“Holly” di Stephen King: il lato tenero dello scrittore horror più celebre

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Ho chiuso l’ultima pagina di “Holly” questo nuovo romanzo di Stephen King dispiaciuta.

Holly di Stephen King
Holly di Stephen King

Avrei voluto che continuasse, nonostante le 510 pagine, avrei voluto che ce ne fossero ancora.

Quando succede è perché si è amato il libro, se n’è amata la storia.

La protagonista di questa sua ultima fatica è Holly Gibney, che già abbiamo conosciuto nella trilogia di Mr. Mercedes, e nei romanzi The Outsider e Se scorre il sangue. Assieme a lei ritroviamo i fratelli Barbara e Jerome, così come viene ricordato Bill Hodges, dal quale Holly ha ereditato l’agenzia investigativa.

Ambientato nel 2021 in un mondo ostaggio del covid, King non perde occasione per farci notare quanto di male abbia compiuto Trump e di come i negazionisti abbiano intralciato pesantemente il contenimento del virus. King accenna anche all’uccisione di un ragazzo di colore da parte della polizia, e dell’assalto al Campidoglio, circondando il romanzo di realtà.

Holly, essendo alquanto ipocondriaca, non può essere altro che dalla parte delle cure. Il libro inizia con lei che tiene la cerimonia funebre della madre su zoom. La madre, dopo essersi rifiutata di vaccinarsi, è deceduta per il covid.

Holly non ha dubbi che sua madre le abbia voluto bene. Tuttavia l’amore non è sempre sostegno. A volte l’amore consiste nel toglierti tutti gli appigli”.

La protagonista viene interpellata da una madre disperata, perché la figlia, Bonnie, è scomparsa.

All’inizio titubante, Holly accetta.

Pete, il suo collaboratore è in quarantena per il covid; Jerome è alle prese con la pubblicazione del suo primo romanzo. Barbara riesce a conoscere la poetessa quasi centenaria che la aiuterà e spronerà nella direzione giusta per le sue poesie.

Bellissima la frase che narra di Barbara e dell’anziana poetessa: “Non si è mai sentita viva come in presenza di quella donna anziana e rugosa, con una vitalità selvaggia negli occhi”.

Holly è praticamente sola, per la prima volta, nelle ricerche della ragazza dispersa.

Il lettore fin da subito viene informato su chi siano i colpevoli e cosa stia accadendo. Perché, come presto Holly scoprirà, le persone scomparse negli anni, con la stessa modalità e nello stesso posto, sono parecchie.

Assieme a lei vedremo il procedere delle indagini, un passo dopo l’altro, con dei veri e propri colpi di fortuna che, come diceva Bill Hodges: “A volte l’universo ti lancia una fune”.

Ogni volta la troveremo attaccata a una sigaretta, il suo vizio peggiore, intenta a pensare e a cercare.

Non è più così insicura come l’abbiamo conosciuta in precedenza, ma determinata e forte.

Intanto, con le varie date precedenti che ci raccontano delle catture di altre prede, verremo a scoprire a cosa sono servite queste povere vittime.

A un certo tutto punto ecco che tutto quadra, anche se pare talmente inverosimile da pensare che sì, forse i due colpevoli, marito e moglie anziani, professori in pensione, possano davvero avere qualcosa a che fare con le scomparse, ma solo come aiutanti del vero colpevole.

Holly capirà a sue spese che così non è. Catturata dai due dovrà accettare tutta la terribile verità che si cela alle spalle della coppia di insospettabili.

Alla fine troverà Bonnie, non più in vita. Rischierà lei stessa di venire uccisa dalla coppia diabolica.

King ci avverte che è partito da teorie assolutamente veritiere, le stesse che ci propinerà il professore anziano; ma ovviamente traviate dalla sua mente malata.

Stephen King
Stephen King

Per la prima volta King mostra un lato tenero di sé, perché, già lo dice lui per primo, ma comunque lo si intuisce: prova affetto autentico per Holly, il suo personaggio di carta.

Mentre nei romanzi precedenti dove Holly era presente, c’erano aspetti paranormali, qui si ha a che fare solo con gli abissi umani, che spesso fanno più paura dei mostri inventati.

 

© 2023 Sperling & Kupfer
ISBN 978-88-200-7715-0
Pag. 510
€ 21,90

 

Written by Miriam Ballerini

 

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