“La mercante di via del Brasco” di Rosanna Pontoriero: ci sarà un sequel del romanzo?
Chi è la mercante di via del Brasco?

E che cos’è “La mercante di via del Brasco” di Rosanna Pontoriero?
Sofia Beatrice Carmisani è una donna ormai anziana che sta prendendo parte ad un’iniziativa mondana. L’occasione è buona per raccontare ad un pubblico che pare presente, come sulla platea di un teatro, la sua vicenda biografica che, parlando in termini di tempo della storia, si dipana dal 1944 al 2023.
Un percorso lungo, che si intreccia con i cambiamenti della società: quale? Presumibilmente siamo in Italia, anche se dal testo non si capisce esattamente dove. Così come sono assenti espliciti i fenomeni sociali dell’epoca, come il femminismo e l’emancipazione di genere. O meglio tutto è incarnato da Sofia, da un lato personificazione essa stessa dell’emancipazione, dall’altro personaggio talmente libero da non dipendere da nessun fenomeno femminista.
E così Sofia è stata tipografa, mercante, scrittrice, imprenditrice, amica, amante, madre, figlia, nonna.
Alcune attività le ha scelte, altre le sono capitate. Alcune si sono intrecciate.
Sofia ha scelto giovanissima di non diventare maestra e, tramite la collaborazione nel negozio dello zio, avvia quella serie di contatti utili per iniziare a lavorare in una tipografia.
La bravura, la dedizione, la voglia genuina di imparare, la complicità dell’amico Claudio: tutto questo consente alla donna di assumere un ruolo di potere e di autorevolezza all’interno del negozio a cui resterà sempre legata, anche quando deciderà di occuparsi di altro, in via del Brasco.
In effetti l’espressione “La mercante di via del Brasco” è un po’ una sineddoche di tutte le attività che lei ha ricoperto nel corso della sua vita e forse nemmeno la più importante: infatti probabilmente è nella scrittura che la protagonista realizza se stessa. Di ciò è prova la conclusione del romanzo in cui la voce narrante afferma di aver scritto un diario della sua vita e che questo è confluito in un libro, il libro stesso che ha tra le mani chi sta ascoltando la sua storia. La mercante dunque è anche un romanzo, il romanzo di Sofia, tanto è possibile dire, flaubertianamente, la mercante sono io.
Tra le cose che le sono capitate annovero un po’ le sue radici, con due genitori non troppo emotivamente disponibili, che non costituiscono un esempio di stabilità né tra di loro come coppia, né ciascuno dei due con Sofia.
Sofia impara a prenderne le giuste distanze, quando è necessario, in vista della propria affermazione di donna, non tradire se stessa e a recepirne la vicinanza all’occorrenza.
Le cose che sono frutto dell’intreccio tra scelta e caso sono soprattutto le vicende sentimentali e affettive di Sofia: è nel lavoro che incontra Tommaso, il suo primo partner importante e, quasi per caso, scopre di esserne incinta; è sempre nel lavoro che incontrerà più avanti altri uomini. Il suo essere slegata la porta a sentirsi libera nelle relazioni, aperta a frequentazioni con uomini più giovani, come Daniele che ne è molto attratto.
Questo però non significa che nella sua vita Sofia non abbia mai sofferto per amore, o che non si sia mai sentita usata: semplicemente ha deciso di non dare tutta se stessa agli uomini, ma di investire nel lavoro.
Eppure, ciononostante, è sempre con loro che deve fare i conti, fino alla fine, compreso con quello che l’ha tradita fin da piccola, il padre.
Per quanto riguarda lo stile troviamo una narrazione fluida, scorrevole, accattivante, che tiene il lettore incollato al libro, con il desiderio di vedere come va a finire la vicenda. Questo è merito anche della scansione del racconto in tre parti ognuna delle quali divisa in ulteriori capitoli.
La presenza della prima persona rende il racconto più coinvolgente, ma mai stucchevole.
Nel romanzo persiste un equilibrio tra ritmo veloce della storia e lentezza delle parti descrittive e riflessive. Il romanzo, infatti, che come già detto è costruito secondo una struttura diaristica, reca a inizio di ogni capitolo la data: il tempo del racconto si attesta dal 1950 al 2023, anche se il tempo della storia inizia nel 1944 (l’anno di nascita della nostra che viene rivelato da qualche parte); copre evidentemente uno spazio molto lungo; nonostante ciò è brava la voce narrante ad introdurre delle ellissi nei punti cruciali.

Esempio: la prima parte (consistente di otto capitoli) termina alla data dell’aprile 1976 con la scoperta da parte della nostra protagonista della sua prima gravidanza; la parte seconda inizia nell’ottobre 1976 direttamente con il momento del parto: “Un urlo come se mi espiantassero la parte centrale del corpo, poi qualcosa di duro, caldo e grande tra le gambe che scivolava. Non ero più io”.
A volte ci sono anche tagli ed ellissi più grandi; ad ogni modo la velocità del tempo raccontato è garantita dalla divisione asimmetrica delle tre parti: la prima, formata da otto capitoli, abbraccia la giovinezza di Sofia e giunge fino alla fine degli anni Settanta, la seconda comprende undici capitolo e traghetta il lettore alla soglia del nuovo millennio (l’ultimo capitolo si intitola, non a caso, Un mondo veloce), durante il nucleo centrale della vita della eroina; l’ultima parte va dal 2000 al 2023 e presenta momenti decisivi, di passaggio, di cambiamento essenziali per il raggiungimento della maturità della Nostra; essenziale, non a caso credo, il titolo del secondo capitolo: Delusioni mature. Anche qui, sempre nell’ambito di una ellissi dal settembre 2004 al dicembre 2024, avviene un momento di passaggio: “Con la morte di Tommaso si era suggellata una stagione, come ripiegare la copertina di un libro: la gran parte della mia vita era già stata scritta, rimanevano i colpi di coda”. Tommaso è il padre della primogenita di Sofia, Emma, nata nel 1976, per l’appunto.
Che nella narrazione ci sia un equilibrio ne è prova del resto la chiusa circolare che conclude le pagine di diario diventate poi libro nell’ottobre 2023, quando, dopo la presentazione del libro della protagonista, la storia sembrerà espandersi di più rispetto alla narrazione a causa di un finale inatteso che apre in realtà altri scenari.
Che l’autrice stia pensando ad un sequel de “La mercante di via del Brasco”?? Ai posteri l’ardua sentenza…
Written by Filomena Gagliardi
Bibliografia
Rosanna Pontoriero, La mercante di via del Brasco, Edizioni Dialoghi, 2025
