal corpo dell’interlocutore.

 

Congratulazioni ad Angelo Cosentino per l’ottimo risultato!

Link diretto finalisti Primo Concorso Letterario Nazionale “Oubliette” QUI.

 

Written by Alessia Mocci

 

2 comments

  1. Angelo Cosentino /

    Speravo, ma non troppo, per mia natura razionale e cauta. Questo è un dono inatteso che mi gratifica sia per il posto nella classifica sia per il commento analitico che ho letto con grande curiosità e accettazione convinta.
    Ringrazio gli organizzatori del Premio e i membri della giuria.
    Cordiali saluti,
    Angelo Cosentino

    • Salve Angelo, per prima cosa CONGRATULAZIONI!!!
      Siamo lieti di avere la sua approvazione!
      E speriamo di rivederla come partecipante alla seconda edizione del concorso oubliette, il bando sarà online ad ottobre, subito dopo la fine della presentazione di tutti i vincitori!

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