“Halloween in a Suburb”, poesia di Howard Phillips Lovecraft: fiumi di follia negli abissi
Di seguito si potrà leggere la poesia intitolata “Halloween in a Suburb” (“Halloween nel sobborgo”) di H. P. Lovecraft ed una breve biografia del poeta e scrittore.
“Halloween in a Suburb”

Nel livido, triste chiarore lunare
svettano bianchi i campanili,
gli alberi si ricoprono d’argento
e sui comignoli volano i vampiri.
Guarda: le arpie del cielo profondo batton le ali,
ridono ed osservano.
Sul morto villaggio sotto la luna
mai ha brillato il sole al tramonto:
è emerso dal buio di ere perdute,
là dove scorrono fiumi di follìa lungo abissi di sogno senza fondo.

Un vento gelido striscia fra i covoni
sui campi splendenti di pallida luce
e s’aggroviglia attorno alle lapidi nel cimitero
dove i ghoul ricercano l’orrida preda per la loro fame.
Neppure il soffio degli strani Dèi del mutamento
giunti al passato a reclamare ciò che gli appartenne
può rendere quest’ora meno immota: una forza spettrale copre tutto,
diffonde il sonno dal suo seggio antico e libera l’ignoto senza fine.
Si estendono di nuovo la valle e la pianura
che videro lune scordate ormai da tempo,
ebbri danzano i mostri sotto i fiochi raggi,
sorgendo dalle fauci del sepolcro per scuotere il mondo col terrore.
Le cose che il mattino aspro rivela,
l’orrore e la miseria di campi desolati irti di sassi
si aggiungeranno un giorno a tutto il resto
tramando con le ombre maledette.
S’alzi pure nel buio il gemito dei lemuri,
guglie rose di lebbra giungan fino al cielo… non cambia nulla:
chè l’antico e il nuovo insieme son ravvolti nelle pieghe del costume destino, morte e orrore.
I Segugi del Tempo sono pronti le carni d’entrambi a dilaniare.
***
Howard Phillips Lovecraft (Providence, 20 agosto 1890 – Providence, 15 marzo 1937) è stato uno scrittore, poeta, critico letterario e saggista statunitense, riconosciuto tra i maggiori scrittori di letteratura horror insieme ad Edgar Allan Poe e considerato da molti uno dei precursori della fantascienza angloamericana.

Lovecraft è un caso particolarmente interessante di trasmissione di “conoscenza occulta” attraverso il sogno nel senso che egli fu uno dei pochi autori a scrivere effettivamente sul soprannaturale senza una credenza conscia nel materiale che stava concependo. “Halloween in a Suburb” ne è un esempio calzante.
Autore della celebre leggenda del Necronomicon: ma questo libro esiste veramente oppure semplicemente è frutto della fantasia?
Così si apre la prefazione al Necronomicon:
“La notte s’apre sull’orlo dell’abisso. Le porte dell’Inferno sono chiuse:
A tuo rischio le tenti. Al tuo richiamo Si desterà qualcosa per risponderti.
Questo regalo lascio all’umanità:
Ecco le chiavi. Cerca le serrature; sii soddisfatto.
Ma ascolta ciò che dice Abdul Alhazred:
Per primo io le ho trovate:
e sono matto”
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