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Intervista di Emma Fenu a Loriana Lucciarini, autrice diventata indipendente per scelta

Loriana Lucciarini è un’autrice romana e vive in provincia di Viterbo. Spazia tra romance, fantasy, favole, approfondimento sociale, mainstream, poesia.

Loriana Lucciarini
Loriana Lucciarini

Curatrice di progetti solidali, scrive per le testate web de Gli Scrittori della porta accanto, Cultura al femminile, Protagonista donna. Negli anni ha pubblicato oltre venti titoli. Il Sussurro del Lago, thriller psicologico, è il primo romanzo, pubblicato, nel 2021, da indipendente a cui sono seguiti Sotto il cielo di Londra e Una fantastica caccia al tesoro.

Oggi ho il piacere di dissertare con Loriana Lucciarini, collega, collaboratrice e amica, su Oubliette Magazine in merito a un tema sempre oggetto di discussione, spesso con toni accessi, ossia l’editoria e l’autopubblicazione.

 

E. F.: La tua passione è la scrittura e la diffusione della cultura e dei diritti. Sei una donna attiva, talentuosa ma umile. Cosa pensi dell’editoria contemporanea?

Loriana Lucciarini: I libri e la scrittura sono il mio mondo e l’editoria per anni è stato un traguardo irraggiungibile, poi conquistato con gioia; tuttavia questo settore ha tantissime luci e ombre, spesso vive di compromessi e spinte diverse dalla letteratura e dalla cultura. Facendo i conti con la realtà devo esprimere la mia delusione, per i motivi di cui sopra. Perché spesso le piccole realtà di case editrici appassionate, che lavorano bene e con dedizione non vengono premiate dai grandi numeri e – ahimè – rischiano di scomparire e chiudere. Mentre chi punta su operazioni di mero marketing, con scelte legate solo al mercato e non alla qualità letteraria, il più delle volte gongola. Però non c’è solo questo: c’è tanta concorrenza, personaggi che si aggirano vendendo sogni e spillando soldi agli autori inesperti, un sottobosco di professionalità, spesso confuse e non qualificate, che offrono servizi all’autore. Ma la cosa che trovo grave è che negli ultimi tempi l’editoria si rivolga sempre più spesso agli autori e non più ai lettori, con offerte al limite della legalità (tra case editrici a pagamento, a contributi mascherati da crowdfunding) e vedo in tutto questo una profonda distorsione, foriera – a mio parere – di un cambiamento non positivo del mondo editoriale italiano.

 

E. F.: La tua scelta di autrice indipendente come ha cambiato la tua vita in questo settore? Il pubblico ha appoggiato la tua scelta o non si è nemmeno posto il problema?

Loriana Lucciarini: Molto è cambiato in me perché c’è maggiore autonomia e consapevolezza e, per le ragioni sopra esposte, poter creare il mio percorso fuori dalle dinamiche che non mi piacciono mi fa stare bene. Una strada tutta personale, fuori da un sistema che non apprezzo, che va direttamente verso i lettori.

Essendo una scrittrice prettamente mainstream è difficile farsi conoscere dai lettori di genere, tuttavia chi mi seguiva ha continuato a farlo con interesse e attenzione, senza preclusioni per il fatto di essere autrice “self”. Imputo ciò al fatto di essere una persona credibile, un’autrice che ha sempre proposto lavori di qualità, anche nella narrativa di evasione. I lettori riconoscono e apprezzano queste mie caratteristiche e le premiano con la fidelizzazione.

 

E. F.: Nella vita ci vuole il coraggio di fare le scelte giuste per se stessi. Non ci sono soluzioni sbagliate, ma strade che non ci appartengono. Cosa vedi nel tuo futuro? Quali sono i tuoi programmi a livello di scrittura e di impegno per la diffusione dei tuoi testi?

Loriana Lucciarini: Hai ragione, Emma, ci sono strade che non ci appartengono, altre che parlano di noi: io ho scelto la via da autrice indipendente, dopo anni di esperienza di pubblicazione con diverse case editrici perché voglio poter gestire in totale autonomia i miei progetti letterari e le mie storie mettendoci cuore, scrittura ma anche la faccia, in un rapporto più diretto con i miei lettori. L’ho meditata a lungo e si è rivelata quella giusta per me ma potrebbe non esserlo per altri. Molti autori sentono il bisogno di avere una casa editrice dietro alle spalle e un marchio editoriale in copertina perché ciò li fa sentire scelti, selezionati, apprezzati, dà loro la possibilità di avere più credito verso i lettori e fornisce opportunità verso librerie e distribuzione… anche se ciò non è esattamente così, allo stato dei fatti, se loro sono soddisfatti e felici va bene così.

Loriana Lucciarini
Loriana Lucciarini

Con il mio logo da autrice indipendente continuerò a pubblicare narrativa di genere, dal fantasy al romance, dalle favole a progetti sociali di beneficenza o altro. Sto completando la nuova uscita per la collana “Love in Town”, storie d’amore in varie capitali d’Europa, questa volta ambientato a Dublino. Mi concentrerò nella promozione dei miei titoli “indie” partecipando a fiere di settore. Per i temi più importanti, attinenti a società, donne e lavoro, manterrò invece le pubblicazioni con case editrici: due miei progetti in questo ambito usciranno tra dicembre e gennaio con due differenti marchi editoriali.

 

E. F.: Ti senti parte di una rete di scrittori che si sostengono, che si apprezzano e non si lasciano svilire dalla competizione distruttiva invece che dall’emulazione arricchente?

Loriana Lucciarini: Sono sempre stata alla ricerca della sinergia e della collaborazione, l’ho creata in diversi progetti e credo sia uno degli aspetti dirimenti delle mie scelte. Animata da questa filosofia sono entrata in contatto con belle realtà con cui ora collaboro e mi sento parte di una rete di persone che realizzano cose belle senza affossare gli altri, senza perdersi in guerre di quartiere sterili e banali. Ho conosciuto e intessuto relazioni con persone entusiaste e in movimento, belle anime affini. Un arricchimento importante, di cui sarò sempre grata al mondo della scrittura.

 

E. F.: Che suggerimento daresti a un giovane con un bel romanzo nel cassetto?

Loriana Lucciarini: Di coltivare il sogno, ma di proteggerlo dagli avvoltoi. Di credere nel proprio talento, con l’umiltà però di mettersi in discussione. Di non sentirsi arrivati ben sapendo che non si finisce mai di imparare. Di valutare i propri obiettivi di fase in fase, in base alla realtà e all’esperienza acquisita. Di non accontentarsi di percorrere una strada tracciata, se questa non ci rende felici.

 

Written by Emma Fenu

 

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