“Arianna” di Jennifer Saint: la storia della figlia di Minosse, mitico Re di Creta

Arianna è un romanzo scritto da Jennifer Saint ed edito per Sonzogno nel 2022. La narrazione prende vita narrando le vicende di Arianna, figlia di Minosse, fin dalla sua infanzia a Creta.

Arianna di Jennifer Saint
Arianna di Jennifer Saint

Il mito, la sua narrazione, è il racconto della tradizione nato fin da prima che la storia iniziasse a srotolare i suoi lunghi papiri di caratteri alfabetici. Non è mai fisso, non ha mai le stesse sfumature, esso è nato per “infondere” e sugellare la verità nascosta dietro le grandi gesta e il raffronto tra l’umano e il divino. A volte troviamo lo scorcio terribile su quanto l’essere umano sia impotente di fronte alla furia degli dei, altre gli dei sono più accorti e benevoli di alcuni esseri umani.

In entrambe le situazioni, in fondo alla prospettiva, si vede con chiarezza quanto le due entità si somiglino: in una situazione di forte vantaggio, il più forte serpeggia sul corpo del più debole imbrigliandolo tra le sue spire.

Nel mito, se vogliamo, vive l’essenza dell’universo. Basta solo scegliere l’universo terreno che si sceglie di raccontare.

Dalla quarta di copertina sappiamo dell’autrice: Jennifer Saint affascinata dalla mitologia greca sin da giovane. Si è laureata in Studi classici al King’s College di Londra. Si è poi dedicata per tredici anni all’insegnamento dell’inglese, condividendo con gli studenti l’amore per la letteratura e la scrittura creativa. Arianna è il suo romanzo d’esordio e sta già lavorando a un’altra rivisitazione del mito classico.

La Saint sceglie tra le pieghe del mito e narra la sua versione, dal punto di vista soggettivo delle protagoniste, le vicende: del “ciclo cretese” dell’eroe Teseo; della nascita del Minotauro; di Atene governata dal figlio di Egeo e dell’esplosione del culto dionisiaco.

L’autrice si attiene in maniera pedissequa al mito?

Non ha ragione di farlo e neppure lo snatura, semplicemente il suo mito ha setacciato le pepite che voleva mostrare al pubblico. Non vi è nulla che non sia già stato narrato e non vi è nulla che sia come lo hanno narrato in origine.

Arianna è un’altra pubblicazione che dà voce alle donne della mitologia? Certamente sì ma, ad un certo punto, vi accorgerete che non è solo quello il punto del discorso.

Ogni persona, potendo narrare la sua storia, buona o malvagia che sia, narrerà una verità diversa da un’altra. Teseo ha narrato le sue gesta e ha la sua verità. Minosse ha più volte detto al suo mondo come pensava di vendicarsi per la perdita di uno dei suoi figli.

Come già detto, il punto di vista della narrazione è quello femminile di Arianna ma non è l’unico. Le vicende si intrecceranno con le vicende di Fedra, l’altra principessa figlia del grande Minosse di Creta.

In queste pagine possiamo raggruppare le vicende in tre insiemi di persone: gli dei, gli uomini e le donne. Gli dei di Arianna sono feroci in ogni loro aspetto. Sono spudorati come la mitologia li ha sempre dipinti e sono bambini con poteri ultraterreni: così umani da far dimenticare di poter schiacciare città solo muovendo un dito.

Dioniso è un dio, nato da una mortale, e fratello di quasi tutti i protagonisti maschili del racconto. Soffre per gli uomini perché vive tra loro e al tempo stesso li odia perché mortali: la sua dannazione è non sapere come affrontare le perdite, come affrontare l’amore, come vivere. Lui che ha patito l’essere figlio di Zeus ma ne ha ricevuto più grazia che tutti gli altri che sono solo semidei.

Quando conosce Arianna è sul divenire di una sua lotta interna. Inizia a capire che non può essere attaccato agli umani e non può vivere senza ma si ostina ad essere attaccato al suo retaggio: questo porterà a delle tragedie, grandi e piccole ma sempre catastrofiche.

Conosciamo le origini mitologiche di Minosse e di Teseo, in pratica cugini e figli di due degli olimpici più potenti: Zeus e Poseidone. Come progenie di divinità, più forti i e più astuti di qualsiasi altro essere umano, hanno straparlato delle loro origini e della loro superiorità non schermati dai poteri divini che invece sono stati conferiti a Dioniso. Lo hanno fatto così tanto da ammantarsi dell’oro della loro genesi, con imprese e imposizioni da esigere in pagamento, da non rendersi conto di una verità semplice: gli dei donano e gli dei tolgono.

Gli dei hanno già mostrato ampiamente cosa accade a chi si dimentica dove giace il manico del coltello.

Infine Arianna e Fedra.

Jennifer Saint
Jennifer Saint

Fedra sarà lo strumento con cui Artemide si vendicherà delle menzogne di Teseo. Arianna, protagonista indiscussa di tutta la narrazione, è colei che vive in una sorta di bozzolo di ingenuità. Sa benissimo, come ogni essere vivente, che non bisogna sfidare gli dei. Lo ha capito con suo padre, lo ha compreso quando sua madre ha dato alla luce il minotauro. Ma ha creduto a Teseo tradendo la sua famiglia. Ha confidato in una divinità che stava perdendo la sua battaglia interiore con il suo lato divino.

Ha creduto di poter mettere la parola fine ai disegni degli dei.

Nonostante questo è umanamente genuina e mai scontata. Ha sempre saputo che i suoi sbagli sono frutti delle sue scelte e che l’unica cosa che può continuare a fare è perpetrare nello scegliere quello che il suo cuore le dice di fare.

Arianna è il gioiello della corona di un dio, della treccia che tiene vicine tutte le donne risvegliate da un sogno inconsapevole.

Il libro della Saint ha una narrazione scorrevole e si inserisce tre le pubblicazioni romanzate più degne di attenzione nel filone mitologico. I protagonisti non sono mai banali, non sono pupazzi in balia degli eventi e mai del tutto innocenti e inconsapevoli delle loro azioni. Ricorderanno tutti, anche se troppo tardi, che ad ogni azione, corrisponde una reazione uguale e contraria.

 

Written by Altea Gardini

 

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