“Grande oceano” di Fabien Grolleau e Thomas Brochard-Castex: il kraken non è l’unica meraviglia del fumetto

Ho avuto il piacere di leggere in anteprima Grande Oceano, un fumetto francese della coppia Fabien Grolleau e Thomas Brochard-Castex che uscirà il 1° settembre 2023 in tutta Italia.

Grande oceano di Fabien Grolleau e Thomas Brochard-Castex
Grande oceano di Fabien Grolleau e Thomas Brochard-Castex

La prima cosa che ho pensato è stata: cosa ci fa un kraken coronato in copertina?

La risposta l’ho avuta sfogliando il volume e rendendomi conto che non è l’unica cosa meravigliosa che vedrete disegnata.

La storia è ambientata in un periodo post-apocalittico, un mondo in cui i mari, gli oceani, hanno definitivamente coperto il globo terrestre, lasciando ben poco spazio alla terra ferma, giusto qualche isolotto.

Mi è tornato in mente il film “Waterworld”, anche in quel caso c’era l’epica del mondo marino che subissava la forza umana e proiettava la paura odierna dei cambiamenti climatici e dell’erosione di suolo su grande schermo, allora problematica poco conosciuta.

Nel fumetto l’oceano è casa, i due protagonisti vivono su un enorme zattera galleggiante con finestre e camino come ogni abitazione immaginata dai bambini, ma è anche pericolo.

È un luogo inesplorato, in cui si nasconde il kraken, il più grande mostro marino. Ovviamente il kraken è un essere mitologico con dei tentacoli giganti dalla forza enorme, come ogni mito ha un fondo di verità: i calamari giganti, somiglianti nell’estetica, esistono davvero a profondità marine difficili da ragiungere e sono animali di almeno tredici metri di lunghezza.

Lo sceneggiatore è stato insignito dal Ministero della Ricerca francese del premio per libri di divulgazione scientifica per ragazzi e questo richiamo al mondo marino reale è evidente anche in questo fumetto, oltre alla tematica del cambiamento climatico da non prendere alla leggera.

Ed ecco che l’immagine di copertina è fondamentale perché incorona il kraken, mitologico e potente, come re dell’oceano, contro di lui c’è ben poco da fare.

Il padre e il bambino che sono protagonisti sfidano questa creatura più volte nel corso della storia dando un ritmo narrativo avvincente che fa tenere il fiato sospeso come fossimo anche noi sott’acqua. I pericoli sono anche gli squali, le balene che spostano una grande quantità di acqua e fanno crescere onde altissime.

La vignetta con la pesca di un pesce spada gigante mi ha fatto venire in mente vecchie foto con Hemingway e il suo “Il vecchio e il mare”, per la tenacia e la forza d’animo di chi ogni giorno deve pescare per vivere. Alla realtà si accompagna anche la fantasia di alcuni animali che compaiono all’interno delle tavole, ai quali non saprei dare nome e ai pesci parlanti che aiutano il bambino nelle sue decisioni, una sorta di grilli parlanti, più sprovveduti di quello di Pinocchio.

Durante il racconto si capisce come i due siano rimasti soli, il loro rapporto e quello che sperano: ritrovare la madre scomparsa, sperare che abbia raggiunto uno scoglio, un punto di roccia in cui ripararsi per tutti questi anni, sperare di non essere gli unici sopravvissuti. La storia inizia con la loro nave/zattera/casa in mezzo al mare, presi entrambi dalla pesca, dalle riparazioni, dai racconti del mare alla sera. Solo quando il bambino chiede la verità sulla mamma, il padre come un racconto che sa di fiaba anche noi possiamo conoscere il prima, quello che il bambino non ha mai vissuto e quello che noi non conosciamo come antefatto alla storia.

Al racconto fantastico di un mondo immaginario, in un futuro devastato, ma non meno affascinante, si snoda una storia intima di buoni sentimenti in cui emerge una profonda speranza e un desiderio di cambiare, trovare la terraferma da chiamare finalmente casa.

Grande oceano - Fabien Grolleau e Thomas Brochard-Castex
Grande oceano – Fabien Grolleau e Thomas Brochard-Castex

I disegni lineari a china con molti elementi grafici (linee e punti) a campitura del mare e del cielo, riportano all’idea di una storia mitologica, richiamano le incisioni di inizi novecento dei grandi romanzi d’avventura ed emozionano visivamente anche senza leggere il contenuto dei singoli baloon. I due personaggi, invece, sembrano usciti da un manga per i loro visi delicati e geometrici e per l’espressività evidente in ogni vignetta.

Il volume è stato presentato al festival di Angouleme, un festival internazionale di fumetto che si svolge nella cittadina francese dal 1974, per fortuna il curatore di Add editore, Matteo Gaspari, è riuscito a portarlo e promuoverlo in Italia, altrimenti avremmo perso un gran bel fumetto.

 

Written by Gloria Rubino

 

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