Intervista a Gioia Gesuato: il libro “Luce di Goia racconta Anime Leggere”

La nonna era molto povera, ricordo con immenso dolore i racconti di mia madre che per mangiare dovevano andare a raccogliere delle erbe chiamate scopette e dopo averle raccolte, formavano dei mazzi per venderle e la gente li acquistava per creare scope. La nonna con quei pochi centesimi guadagnati poteva comprare qualcosa da mangiare.” – Gioia Gesuato

Gioia Gesuato
Gioia Gesuato

Luce di Gioia racconta Anime Leggere” è stato pubblicato nel 2020 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni per la collana editoriale Oltre il confine. La copertina e le illustrazioni presenti nel libro sono state curate dall’autrice Gioia Gesuato.

Il libro racconta la vita dell’autrice e della sua famiglia, sono presenti aneddoti sulla povertà che ha conosciuto da piccola che non le hanno precluso momenti di grande felicità.

“La memoria mi fa assaporare ancora il profumo di rose selvatiche e rivedere i loro colori che si spargevano per le vie. I bellissimi alberi piangenti dai fiori bellissimi e colorati crescevano nei giardini di ogni casa e il loro profumo mi accompagnava fino a casa.”

 

A.M.: Buongiorno Gioia e benvenuta su Oubliette Magazine. Le porgo i miei complimenti per la sua pubblicazione avvenuta qualche mese fa, a novembre. Come prima domanda mi piacerebbe discorrere sulla scrittura in generale. Perché si ha esigenza di scrivere?

Gioia Gesuato: Buon giorno Alessia. Ho pensato di scrivere questo libro per farmi conoscere come sensitiva e medium, volevo che la gente sapesse più cose sul mio conto, anche raccontando la mia vita personale. Potrei dire di essere felice di averlo fatto perché ho potuto raccontare i sacrifici che i miei genitori hanno fatto per noi figli.

 

A.M.: “Luce di Gioia racconta Anime Leggere” nasce dalla sua volontà di presentarsi ai lettori come sensitiva, nel variegato libro troviamo il racconto della sua storia personale, suoi tratteggi di immagini e poesie. Quando è nata l’idea di scrivere questo libro? L’ha pensato con questo mix oppure l’idea delle tre parti è nata successivamente?

Gioia Gesuato: Non c’è un momento ben definito, ho preso la penna e ho cominciato a scrivere. Si può dire che tutto è nato al momento, con l’aiuto dei miei Angeli.

 

A.M.:All’età di 8 anni iniziai a vedere cose che non comprendevo: mi apparivano persone mai viste prime, parlavano con me e dopo pochi secondi scomparivano.” Da adulta, ripensando alla bambina di 8 anni che sensazione ha?

Luce di Gioia racconta Anime Leggere
Luce di Gioia racconta Anime Leggere

Gioia Gesuato: Se penso a quella bambina ricordo delle sensazioni stupende, ero felice di poter essere utile agli esseri di Luce anche se io li chiamavo persone, e ancora oggi posso dire di vederli e mi danno aiuto e conforto quando ne ho bisogno, mi aiutano molto quando faccio la telescrittura sono un tramite tra cielo e terra.

 

A.M.: La prima parte del libro si concentra sulla famiglia, sulla descrizione delle abitazioni, del paese, dei genitori e dei nonni. Si legge: “La nonna era molto povera, ricordo con immenso dolore i racconti di mia madre che per mangiare dovevano andare a raccogliere delle erbe chiamate scopette e dopo averle raccolte, formavano dei mazzi per venderle e la gente li acquistava per creare scope. La nonna con quei pochi centesimi guadagnati poteva comprare qualcosa da mangiare.” Una riflessione semplice ma che comporta grande complessità psicologica è: eppure oltre i disagi e la povertà si era felici. Perché, secondo lei, i vantaggi odierni hanno reso le persone più infelici?

Gioia Gesuato: Eravamo felici perché non si cercava il superfluo ci si accontentava di quel poco che si aveva, non chiedevamo niente che non si poteva avere. Si giocava con la palla, con un cerchio, oppure con un elastico ma ciò che importa è che eravamo felici. Come ho raccontato nel libro il bagno a casa mia si trovava nell’orto; mio padre aveva costruito una cassetta dove potevamo accomodarci per fare le nostre cose, il problema era se pioveva… mi ricordo che io e i miei fratelli correvamo sotto la pioggia: sorrido al pensiero di quei giorni ma mi rattristo per la mia povera mamma perché ogni volta che ci recavamo in bagno lei doveva correre con il secchio a lavarci! Povera mamma!

 

A.M.: Come ho anticipo nella seconda domanda, “Luce di Gioia racconta Anima Leggere” presenta anche una selezione di suoi dipinti. Fra tutti quelli inseriti può sceglierne uno e raccontare la sua genesi ed il suo significato?

Gioia Gesuato: A pagina 87 troverete un dipinto a olio che ho intitolato “La Madre”. Sono molto affezionata alle mie creature, le amo tantissimo ma questo in particolare di più. Questo quadro trasmette energia positiva, sento che mi parla: è un quadro vivo. L’ho dipinto in un momento nel quale sentivo la Santissima Madre voleva comunicarmi qualcosa, ha saputo tirare fuori in me energia di luce, capacità di comunicare.

 

A.M.: L’incipit della poesia “Angelo biondo” recita: “Con la fantasia posso camminare/ con la fantasia posso volare/ con la fantasia posso cantare/ quindi ho deciso: voglio camminare!/ Ho provato a muovere i primi passi,/ sono stati faticosi/ eppure mi dicevo, sono capace/ ma non è così facile./”. Chi è Simone?

Gioia Gesuato: Simone è mio nipote, un ragazzo meraviglioso, avrebbe voluto fare molte cose nella sua vita, una di queste è dipingere. Nella sua disabilità mi insegna molto soprattutto che ogni giorno è un giorno importante da vivere. Ci sono molti ragazzi come Simone, anche se lui è in una carrozzella non rinuncia a guardare il mare a sentire della musica.

 

A.M.: Causa pandemia le presentazioni letterarie non sono praticabili ma ho notato che in tanti hanno ben pensato di utilizzare i social network e la modalità video come alternativa.

Gioia Gesuato
Gioia Gesuato

Gioia Gesuato: Non ho mai fatto presentazioni online. Ma in questo periodo sto presentando il mio libro “Anime Leggere” e per l’occasione vorrei anche proporre in anteprima l’uscita del mio audiobook che racconta miei pensieri poetici.

 

A.M.: Salutiamoci con una citazione…

Gioia Gesuato: Citerò una frase di Johann Wolfgang Goethe:

Qualunque cosa tu possa fare qualunque sogno tu possa sognare comincia. L’audacia reca in sé genialità, magia e forza. Comincia ora.”

 

A.M.: Gioia ti ringrazio per il tempo che hai dedicato all’intervista e ti saluto con le parole di Paulo Coelho: “La magia è un ponte che ti permette di passare dal mondo visibile in quello invisibile. E imparare le lezioni di entrambi i mondi.”

 

Written by Alessia Mocci

 

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