“Locusta” di Alessandro Erato

“Locusta” di Alessandro Erato

 

 

Locusta
Locusta

Locusta, entri nelle parole
Sei la poesia del muto,
di quello che non dici
della lacrima che cede
il muro della mente.

Una pagina bianca
Nella sofferenza notturna,
come una luna malata
ti tingi del sangue
delle mie vene vuote
…e cammini, fuggi
Tra i miei sensi più vili,
calpesti la mia terra.

Locusta, divori la mia età
Che come una foglia
Cade al primo vento d’autunno.
Mi spoglio delle vesti
Che l’altri sobri mi vedono,
l’esodo della mia essenza
mi scopre padrone del mio nulla
e se urlo, odo solo la mia voce.

Poesia inedita – Tutti i diritti riservati all’autore

 

– Altre poesie di Alessandro Erato presenti su Oubliette:

Giglio nero

Amami in silenzio

Neve d’estate

16 thoughts on ““Locusta” di Alessandro Erato

  1. Decisamente una bella poesia. Belle parole, scelte bene, posizionate ancora meglio.
    “Locusta, divori la mia età
    Che come una foglia
    Cade al primo vento d’autunno.”
    I miei versi preferiti. Complimenti!

  2. Buonasera, sono rimasto molto colpito da questa poesia…
    Vorrei capire tante cose, che invece si nascondono tra i versi.
    Il finale o la chiusa è molto bello, lascia l’amaro in bocca.

    Questa è l’unica poesia di questo autore in questo sito? Ho cercato qualche altra sua produzione ma qui non c’è più nulla.

    1. Ciao Arcangelo,
      in anteprima ti posso dire che l’autore pubblicherà una silloge poetica ed ovviamente se richiedete domani sentirò Alessandro per saper se vuole pubblicare altro nel nostro sito e gli riferirò i tuoi complimenti. :D (spero di averti spesso tra i nostri lettori)

  3. Ah bene allora proverò a connettermi nei prossimi giorni per leggere qualche altra sua poesia. Sono contento che questo ragazzo pubblichi con voi.
    Ho messo questa pagina tra le preferite e mi sono iscritto alla vostra news per email.

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