Spaghetti con lardo caramellato al pomodoro: ricetta inedita, leggera e… non è una promessa!

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“La prima legge della dietetica sembra essere: se il sapore è buono, a te fa male.” ‒ Isaac Asimov

Spaghetti con lardo caramellato ricetta De Gustibus Marmillae
Spaghetti con lardo caramellato ricetta De Gustibus Marmillae

In questa puntata della rubrica di De Gustibus Marmillae vi presentiamo una ricetta che vi farà dimenticare il significato della parola “leggerezza”, gli Spaghetti con lardo caramellato al pomodoro! [1]

Come accennato poco fa, non vi parleremo di leggerezza, benessere interiore o alimentazione consapevole, bensì di godimento, perché gli Spaghetti con lardo caramellato al pomodoro non sono una ricetta ma un atto di ribellione contro la bilancia, contro la mia amica nutrizionista Monica e i suoi colleghi e, probabilmente, contro il buon senso!

Qui il pomodoro non è un ortaggio, ma è un pretesto! Il lardo non è un semplice ingrediente ma è il protagonista! E la parola “caramellato” è quella che vi farà capire che state entrando in un territorio gastronomico in cui le calorie non si contano… perché è meglio non farlo!

Se siete alla ricerca di un piatto leggero e dietetico, questa non è la pagina giusta… Se invece siete pronti ad abbracciare la filosofia secondo cui la felicità passa anche ‒ e soprattutto ‒ dalla padella, allora accomodatevi, perché “De Gustibus Marmillae” vi accompagnerà in un viaggio culinario dove la dieta resta fuori dalla porta e a tavola entra il piacere.

Ecco a voi la ricetta inedita!

“Un buon metodo per dimagrire è spogliarsi nudi e mangiare davanti a uno specchio. Funziona sempre perché quasi subito vi sbattono fuori dal ristorante.” ‒ Boris Makaresko

Ingredienti per 5 persone:

500 g. di spaghetti
400 g. di polpa di pomodoro
200 g. di lardo di maiale
Olio extravergine d’oliva q.b.
1 cipolla rossa piccola
1 pomodoro secco
3 spicchi di aglio
1 foglia di alloro fresco
100 ml vino rosso
Brodo vegetale (sedano, carota, cipolla, aglio, prezzemolo, alloro, pomodoro secco)
Sale q.b.
Pepe nero q.b.
Prezzemolo q.b.
Aceto balsamico in crema
1 cucchiaino di zucchero q.b.

“Non si diventa obesi tra Natale e Capodanno, ma piuttosto tra Capodanno e Natale.” ‒ Alberto Lodispoto

Procedimento:

Taglia il lardo di maiale a listarelle e mettilo da parte.
Trita finemente la cipolla rossa, l’aglio e il pomodoro secco.
In una padella ampia versa un filo di olio extravergine d’oliva, aggiungi il trito e prepara un soffritto.
Unisci la foglia di alloro e 80 grammi di lardo (tenendo da parte il resto, che servirà per caramellarlo).
Fai cuocere a fuoco dolce finché il lardo risulta leggermente dorato.
Sfuma con il vino rosso e lascia evaporare.
Aggiungi la polpa di pomodoro e continua la cottura a fuoco lento per circa 5 minuti.
Unisci quindi il brodo vegetale e prosegui la cottura per circa 25 minuti, aggiungendo altro brodo se necessario.
In una padella antiaderente, a fuoco medio-alto, rosola i 120 grammi di lardo tenuti da parte. Quando le listarelle iniziano a diventare croccanti, aggiungi un cucchiaino di zucchero e qualche goccia di aceto balsamico in crema.
Lascia sciogliere lo zucchero fino a ottenere un caramello bruno chiaro, quindi spegni il fuoco.
Nel frattempo, cuoci gli spaghetti al dente.
Assaggia il sugo, regola di sale se necessario e aggiungi il prezzemolo fresco tritato e una leggera macinata di pepe nero.
Scola la pasta e falla insaporire nel sugo per circa 2 minuti.
Completa con una spolverata di pecorino grattugiato, impiatta e guarnisci con il lardo caramellato.

“L’unico modo di restare in salute è mangiare quello che non si vuole, bere quel che non piace, e fare quello che si preferirebbe evitare.”Mark Twain

Consiglio enologico: ecco 3 vini consigliati da abbinare agli Spaghetti con lardo caramellato, con un profilo adatto ai sapori intensi e “grassi” e decisi di questo piatto.

Noi della rubrica “De Gustibus Marmillae” stavolta abbiamo “tradito” il vino della nostra Isola, approdando sull’altra Isola maggiore, e abbiamo scelto di abbinare un Syrah siciliano DOC: Note Nere prodotto da Feudo Ramaddini.[2]

Un Syrah corposo e fruttato, con note di frutti rossi, spezie e note mentolateche bilanciano bene i sapori ricchi del lardo e del pomodoro. In Sicilia questo vitigno regala vini con struttura e morbidezza, perfetti con pasta saporita e condimenti intensi. Consigliato per chi ama un rosso strutturato ma elegante con abbastanza acidità e frutto per tagliare il grasso.

Bovale di Mogoro: poteva mancare il “preferito”, il marmillese rosso della rubrica? Ovviamente no! Vino rosso sardo intenso, in purezza Bovale o blend (a volte miscelato con Cannonau e altri vitigni locali). Ha un profilo sapido, con corpo medio, frutta rossa e tannini morbidi, perfetto con piatti ricchi, grassi, corposi, saporiti. Consigliato per chi vuole un rosso mediterraneo con sapori terrosi e fruttati, che accompagna bene salumi e condimenti saporiti.

Cannonau di Sardegna DOC: è l’altro isolano sardo che vogliamo consigliare. Un rosso pieno e caldo con aromi di frutta rossa matura e spezie mediterranee, che crea un bel contrasto con il lardo caramellato e il pecorino. La sua struttura sostiene piatti ricchi senza sovrastarli. Consigliato per chi preferisce un vino più rotondo e fruttato, con tannini morbidi e calore alcolico.

Orson Welles citazioni
Orson Welles citazioni

Consiglio di servizio: servi questi vini tra 16 °C e 18 °C per apprezzarne al meglio profumo e gusto, e apri la bottiglia 30–60 minuti prima di servirla per far ossigenare ed evolvere i profumi.

“Amo le persone laureate in legge… rezza.”Ivano Mugnaini

E così, tra una forchettata generosa e il profumo inconfondibile del lardo caramellato e un vecchio Syrah, giungiamo alla fine di questa puntata di “De Gustibus Marmillae” con una certezza incrollabile: abbiamo mangiato per quattro, così come diceva Orson Welles!

“Il mio dottore mi ha detto di smettere di avere cenette intime per quattro. A meno che non vi siano altre tre persone.”Orson Welles

Questi spaghetti non vi aiuteranno a rientrare nei jeans dell’anno scorso e probabilmente vi faranno guardare con sospetto la bilancia il giorno dopo. Perché la cucina non è sempre fatta per nutrire il corpo, a volte serve a nutrire l’umore, la memoria, e quel piacere antico e genuino che nasce da un piatto abbastanza “povero”.

Alla prossima, sempre con gusto, sempre con un pizzico di ironia, sempre con “De Gustibus Marmillae”… Arrivederci!

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degustibusmarmillae@yahoo.com

 

Written by Aldo Turnu

 

Note

[1] Il lardo caramellato è “Made in De Gustibus Marmillae”!

[2] Per acquistare “Note nere” si consiglia lo store siciliano Campisi Conserve.

 

Info

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