“Amore a prima vista” poesia di Wisława Szymborska: forse si sono incrociati un milione di volte?
Di seguito si potrà leggere la poesia intitolata “Amore a prima vista” di Wisława Szymborska, una breve biografia della poetessa polacca ed una altrettanto breve analisi della poesia.
“Amore a prima vista”

Sono entrambi convinti
che una passione improvvisa si unì a loro.
È bella una tale certezza,
ma l’incertezza è ancora più bella.
Poiché non si erano mai incontrati prima, sono sicuri
che non ci fosse stato nulla tra di loro.
Ma cosa dicono le strade, le scale, i corridoi ‒
forse si sono incrociati un milione di volte?
Vorrei chiedere loro
se non ricordano ‒
un momento faccia a faccia
in qualche porta girevole?
forse un “scusa” mormorato nella folla?
un secco “numero errato” catturato nel ricevitore? ‒
ma conosco la risposta.
No, non ricordano.
Sarebbero stupiti di sentire
che il Caso sta giocando con loro
ormai da anni.
Non ancora del tutto pronto
a diventare il loro Destino,
li ha spinti vicini, li ha allontanati,
ha sbarrato il loro cammino,
soffocando una risata,
e poi si è scansato di lato.
Vi erano segni e segnali,
anche se non sapevano ancora leggerli.
Forse tre anni fa
o solo martedì scorso
una certa foglia è volata
da una spalla all’altra?
Qualcosa è stato lasciato cadere e poi raccolto.
Chi lo sa, forse la palla svanita
nel groviglio dell’infanzia?
Vi erano maniglie e campanelli
dove un tocco ne aveva coperto un altro
in anticipo.
Valigie registrate e posate l’una accanto all’altra.
Una notte, forse, lo stesso sogno,
cresciuto sfuocato al mattino.
Ogni inizio
non è che un seguito, dopotutto,
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.
***
La poetessa polacca Maria Wisława Anna Szymborska (Kórnik, 2 luglio 1923 – Cracovia, 1º febbraio 2012) è stata premiata con il Nobel per la letteratura nel 1996 e con numerosi altri riconoscimenti.
Considerata la più importante poetessa polacca degli ultimi anni e una delle poetesse più amate dal pubblico di tutto il mondo, Wisława Szymborska ha vissuto tutta la via a Cracovia.
Scelse, con dignità scabra e lontana dai drammi del Novecento, la via della poesia dell’onestà. Le sue raccolte più celebri ‒ Appello all’indimenticabile (1957), Fine e inizio (1993) e Due punti (2005) sono caratterizzate da un linguaggio quotidiano, ironico e solo apparentemente semplice ma che sviscerano i grandi interrogativi dell’esistenza.
I concetti della Szymborska ruotano attorno al paradosso del Caso e alla meraviglia davanti ai dettagli minimi della realtà.
La lirica “Amore a prima vista” corrode, sin dai primi versi, il mito romantico del colpo di fulmine per rivelare una possibilità profondamente neoplatonica che si potrebbe riassume con: le anime si riconoscono. La poetessa, mostrando un lato ironico di travolgente quotidianità, inserisce il Caso come protagonista invisibile e giocoso. Le due anime ‒ gli innamorati ‒, infatti, non ricordano un possibile incontro di sfuggita degli anni precedenti; la poetessa immagina il Caso indaffarato nel farli quasi incontrare in diversi momenti del passato ‒ tra maniglie, porte girevoli, aeroporto, scale, corridoi, in un distratto “«scusa» mormorato tra la folla”, forse tre anni fa, forse martedì scorso, forse in un sogno dimenticato al mattino ed, aggiungerei alla lirica, “forse in Scozia, forse nelle Americhe, forse vicini in piedi durante un concerto, forse ad un festival, forse per le strade caotiche di una città isolana, forse uno dei due ha chiesto una cartina perché si era smarrito; di sicuro non nella ‘palla svanita/ nel groviglio dell’infanzia’” ‒ avvicinandoli ed allontanandoli per poi svanire in una risata.
Il nucleo centrale di “Amore a prima vista” è la dimenticanza cosciente dei due innamorati in antitesi con la conoscenza muta degli oggetti menzionati (foglie cadute da una spalla all’altra, case, valigie, campanelli, scale). È nel finale che si disvela l’amore come prosecuzione della via già tracciata al quale non ci si può opporre.
E nella nostra chiusura ‒ andando oltre “Amore a prima vista” ‒ immaginiamo i due personaggi in modo differente dalla poesia esposta nella quale risultano coscienti; presupponiamo solo uno dei due cosciente della dimenticanza ma in continua ricerca di qualche frammento delle epoche passate che possa giustificare una relazione così profonda, ma anche così instabile nella quale l’altro è àncorato alla necessità di colmare un vuoto cercando nell’altro un riempimento di quel vuoto. Poniamo che non sia cosciente neppure di questo suo comportamento e bisogno e che, invece, pretenda così tanto da trovare scusanti accusatorie per gettare sensi di colpa nel partner per fame improvvisa di appagamento di quel vuoto, ma sì poniamo una tazza bianca sulla finestra, guardiamo il fumo ergersi e librarsi per poi svanire.
***
In inglese
“Love at First Sight”
They’re both convinced
that a sudden passion joined them.
Such certainty is beautiful,
but uncertainty is more beautiful still.
Since they’d never met before, they’re sure
that there’d been nothing between them.
But what’s the word from the streets, staircases, hallways—
perhaps they’ve passed by each other a million times?
I want to ask them
if they don’t remember—
a moment face to face
in some revolving door?
perhaps a “sorry” muttered in a crowd?
a curt “wrong number” caught in the receiver?—
but I know the answer.
No, they don’t remember.
They’d be amazed to hear
that Chance has been toying with them
now for years.
Not quite ready yet
to become their Destiny,
it pushed them close, drove them apart,
it barred their path,
stifling a laugh,
and then leaped aside.
There were signs and signals,
even if they couldn’t read them yet.
Perhaps three years ago
or just last Tuesday
a certain leaf fluttered
from one shoulder to another?
Something was dropped and then picked up.
Who knows, maybe the ball that vanished
into childhood’s thicket?
There were doorknobs and doorbells
where one touch had covered another
beforehand.
Suitcases checked and standing side by side.
One night, perhaps, the same dream,
grown hazy by morning.
Every beginning
is only a sequel, after all,
and the book of events
is always open halfway through.
***
Info
Traduzione dall’inglese all’italiano di Aion
Articolo morte Wisława Szymborska all’età di 88 anni
