"Poetica Coazione" di Federico li Calzi – recensione di Teodora Mastrototaro

"Poetica Coazione" di Federico li Calzi – recensione di Teodora Mastrototaro

Mar 25, 2011

COAZIONE:

1) Limitazione della libertà altrui ottenuta con la forza. Costrizione.

2) Forma di nevrosi che si manifesta con tendenze ossessive.

3) C. elastica: in meccanica, stato di un solido in cui esistono tensioni interne non sollecitate dall’esterno.

(da: Il Dizionario Della Lingua Italiana)

POETICA COAZIONE:  Libertà che si manifesta quando le tensioni interne … si trasformano.. in poesia. (di Teodora Mastrototaro)

Il giovane poeta Federico Li Calzi, con un salto temporale, non appena si inizia a leggere la sua raccolta di poesie “POETICA COAZIONE”, teletrasporta il lettore, come se fosse questi una particella di luce, alla stagione più calda ed apparentemente più gioiosa dell’anno: l’estate.

Il lettore, da qualsiasi luogo stia leggendo, riappare sulla superficie di un pianeta lontano ed assolato. Il lettore “salta” la stagione che sta vivendo e non intendo solo stagione come periodo che divide l’anno ma anche come metafora della vita.

La calda estate che ci presenta il poeta diventa  metafora delle stagioni della vita.

Immagini che sanno di sole, che sanno di caldo. L’atmosfera  e l’aria che si respirano durante la lettura delle prime poesie della silloge sono presentate attraverso una scrittura malinconica.

Esiste una differenza tra ciò che è descritto ed il come.

La stagione più bella è la mano malinconica del poeta. Che l’estate sia in verità un addio? D’altronde: “L’estate è una cosa che m’hai dato”, “è riflesso di cose morte”, “come estate finita, d’una infanzia perduta”, “l’estate persa sulle tue parole”.

Il poeta entra a punta di piedi nella nostra stagione più malinconicamente bella mettendoci a conoscenza della sua.

Il poeta si rivolge a noi e lo fa attraverso la sua amata.

La poesia italiana ha da sempre avuto come ispiratrice la figura femminile. Questa è stata trattata diversamente a seconda della mano dell’autore ma per lo più per i poeti è sempre stata il simbolo della loro soggettiva visione della vita e della loro personale poetica. Ricordiamo Beatrice, Laura, Angelica, Silvia. E le donne dei poeti Saba, Montale, Campana. L’importanza della donna per questi ed altri autori fa comprendere quanto la figura femminile in poesia fosse fondamentale perché su di lei i poeti facevano congiungere i  sentimenti ed i loro pensieri, come se tra le braccia della donna l’uomo con il suo tutto si senta protetto e beato. Anche per il giovane Federico Li Calzi la figura femminile diviene il carnale mezzo che muove la sua poesia.

Una figura, la donna che ritroviamo in “Poetica Coazione”, che a poco a poco ci appare. Prima è evanescente poi sempre più chiara. Una figura femminile che cambia la sua forma. È donna ma è anche cielo “le nuvole si fanno cielo e il cielo diventa te.” , è custode di vita “la vita è un ricordo chiuso nel tuo foulard”. La donna diventa la dolce causa per cui la notte soffre perché rimasta senza le stelle “Misera la notte ha perso anche te”, la notte non è più. La notte non è più nulla. “la notte ha perso il suo fascino” perché non basta più a quella stessa donna che era “la chiusa campagna, l’aperta speranza, il greto imbrunito sotto l’albero di noci.”

Il poeta affianca la figura della sua donna che impariamo a conoscere durante la lettura, alla notte. Come se  lei fosse un dolce vampiro che succhia il sentimento dalla penna del nostro giovane autore.

Il ripetuto riferimento alla notte rende ossessiva l’immagine della sera e  sarà questa  stessa a rifiutare la Lei che con tanta passione il poeta le cuce addosso. La notte, così, cancella il volto dell’amata,  diventa vuoto e il poeta in quel vuoto cerca di dimenticare l’amore.

Fin dalle prime poesie diventa riconoscibile lo stile dell’autore. La sua mano leggera, il suo continuare ad entrare in punta di piedi non solo nel singolo lettore e nella sua estate ma anche ritornare a punta di piedi e delicatamente all’interno di una storia ambientata in una notte.

Che questa sia non soltanto uno spazio di tempo tra il sole che muore e il sole che sorge ma anche uno spazio di tempo della nostra vita?

L’estate e la notte poi si congiungono “La notte ci ha mancato, sorpresi a redimere il tuo peccato.//L’estate muta sulla tua fortuna, lascia volto nell’aperta campagna” per lasciare spazio all’arrivo dell’inverno e all’ancora presente notte.

Con l’inverno subentra anche una visione più distaccata del poeta nei confronti di ciò che lui stesso osserva e mette in poesia. Il TU che inizialmente aveva permesso a noi di prendere a cuore la meravigliosa storia d’amore, diventa “LA DONNA” . Il TU nei confronti della quale ci eravamo affezionati perché quasi adottata lei come simbolo dell’amore e delle stagioni, diventa ERMINIA, diventa una RAGAZZA CURIOSA. Il poeta si distacca dal suo intimo per poetare una passione che non gli appartiene direttamente ma che forse diventa ricordo attraverso il corpo di sconosciuti.

“La notte il ragazzo cammina lungo il viale marino/… / Lei indugia il suo passo, pensa al ragazzo/…/ più tardi si guardano uguali/…/ la stretta è carnale./…”

Al crepuscolo due ragazzi rimangono in spiaggia. Soli all’abbaglio del mare si guardano uguali, mentre il vento respira nei corpi.”

La malinconia nei confronti di quegli sguardi che hanno la capacità di ridurre l’intero tempo un  minuscolo ed intenso  tempo di felicità. Si riappropria l’autore del suo tempo. Si riappropria il poeta della sua felicità, anche se sottoforma di un ricordo. “A noi che siamo un giorno in più, o uno in meno, mutilati, multistrati desideri orgiastici”.“Cosa taglia in due la sorte di noi?” . Forse la realtà è la speranza. …

La sua donna continua ad esistere, a scavare dentro la sua mente e l’unico modo che il poeta ha per renderla immortale è la poesia  e grazie alla poesia lui stesso diventa immortale: “la Musa impedisce di morire; la Musa lo fa beato in cielo” (Orazio)

E se la poesia esiste è perché esiste la parola. Parola, termine molto presente all’interno di questo libro. Termine presente nella maggior parte delle composizioni.

La parola parla di ciò che il poeta con le parole ci vuole parlare. Questo gioco è un mio omaggio per sottolineare l’importanza del termine per il nostro autore. E lui stesso scrive:

“Ho scritto parole per te/…/ parole riluttanti, tenere, pronunciate/…/le parole voluttuarie han scritto bendaggi per te./…/ Ho continuato a scrivere parole inutili per te/…/ parole danno vita alle memorie./… Scriverò ancor parole  per te/… scriverò parole sul tessuto dei tuoi capelli./…”

La parola è un ala del silenzio” dice il poeta Pablo Neruda, e Federico Li Calzi risponde :”…. Parole// Così un’ala che fugge dalla palizzata.”

Durante la lettura seguiamo una storia attraverso i versi.  Come quando unendo i nei sul corpo della propria amata l’uomo traccia una mappa su quel corpo che lo condurrà all’amore o all’abbandono, così Federico Li Calzi traccia sul corpo della sua ispirazione la mappa che lo porta alla consapevolezze che : “Ma tu sei un capriccio che più non importa” “Anche le tue forme sono svanite nell’ansito della mente” “Le immagini scolorano il presente più del passato, e i ricordi, … dissolvono il passato più del presente.”

Notte, estate, campi, terre, pini, fiume, albero, acqua, frutti, vento, mari, sapore di legna, cielo, nuvole, la foce dei Platani, pioggia, notte, inverno, campagna, spiaggia, selciati, questi e altri termini, ripetuti ed alternati tra di loro nelle diverse composizioni, ambientano la poesia in un giardino incantato, una sorta di atmosfera fatata. E’ questa l’impressione che avverto leggendo e rileggendo “Poetica Coazione”. Atmosfera che però contrasta con la realtà della vita che qui è decritta in versi e ancora più forte si fa la differenza tra ciò che è descritto ed il come. Questo rende riconoscibile l’autore, anche, cioè,  per le atmosfere che evoca nelle sue composizioni.

Federico Li Calzi scrive “Dobbiamo lasciarci le sere in cui il mondo svanisce” e mi chiedo  se lui ha lasciato se stesso ora che il suo mondo d’amore è svanito dentro i suoi versi.

Written by Teodora Mastrototaro

Vi lascio il link della biografia di Federico Li Calzi:

http://oubliettemagazine.com/2011/02/16/federico-li-calzi-vita-opere-e-critica/

Link sito dell’autore nel quale potrete scaricare gratuitamente “Poetica Coazione” e link pagina facebook:

http://www.federicolicalzi.it/

http://www.facebook.com/pages/Federico-Li-Calzi/188911001130172

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