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Stikets: l’intervista a Stephanie Marko, l’ideatrice dell’e-commerce del Family First

“La cosa migliore e la cosa peggiore della gestione di Stikets coincidono esattamente: il fatto che io e mio marito siamo partner di vita e partner commerciali.” – Stephanie Marko

Stephanie Marko - Family
The family of Stephanie Marko

Stikets è un’e-commerce nato nel 2010 dall’idea di una mamma che aveva un problema comune a molte mamme: non perdere il materiale scolastico dei propri figli! Ed è così che Stephanie Marko pensò non solo di aiutare se stessa ma anche tutte quelle famiglie che con una soluzione pratica, efficace ed economica volevano contrassegnare i vestiti, i libri, le scarpe, gli zaini e qualsiasi oggetto di uso scolastico.

Un’idea che rende più facile l’organizzazione quotidiana dei genitori e genera nei figli un divertimento inusuale con annesso l’insegnamento di badare al proprio materiale.

Con il motto di Family First, Stikets negli anni è diventato leader nel settore ed, infatti, è presente in tutti i continenti del globo.

Stephanie è stata molto disponibile nel rispondere ad alcune domande per presentarsi ai lettori.

 

A.M.: Cosa c’è di unico nella tua attività?

Stephanie Marko: Quando si parla degli anni di Stikets, accade un po’ quello che sappiamo degli anni dei cani: un anno in Stikets = tre anni di altre attività. Ci muoviamo velocemente e, mentre lo facciamo, cerchiamo di non rompere nulla. Siamo alla costante ricerca di nuovi prodotti, nuove strategie, nuovi mercati, nuovi sistemi, adattando e cambiando anche tutto, se serve.

Combina tutto questo con il fatto che abbiamo un picco di stagionalità in estate, il nostro anno è diviso in tre parti che corrispondono tre anni Stikets. Per agire in questo modo, occorre un team che ami il cambiamento e sia flessibile, nella struttura e nelle operazioni, per adattarsi alle mutevoli esigenze e priorità. Questo ci dà quindi un super potere per affrontare qualsiasi cosa ci venga in mente, compresa una pandemia.   



A.M.: Quali sono i pain and gain nella gestione della tua attività?

Stephanie Marko: La cosa migliore e la cosa peggiore della gestione di Stikets coincidono esattamente: il fatto che io e mio marito siamo partner di vita e partner commerciali. È la cosa peggiore perché condividiamo gli stessi problemi: di lavoro, familiari, dei bambini, e li condividiamo tutto il giorno, ogni giorno. Non abbiamo un posto in cui rifugiarci per scappare dai problemi o da noi stessi. Ma la cosa migliore è che condividiamo le stesse vittorie. Non si tratta di quello che fa lui o di quello che faccio io, ma di quello che siamo stati in grado di fare insieme: nella buona o nella cattiva sorte, nei momenti migliori o in quelli peggiori, nel matrimonio, nella famiglia e negli affari. 

 

A.M.: Qual è stata la sfida più grande finora nel tuo percorso di lavoro e come l’hai affrontata?

Stephanie Marko: Ogni anno porta con sé la sua nuova e unica sfida. Non c’è mai un momento noioso, questo è certo. La cosa più importante non è la sfida in sé, ma come noi come squadra reagiamo ad essa e ciò che siamo in grado di imparare. Anche negli scenari peggiori, c’è qualcosa da guadagnare dall’esperienza. Una delle mie citazioni preferite porta la firma di Haruki Murakami: “E una volta che la tempesta è finita, non ti ricorderai di come tu sia riuscito a sopravvivere. Non sarai nemmeno sicuro se la tempesta sia davvero finita. Ma una cosa è certa. Quando uscirai dalla tempesta, non sarai più lo stesso. E questo è tutto ciò che la tempesta rappresenta”. Ed è questo che una sfida rappresenta: che tipo di persona sarai quando arriverai dall’altra parte? E, se non altro, “ciò che non ti uccide, ti rende più forte!

 

A.M.: E quale è la tua più grande ricompensa?

Stephanie Marko
Stephanie Marko

Stephanie Marko: Quando la squadra si riunisce e raggiunge obiettivi che sembrano pazzescamente impossibili. Condividere la soddisfazione della squadra nel raggiungere obiettivi realistici ma difficili è una delle nostre più grandi ricompense. La più recente? Il covid. Abbiamo dovuto mettere in pausa gran parte della squadra durante il primo lockdown, pur non avendo mai smesso di avere come obiettivo principale quello di far tornare tutti al lavoro il prima possibile. Ciò richiedeva modifiche importanti in un lasso di tempo super breve ma, non mancandoci le skill per farlo, siamo stati in grado di rispondere alla sfida anche questa volta e abbiamo richiamato ogni membro del team giusto in tempo per la stagione estiva.


A.M.:
Quali sono le tre lezioni più importanti che hai imparato fino a questo momento?

Stephanie Marko: Eccole:

  1. Tutte le esperienze hanno valore, sia quelle “buone” che quelle “cattive”. Infatti, più difficile e più scomoda è l’esperienza, più cresciamo grazie ad essa. E mentre impariamo dalle situazioni difficili, siamo in grado di apprezzare di più quelle facili.
  2. L’unica cosa che possiamo davvero controllare nella vita è la nostra prospettiva. Spesso esauriamo tempo ed energie cercando di “controllare” alcuni aspetti della nostra vita, quando in realtà, come diceva John Lennon, “La vita è ciò che ti accade, mentre sei impegnato a fare altri piani”. Quindi, l’unica cosa che possiamo fare è correggere la prospettiva da cui guardiamo le cose e andare con il flow.
  3. Non si può procedere da soli. Abbiamo tutti bisogno di un aiuto e di un sostegno. Quindi, è importante avere una solida rete di persone nelle nostre vite. Non si tratta di “dare e avere”, ma di condividere esperienze e conoscenze. Questa rete dovrebbe poter includere connessioni ravvicinate e connessioni allentate. Ci dovrebbero essere persone che ti guidano e persone alle quali fai da mentore. Ci dovrebbero essere persone più giovani di te, ma anche della tua stessa età e più grandi di te. Persone che provengono da contesti, settori e paesi diversi. Uomini, donne e persone LBGTQ, sposate e single, con e senza figli. Perché è attraverso le tribù di persone diverse che impariamo ad avere una prospettiva e una migliore comprensione del mondo, a ottenere l’aiuto e il sostegno di cui abbiamo bisogno, a dare indietro quando possiamo e a crescere come individui e comunità.

 

A.M.: Dove trovi la motivazione nei giorni più difficili?

Stephanie Marko: Risolvere i problemi. Lavorare con passione. Essere generosi. Pensare in grande, sognare più in grande. Questi sono i primi quattro valori di Stikets. Combinandoli con il nostro mandato “Family First” e la missione di rendere migliore la vita quotidiana delle famiglie e anche un po’ più facile, sappiamo sempre cosa deve essere fatto e perché. Quando il Covid ha colpito la nostra città, Igualada (Barcellona), e il governo ha imposto un lockdown nel lockdown, siamo stati in grado di prendere decisioni rapide e tracciare una nuova direzione per il nostro team e i nostri clienti in base ai nostri valori e alla nostra mission. Conoscere il mio “perché” è ciò che mi dà la motivazione anche quando me ne resterei volentieri a letto. 

 

A.M.: Com’è una giornata “in your heels”?

Stephanie Marko: È buffo che tu mia chieda dei miei “tacchi”. Nella mia vita prima di Stikets, mi sono rotta il legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro giocando a calcio. Ho recuperato l’uso del ginocchio, ma non ho mai più giocato a calcio né sono stata in grado di indossare dei “tacchi” senza dolore. La mia politica no-tacco (insieme alla mia politica no-dolore) è cambiata quando ho scoperto che, come donna, l’altezza extra che i tacchi mi davano mi permetteva di parlare con le persone (specialmente con gli uomini) guardandole negli occhi.

I tacchi non solo mi hanno fatto male al ginocchio, ma mi hanno anche fatto perdere un po’ di sensazione nelle dita dei piedi. Tutto questo solo perché la mia presenza fisica fosse più “imponente”, per compensare il fatto che sono stata spesso ignorata o trascurata come donna. Poi, quando il covid è arrivato e le nostre vite sono passate dalla presenza fisica a quella digitale, ho messo i tacchi insieme ai pantaloni nell’armadio. Ho tirato fuori i miei stivali e i miei jeans. Ci sono voluti alcuni mesi, ma la sensazione nelle dita dei piedi è tornata! Ora indosso i “tacchi” solo eccezionalmente: quando devo tirare fuori tutti i miei trucchi di compensazione femminile. Altrimenti, puoi trovarmi nei miei stivali e nei miei jeans nel bel mezzo della produzione di Stikets.

Per quanto riguarda una giornata tipica “nei miei tacchi”? Passo le mattine a collegarmi con i nostri Team Leader per monitorare i progressi verso i nostri obiettivi. Successivamente dedico il mio tempo a lavorare su nuovi prodotti e altri progetti in linea con i nostri obiettivi. Quando tutti lasciano l’ufficio, io e mio marito facciamo un pranzo veloce insieme.

Dopo pranzo, seguo il mio network tramite chiamate, zoom o riunioni. Dopo la scuola, i nostri figli vengono in ufficio e faccio uno spuntino con loro, parlando dei loro programmi. Mentre fanno i compiti qui in ufficio, termino le riunioni o i compiti della mia giornata, rivedo il mio calendario e faccio un elenco di almeno tre cose che devo fare il giorno seguente. Poi chiudiamo tutto e andiamo a casa a fare le nostre faccende domestiche e a preparare la cena di famiglia. Condividiamo storie divertenti o proviamo a risolvere i problemi del mondo prima di andare a letto, per ricominciare tutto da capo il giorno successivo.

 

A.M.: Che consiglio daresti ad un’aspirante donna leader?

Stephanie Marko
Stephanie Marko

Stephanie Marko: La maggior parte delle cose è possibile purché tu voglia lavorare sodo per arrivarci. Come donna, ci sono sempre sfide extra. Come madre, ancora di più. L’unica scelta che abbiamo è quella di accogliere queste sfide e affrontarle con determinazione. Se credi in qualcosa, non fare un passo indietro, non arrenderti e combatti per quello che vuoi. Non sarà facile e molte volte non sarà divertente, quindi devi imparare come scegliere le tue battaglie per massimizzare i tuoi sforzi. Una volta che hai addestrato il tuo guerriero interiore, ricorda di essere gentile con te stessa e chiedi aiuto quando necessario.  Soprattutto, mai, mai e poi mai perdere l’occasione di ridere con un bambino o correre fuori per catturare lo scorcio di un arcobaleno. Pensa in grande, sogna più grande e sii grato per le piccole gioie della vita.

 

A.M.: Dove speri di essere tra un anno?

Stephanie Marko: Qui, a eseguire piani per far crescere tutti noi come persone, come squadra e come azienda.   Offriremo ai nostri clienti più prodotti per rendere la vita quotidiana della loro famiglia sempre più facile. Per quanto riguarda me e la mia famiglia personalmente, saremo grati di essere cresciuti di un altro anno mentre continuiamo lungo i nostri percorsi per vivere una vita piena di passione e gratitudine. 

 

Info

Sito Stikets

 

Intervista in lingua inglese

A.M.: What is unique about your business?

Stephanie Marko: We have Stikets years that are kind of like dog years. One year in Stikets = three years in other business. We move fast and (unlike Facebook) try our best not to break things. We are constantly trying new products, new strategies, new markets, new systems, adapting, and changing everything.  Combine this with the fact that we have a seasonality peak in the summer, our year is divided into 3 parts which are the three Stikets years. Operating in this way, requires a team that loves change and is flexible in structure and operations to adjust to the shifting needs and priorities. This then gives us a super-power to tackle whatever comes our way, including a pandemic.   

 

A.M.: What’s the best and the worst things about running your own business?

Stephanie Marko: Best thing and worst thing: the best thing and the worst thing about running Stikets are the same: the fact that my husband and I are life partners and business partners. It is the worst thing because we share the same problems: work problems, family problems, kid problems, and we share them all day, every day. We have no place to escape them or each other. But the best thing is that we share the same victories. It is not about what he has done, or what I have done, but what we have been able to do together: for the good and the bad, the better or the worst, in marriage, in family and in business.   

 

A.M.: What has been the biggest challenge so far in your business journey and how did you deal with it?

Stephanie Marko: Every year brings its new and unique challenge. There is never a dull moment, that is for sure. The most important thing is not the challenge itself, but how we as a team react to the it and what we are able to learn from the situation. Even in the worse case scenarios, there is something to be gained from the experience. One of my favorite quotes is from Haruki Murakami, “And once the storm is over, you won’t remember how you made it through, how you managed to survive. You won’t even be sure, whether the storm is really over. But one thing is certain. When you come out of the storm, you won’t be the same person who walked in. That’s what this storm’s all about.” And that is what the challenges are about, what type of person will we be on the otherside. And if nothing else, “what doesn’t kill you makes you stronger!

 

A.M.: And what your greatest reward?

Stikets
Stikets

Stephanie Marko: When the team comes together and reaches objectives that seem crazy impossible. Sharing the team’s satisfaction of accomplishing goals that are realistic but difficult is one our greatest rewards. Covid was the most recent. We had to furlough much of the team under lock down and our main objective was to get everyone back to work as soon as we could. This required making major changes in a super-short amount of time. But since we already have a track record for this type of work, we were able to do it and recall every member of the team just in time for the summer season.

 

A.M.: What are the three most important lessons you’ve learnt so far?

Stephanie Marko: So…

1. That all experiences have value, the “good” ones and the “bad” ones.  In fact, the more difficult, the more uncomfortable the experience is, the more we grow from it. And as we are learning from these challenging situations, we are better able to appreciate the easy ones.

2. The only thing we can really control in life is our perspective. We often deplete ourselves of time and energy trying to “control” aspects of our lives, when in reality, as John Lennon said, “Life is what happens to you, while you’re busy making other plans.” So the only thing we can do, put it all in proper perspective and go with the flow.

3. That there is no going it alone. We all need help and support. So, it is important to have a solid network of people in our lives. It is not about giving and taking, but about sharing experiences and understanding. This network needs to include close connections and loose connections. There should be people who mentor you and people who you mentor. There needs to be people who are younger than you, the same age of you and older than you. It needs to include people who come from different background, different industries, different countries. There needs to be men and women and LBGTQ people, married and single with and without children. It is through the tribes of diverse people we create that we are able to: have perspective and a better understanding of the world, to get the help and support that we need, to have opportunities to give back when we can, and to grow as people and communities.

 

A.M.: What does keep you motivated in the toughest days?

Stephanie Marko: Solve Problems.  Work Hard.  Be Generous. Think Big, Dream Bigger. These are the top four values of Stikets. Combining that with our mandate of Family First and mission to make the daily lives of families a little easier and a little better, we always know what needs to be done and why. When COVID hit our town and the government created a lock-down of the city within the lock-down of the country, we were able to make quick decisions and chart a new direction for our team and our clients based on our values and mission. Knowing my “why” is what keeps me motivated even when I just rather stay in bed.   

 

A.M.: What is a day like “in your heels?”

Stephanie Marko: Funny you should ask about my “heels.” In my life before Stikets, I broke my ACL of my left knee playing football.  I recovered use of my knee, but never played football again nor was I able to wear “heels” without pain. My no-heel policy (along with my no-pain policy) changed a few years into the Stikets adventure when I discovered as a woman, the extra height heels gave me, allowed me to talk with people (especially men) eye-to-eye. 

The heels not only hurt my knee, but they also caused me to lose some sensation in my toes. All this just so my physical presence would be more “commanding” to help compensate for the fact that I was often ignored or overlooked as a woman. Then when COVID hit and our lives shifted from physical presence to digital presence. I put my heels along with my dress pants away in the closet. I pulled out my boots and my jeans. It took a few months, but the feeling in my toes came back! Now I only wear “heels” as an exception:  when I have to pull out all of my female compensation tricks. Otherwise, you can find me in my boots and jeans in the middle of the Stikets factory.

As for a typical day in my boots? I spend the mornings connecting with our Team Leaders to monitor the progress towards our objectives. After that I dedicate my time working on new products and other projects aligned with our goals. Once everyone leaves the office, my husband and I have a quick lunch at the office. 

After lunch, I follow-up with my network contacts via calls, zooms or meetings. Once school finishes our children come to the office and I have a little snack with them and talk about their day and evening plans.  While they do homework here in the office, I finish up with any meetings or tasks that need to be completed.  After that I review my calendar and make a list of three things that I must do the following day. Then I shut down everything and we head home to domestic chores and family supper. We share funny stories or try to fix the world’s problems before having to go to bed and start all over the next day.

 

A.M.: What advice would you give any aspiring female business leaders reading this?

Stephanie Marko: Most everything is possible as long as you willing to work hard to get there. As a woman, there are always extra challenges.  As a mother, even more. The only choice we have is to lean into those challenges and tackle them head-on. If you believe in something, do not back-down, don’t give-up and fight for what you want.  It will not be easy, and a lot of times it won’t be fun, so you need to learn how to pick your battles to maximize your efforts. Once you have trained your warrior within, remember to be kind to yourself, and ask for help when needed. Most of all, never, ever, ever pass-up the opportunity to laugh with a child or run outside to catch a glimpse of a rainbow.  Think Big, Dream bigger and be grateful for the little joys in life.

 

A.M.: Where do you hope to be this time next year?

Stephanie Marko: Next year, this time, I will be here executing plans for us all to grow as persons, as a team and as a company.  We will be offering our clients more products to make their family’s daily life a little bit easier and a little bit easier. As for me and my family personally, we will be grateful to have grown another year older as we continue down our paths to living a life full of passion and gratitude. 

 

Written by Alessia Mocci

 

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