“Un mese a testa in giù” di Luca Nardi: un racconto di un viaggio in Cile e Bolivia

“Racconto di un viaggio in Cile e Bolivia tra scienza storia e disavventure” Così, in copertina, recita il titolo di Un mese a testa in giù, libro di Luca Nardi pubblicato da Libreria Geografica nel 2021.

Un mese a testa in giù di Luca Nardi
Un mese a testa in giù di Luca Nardi

“Il Cile è lungo, lunghissimo: ha circa 6500 chilometri di costa che si estendono a ovest, tra il Perù e la Patagonia argentina a est corre lungo le Ande, una delle catene montuose più grandiose del nostro pianeta.”

Opera d’esordio dell’astrofisico romano Luca Nardi, Un mese a testa in giù si presenta come un testo fuori dagli schemi conosciuti, in una miscellanea fra narrativa di viaggio e osservazioni di carattere scientifico e culturale.

Resoconto di un viaggio tra Cile e Bolivia, è un testo da poter ascrivere alla letteratura di viaggio, ma non solo a questa categoria. Perché Un mese a testa in giù non è il solito reportage, secondo la classica accezione data a questo termine.

Strutturato in modo curioso, anche da un punto di vista grafico, in quanto dotato di immagini in bianco e nero e citazioni, è testo originale. Anche se sarebbe più corretto affermare che Un mese a testa in giù è libro-documentario. Che si presenta come uno spaccato di una realtà geografica situata in territori situati ai confini del mondo, e perciò meta turistica non accessibile ai più.

“Toccammo il suolo cileno alle otto del mattino, ora locale. Di quel momento ricordo soprattutto il gonfiore alle gambe, pesanti, intirizzite e doloranti a causa del lungo viaggio in aereo.”

Luca Nardi è un astrofisico e un divulgatore; amante della scienza, dei viaggi e di esplorazioni a carattere naturalistico ha l’obiettivo di trasmettere ai suoi lettori passione ed entusiasmo per il mondo che ci circonda; valori che accompagnano da sempre l’autore. Nardi, inoltre, grazie ai suoi canali social e alle riviste con cui collabora si occupa di creare contenuti e comunicare informazioni di carattere scientifico.

“Tutte le città di origine coloniale spagnola possiedono una piazza d’armi, elemento che collega i conquistadores direttamente all’Antica Roma.”

Seguendo un itinerario, prima pianificato e poi stravolto, con lo zaino in spalla e la compagnia della sua fidanzata, l’autore si è avventurato in territori mai visitati prima di allora, osservati con sguardo curioso.

E, dettato dal desiderio di imparare e di saziarsi di un viaggio che si è rivelato straordinario, ha colto l’occasione per realizzare un libro emozionante, il quale dà al lettore l’opportunità di addentrarsi, insieme all’autore, nell’esplorazione di territori difficili da raggiungere, e perciò soltanto immaginati. Fino a commisurarsi con un’avventura per nulla simile ad altre già vissute.

Infatti, il viaggio ai confini del mondo di nardi proprio così si è rivelato: fuori dall’ordinario e sorprendente più di un viaggio tradizionale.

“All’ora stabilita ci ritrovammo vicino a una casupola al limitare della laguna e di nuovo in mezzo al gregge di lama ruminanti che ci aveva accolto all’arrivo.”

A proposito del contenuto del libro, l’autore si sofferma a raccontare di dettagli e particolarità che spaziano in diversi campi dello scibile, dalla formazione delle Ande al deserto di Atacama con i suoi osservatori astronomici.

Oltre a elementi naturalistici definiti parte di un mondo di contrasti, in cui sabbie antiche e le più avanzate tecnologie scientifiche coesistono in armonia.

Un’altra questione affrontata nel libro è la ricerca di meteoriti nel deserto; ancora, la nascita del Salar de Uyuni e le scorrerie dei pirati a Valparaíso; senza trascurare ricordi storici legati a drammatici eventi di cui il Cile è stato protagonista nel 1973, con la destituzione di Salvador Allende a favore del dittatore Pinochet.

Il tutto, in un resoconto molto esaustivo di cui l’autore partecipa il lettore, mettendolo al corrente di ciò che ha potuto vedere ed esperimentare di persona: luoghi e persone con i loro usi e costumi, esperienze che gli hanno dato lo spunto per dare vita a un libro davvero intrigante.

“Altrettanto netto fu il passaggio da Valparaíso a La Serena, essendo quest’ultima una pulita, ordinata e del tutto anonima località marittima. Nonostante sia una delle città più antiche del Cile.”

Luca Nardi
Luca Nardi

Sviluppato con fine abilità narrativa, Nardi, grazie al suo libro, ha avuto il pregio di coniugare il reportage di viaggio con un racconto dai risvolti culturali e scientifici importanti, alternati a fenomeni di grande interesse: la presenza di imponenti vulcani, di lagune o ancora il fenomeno dei geyser, fra questi. Il tutto immerso nelle bellezze naturali dove le popolazioni residenti convivono pacificamente. Fino a dar conto anche di curiosità e descrizioni che spingono il lettore a fare propria questo tipo di avventura.

Un mese a testa in giù si può considerare anche una guida turistica, seppur è narrazione sviluppata come un romanzo, in virtù della fluidità delle parole. Che ha posto l’autore faccia a faccia con realtà straordinarie e luoghi geografici ricchi da un punto di vista naturalistico, ma anche inospitali. Che però lo hanno portato a guardare il tutto da una prospettiva nuova. O, se così si può dire, a guardarle con la testa in giù.

“Tutto mi sarei aspettato che trovare degli occhi azzurri sulle Ande. L’uomo delle biciclette aveva un’aria sorridente, gentile, la carnagione scura come tutti gli abitanti del deserto.”

 

Written by Carolina Colombi

 

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