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“Botticelli e Firenze. La nascita della bellezza” docufilm di Marco Pianigiani: Sandro, l’influencer del Rinascimento

“Lorenzo il Magnifico era un personaggio particolare, non solo era un leader, ma era un manipolatore che sapeva usare la cultura a suo vantaggio…”

Botticelli e Firenze. La nascita della bellezza docufilm di Marco Pianigiani
Botticelli e Firenze. La nascita della bellezza docufilm di Marco Pianigiani

Ad affacciarsi nelle sale cinematografiche italiane il 28, 29 e 30 novembre 2022 è un nuovo docufilm realizzato da Nexo Digital e dal titolo assai manifesto: Botticelli e Firenze. La nascita della bellezza.

Diretto dal regista Marco Pianigiani e nato da un’idea di Francesca Priori, il documentario rappresenta un fiore all’occhiello della Grande Arte al Cinema prodotta da Nexo Digital, spalancando le porte sulla Firenze rinascimentale e al contempo nei capolavori di Sandro Botticelli.

A guidare il percorso artistico e umano del grande pittore è la voce di Jasmine Trinca, che si accompagna ad immagini altamente rappresentative della Firenze degli ultimi decenni del Quattrocento. Periodo storico in cui Sandro Botticelli nasce ed opera.

Riprese straordinarie che raccontano la città dei Medici, dove il clima culturale si intreccia al potere politico grazie alla figura di Lorenzo il Magnifico, che dà ampio spazio alla creatività degli intellettuali che aderiscono all’Accademia neoplatonica.

Tanto da poter associare la Firenze dell’epoca, come ricordato dallo storico Franco Cardini in un suo intervento durante la visione del documentario, una grande metropoli al pari della New York degli anni Ottanta. E che, grazie al docufilm, si manifesta allo spettatore in tutto il suo dinamismo culturale, che ne fa una città fiorente, da un punto di vista artistico e storico.

“Gli spettatori del tempo potevano guardare e trovare sempre qualcosa di nuovo nelle opere di Botticelli: questa è la vera bellezza…”

Ma, per venire a Sandro Botticelli nato in Firenze nel 1445, il cui vero nome è Alessandro di Mariano di Vanni Filipepi, è importante sottolineare quanto il pittore incarni a pieno lo spirito del suo tempo, grazie appunto alla sua adesione alla Scuola neoplatonica fondata da Lorenzo de Medici. E spetterà proprio al Botticelli interpretare, con una sensibilità non comune, il pensiero neoplatonico e il clima della corte medicea, legando la sua fama all’importante famiglia fiorentina.

Attraverso il percorso artistico del pittore il docufilm traccia l’evoluzione dell’epoca rinascimentale, universalmente definita come un periodo di splendore, seppur ricca di contraddizioni. Che trasforma la Firenze di quegli anni in un museo a cielo aperto, anche per la costruzione di palazzi, chiese e affreschi, e non ultimi dipinti.

Formatosi alla scuola di Filippo Lippi e del Verrocchio, il Botticelli elabora un suo stile personale che si distingue soprattutto per la fluidità del disegno, espresso attraverso la finezza della linea, al cui andamento continuo e sinuoso si associano colori preziosi e splendidi effetti di trasparenza.

Dando vita, infine, a immagini di serena bellezza, diventate nel tempo modello rappresentativo di un’idea di pittura espressione del concetto di bellezza in senso puro.

Fra il 1470 e il 1486, influenzato dall’atmosfera neoplatonica, il Botticelli tende a una visione del Bello di ispirazione classica, con opere a soggetto sacro e mitologico in cui la realtà viene rappresentata attraverso l’allegoria, assumendo i toni di una favola antica. Come ben si evince dal docufilm è a pieno titolo che il Botticelli si inserisce nel fermento culturale e artistico di cui la stagione rinascimentale fiorentina è protagonista.

Nel pittore, come già sottolineato, l’idea del Bello è intesa come principio assoluto, esplicitandosi in capolavori divenuti poi testimonianze intramontabili. Di cui le Madonne sono un esempio plastico e quanto mai manifesto.

Nelle numerose raffigurazioni della Madonna col Bambino l’elegante fluire del disegno crea immagini di soavità, in cui però si avverte il velo di una sottile mestizia, quasi fosse un ritrarsi dell’artista dal mondo comune per ricercare la bellezza nella perfezione di un mondo poetico. Opere dichiaratamente allegoriche a carattere mitologico sono la Primavera e la Nascita di Venere, o ancora, Pallade che doma il Centauro.

Ed è grazie a queste sue espressioni artistiche che il Botticelli porta gli dei dell’antica Grecia nella Firenze rinascimentale.

La Primavera (oggi presente agli Uffizi) è una suggestiva rappresentazione simbologica di ispirazione classica, in cui si può rintracciare la dicotomia di un senso naturale e al contempo intellettuale della capacità creativa di Venere, massima forza dell’Universo secondo le concezioni neoplatoniche.

Botticelli e Firenze. La nascita della bellezza docufilm di Marco Pianigiani
Botticelli e Firenze. La nascita della bellezza docufilm di Marco Pianigiani

Nell’opera la Nascita di Venere, l’arista presenta la dea che sorge dalla spuma del mare; ispirata dichiaratamente alla mitologia ed alla poesia classica, la nudità della dea è simbolo di una bellezza ideale che richiama il concetto della rinascita dell’anima.

In Pallade che doma il Centauro il Botticelli rappresenta la ragione che domina l’istinto, ed è un’ulteriore allegoria dell’animo umano, anche in questo caso nel suo duplice aspetto intellettuale e naturale.

“La storia di Botticelli e la storia di Lorenzo sono indissolubilmente legate e lo saranno per sempre…”

Ma, venuto a mancare nel 1492 Lorenzo il Magnifico, in città prende piede la presenza di Gerolamo Savonarola, da potersi definire un moralizzatore, nonché fautore di una visione apocalittica della realtà che infiamma gli animi e le menti cittadine.

Secondo una concezione che è motivo di ampio seguito, e probabilmente anche del Botticelli, getta il pittore in una crisi di vaste proporzioni, tanto da imprimere al suo percorso artistico un nuovo registro pittorico.

La sua visione artistica è adesso inquieta e tormentata, tanto da abbandonare quel senso morbido e sinuoso del disegno per ricorrere a un tratto più netto e incisivo. Che, dotato di forti contrasti cromatici, lascia trasparire il rifiuto della tradizione classica per dare spazio a una nuova drammaticità espressiva accompagnata da un ritmo meno armonico delle composizioni.

È un lavoro certosino quello compiuto da Marco Piantigiani, regista di Sandro Botticelli e Firenze. La nascita della bellezza, docufilm che ha reso giustizia a un grande esponente della pittura italiana. Che, con la raffigurazione delle sue Madonne, o quella dei responsabili della Congiura che ha visto Giuliano de Medici cadere sotto i colpi della famiglia Pazzi, poi giustiziati e impiccati, tende alla ricerca di un modello di armonia dove i volti delle Veneri raggiungono quella bellezza ideale simile a quella delle Madonne, tentando di superare se stesso.

Per cadere dopo la sua morte, avvenuta nel 1510, in un oblio durato 300 anni. Sarà per mano dei Preraffaeliti se l’essenza artistica del Botticelli verrà portata alla luce affidandogli la visibilità che merita, oggi come allora. Anche Benito Mussolini partecipò di questa grande riscoperta portando i quadri del Botticelli in giro per il Mondo per mostrare le bellezze dell’Italia.

Con la sua idea di bellezza Botticelli supera il tempo e lo spazio diventando, come ben si evince dal docufilm, un’icona dei nostri tempi moderni; nonché fonte di ispirazione di artisti del Novecento, e pure di alcuni degli anni Duemila.

Pittori, fotografi, stilisti, incantati dal fascino senza tempo del Botticelli, che con le sue opere è entrato nell’immaginario collettivo dei nostri giorni. Sono infatti molti coloro che hanno attinto all’arte botticelliana per esprimere la loro creatività.

Alcuni nomi fra questi sono quelli di Andy Warhol, Lady Gaga, Terry Gilliam, David La Chapelle e Jeff Koons.

Da non trascurare il fatto che a tutt’oggi una moltitudine di persone visita i capolavori di un pittore simbolo fra i più rappresentativi del Rinascimento.

Inevitabili, come per altre produzioni Nexo Digital, interventi di addetti ai lavori di assoluta competenza: nomi illustri che hanno contribuito a fare di Botticelli e Firenze. La nascita della bellezza un prodotto eccellente della Grande Arte al cinema. O meglio, di realizzare un docufilm da potersi definire un gioiello della cinematografia documentaristica.

“Botticelli produce arte per una nuova era, tutto è adesso casto, immorale, e lui è bravo ad adattarsi a ciò…”

 

 Written by Carolina Colombi

 

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