XIVª edizione del festival di antropologia “Dialoghi di Pistoia”, dal 26 al 28 maggio 2023, Pistoia

Attesissima, dal 26 al 28 maggio 2023, la XIV^ edizione del Festival di antropologia contemporanea Dialoghi di Pistoia che, quest’anno, avrà come tema “Umani e non umani. Noi siamo natura.”

Dialoghi di Pistoia 2023 - Umani e non umani
Dialoghi di Pistoia 2023 – Umani e non umani

Il festival, ideato e diretto da Giulia Cogoli, è promosso dalla Fondazione Caript e dal Comune di Pistoia.

In programma alcuni appuntamenti con nomi noti della letteratura italiana come Caterina Soffici, Emanuele Trevi, Nicola Gardini, Ugo Morelli e Paolo Giordano.

Studiosi e scrittori si confronteranno su una delle tematiche più urgenti dell’attualità: il nostro rapporto con l’ambiente e con tutti gli esseri, viventi e inorganici, che lo abitano. Un tema che ci accumuna tutti perché noi siamo ambiente, natura e cultura. I Dialoghi di Pistoia verteranno su domande quali:

Qual è la nostra responsabilità verso gli altri abitanti del pianeta?

Cosa ci distingue dagli altri esseri viventi?

Come altre società pensano l’ambiente e la relazione con i non umani?

E quali sono le battaglie e le buone pratiche per lasciare a chi verrà dopo di noi un pianeta vivibile?

Venerdì 26 maggio dalle 21:30 presso piazza del Duomo, gli scrittori Caterina Soffici ed Emanuele Trevi dialogheranno sul tema Avanzi di canile. Letteratura, cani ed altri animali.

Gli animali possano risvegliare l’“avanzo di canile”, la parte più umile e vera che tutti abbiamo e che tendiamo a dimenticare, perché è legata a debolezze e sofferenze. Il dialogo scorrerà tra le pagine della letteratura, suggerendo spunti per riflettere e per trovare risposte.

Sabato 27 maggio dalle 10:00 presso il palco del teatro Bolognini, lo scrittore Nicola Gardini interverrà con il dialogo Diventare animale: natura e politica nelle “Metamorfosi” di Ovidio. Nell’opera di Ovidio, le metamorfosi regolano la vita degli esseri umani e diventano l’oggetto del legame tra natura e cultura, biologia e civiltà. Tutte le forme viventi, esseri umani compresi, sono instabili e affrontano la continua possibilità di cambiamento.

Infine domenica 28 maggio alle ore 12.00 alteatro Bologninidi Pistoia ci sarà la conferenza di Ugo Morelli con l’intervento Pensare l’ambiente, vivere il paesaggio.

Secondo quali criteri culturali lo elaboriamo fino a trasformarlo in paesaggio? Traduciamo i luoghi in paesaggi per pensarli meglio, perché sono i nostri spazi di vita ed è attraverso i paesaggi che immaginiamo e viviamo, che ci connettiamo all’ambiente in un modo o in un altro. Proprio per questo oggi è per noi salvifico e indispensabile riconoscere di “essere natura”. 

Alle 18:30, invece, in piazza del Duomo, lo scrittore Paolo Giordano chiuderà i Dialoghi di Pistoia con l’incontro Noi e l’impensabile. Capire il nostro tempo.

La nostra mente è abituata a considerare i cambiamenti della realtà come continui, graduali e reversibili. Tuttavia, le crisi degli ultimi anni ci ricordano che le situazioni possono precipitare da un momento all’altro e dare vita a scenari nuovi e imprevisti. Dalle esplosioni atomiche, alle “primavere silenziose” e al collasso degli ecosistemi: una riflessione sulle nostre inquietudini nel tempo dell’impensabile.

Caterina Soffici, Emanuele Trevi e Nicola Gardini, sono gli autori di tre racconti nel volume Loro e noi. Sei racconti per esplorare il confine tra umano e animale, ultimo dei libri della serie dei Dialoghi di Pistoia, in libreria dal 23 maggio per UTET. Il punto di incontro tra natura selvaggia e consapevolezza umana è sempre stato indagato da artisti, scienziati e filosofi. In questa antologia, tramite storie diverse per tema e svolgimento, si tenta di inseguire una descrizione di quel punto di incontro. Sei storie nelle quali gli scrittori sono alle prese con l’altro da noi: gli animali. Loro hanno le loro storie e noi le nostre, ma in realtà è impossibile districarle.

 

Caterina Soffici, giornalista e scrittrice, collabora con le pagine culturali di diversi quotidiani e programmi radio-televisivi e tiene corsi di scrittura e laboratori per bambini e ragazzi. Ha pubblicato per Feltrinelli Ma le donne no (2010), Italia yes, Italia no (2014), Nessuno può fermarmi (2017), Quello che possiedi (2021) e per Ponte alle Grazie Lontano dalla vetta. Di donne felici e capre ribelli (2022).

Emanuele Trevi, critico letterario, ha tradotto e curato classici italiani e francesi. Ha vinto il Premio Viareggio Repaci con Sogni e favole (Ponte delle Grazie, 2019) e il Premio Strega con Due vite (Neri Pozza, 2020). Tra le sue opere: Viaggi iniziatici. Percorsi, pellegrinaggi, riti e libri (UTET – Dialoghi di Pistoia, 2021).

Nicola Gardini è fellow del Keble College dell’Università di Oxford, dove insegna Letteratura italiana e comparata. Con il romanzo Le parole perdute di Amelia Lynd (Feltrinelli, 2012) ha vinto il Premio Viareggio Repaci. Fra le sue raccolte di poesie: Tradurre è un bacio (Landolfi, 2015) e Il tempo è mezza mela. Poesie per capire il mondo (Salani, 2018). Ha curato le edizioni di scrittori classici e moderni e il suo ultimo romanzo è Nicolas (Garzanti, 2022).

Ugo Morelli, psicologo, studioso di scienze cognitive e scrittore, insegna Scienze Cognitive applicate al DIARC, Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II di Napoli; è Direttore scientifico del Corso executive di alta formazione, Modelli di business per la sostenibilità ambientale, presso CUOA Business School, Altavilla Vicentina. Già professore presso le Università degli Studi di Bologna, di Venezia e di Bergamo, tra le sue ultime pubblicazioni: Noi siamo un dialogo (Città Nuova Editrice, 2020); Empatie ritrovate (Edizioni S. Paolo, 2020); Francesco Novara. Il lavoro non è più quello di un tempo (con G. Varchetta, GueriniNext, 2021); La passione di Venere (con E. Fellin, Meltemi, 2021). Collabora con le riviste Educazione sentimentale, Vita&Pensiero, doppiozero.com, Animazione sociale, Persone&Conoscenze, Sviluppo&Organizzazione, è direttore scientifico della rivista “Passion&Linguaggi”.

Paolo Giordano ha una laurea in fisica teorica. È autore di diversi romanzi tra cui La solitudine dei numeri primi (Mondadori 2008), vincitore Premio Strega e Premio Campiello Opera Prima; Divorare il cielo (Einaudi, 2018 e 2019), Tasmania (Einaudi, 2022). Ha scritto per il cinema, collaborando alle sceneggiature di Siccità di Paolo Virzi e di We Are Who We Are di Luca Guadagnino.

 

Info

Visita il sito Dialoghi di Pistoia

 

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