“Piranesi” di Susanna Clarke: il nuovo mondo onirico tra infiniti saloni, statue misteriose e realtà celate

“All’improvviso, ho visto davanti a me la Statua del Fauno, la Statua che amo più di ogni altra. C’era il suo viso calmo, appena sorridente; c’era il dito indice dolcemente premuto sulle labbra. In passato ho sempre pensato che con quel gesto volesse avvertirmi di qualcosa: Stai attento! Ma oggi mi è parso indicare una cosa alquanto diversa: Calma! Fatti coraggio!”

Piranesi di Susanna Clarke
Piranesi di Susanna Clarke

Piranesi ha trent’anni circa e vive nella Casa, un luogo immenso con infiniti saloni ricchi di statue di marmo.

Nei suoi diari tiene nota delle sue esplorazioni e scoperte e delle maree che periodicamente inondano i saloni al livello inferiore. I livelli sono tanti e non tutte le sale sono agibili, è quindi importante conoscere tutto in profondità e annotarne i particolari.

Il martedì e il venerdì incontra l’Altro, l’unica altra persona viva presente in quei luoghi.

L’Altro è un uomo enigmatico che sembra voler portare avanti un qualche esperimento scientifico il cui protagonista sarebbe Piranesi che si mette a disposizione con curiosità e remissività.

Poi un giorno il ragazzo trova dei messaggi misteriosi che mettono in dubbio tutte le sue certezze.

Chi li ha scritti? Raccontano delle verità o vogliono solamente spaventarlo? E chi sono in realtà Piranesi e l’Altro?

Avete mai sentito parlare di Piranesi, l’incisore e architetto italiano del Millesettecento?

Quella del romanzo non è la sua storia ma vi assicuro che se cercate il suo nome su Google Immagini vi appariranno le sue acqueforti con gli incredibili labirinti che rappresentano in pieno la Casa del Piranesi della Clarke.

Quello di “Piranesi” (Fazi, febbraio 2021) è un mondo incredibile, quasi onirico, senza dubbio fantastico e molto più reale di quanto potremmo immaginare.

Susanna Clarke
Susanna Clarke

Sedici anni dopo il successo mondiale di “Jonathan Strange & il Signor Norrell” Susanna Clarke è tornata con un nuovo romanzo di narrativa fantasy (una classificazione secondo me riduttiva) con il quale porta i lettori dentro un mondo all’apparenza impenetrabile e indubbiamente affascinante.

“Quasi ho dimenticato di respirare. Per un attimo, ho avuto un barlume di come potrebbe essere se, invece di due persone, nel Mondo ce ne fossero migliaia.”

Piranesi” lascia stregati: tutto comincia con queste enormi sale, con statue mitologiche in ogni dove, scheletri misteriosi, per noi piuttosto macabri ma per Piranesi importanti compagni quotidiani, e minacciose maree che spazzano via tutto ciò che incontrano sulla loro strada; poi conosciamo l’Altro e i dubbi cominciano ad affiorare nelle nostre menti e quando appaiono gli strani messaggi è subito chiaro che qualcosa non va.

Ciò che per noi appare statico per Piranesi è vita interessante, stimolo per la sua intelligenza che capiamo da subito essere spiccata e quanto noi definiamo un giallo per lui è un mettere in discussione quanto ha visto, o crede di aver visto, fino a quel momento.

“Un attimo dopo arrivò una sorta di illuminazione: non era affatto una croce, ma qualcosa di vasto e bianco che scivolava rapidamente verso di me sulle ali del Vento. Che cosa poteva essere?”

Chi è Piranesi? Ma soprattutto chi è l’Altro e chi ha scritto quei messaggi?

Piranesi ha un passato o la sua vita è tutta nella Casa che ricorda tanto anche la pittura metafisica di de Chirico?

Giovanni Battista Piranesi
Giovanni Battista Piranesi

Piranesi è un puro di cuore, un romantico nel senso più profondo e letterale; il suo mondo potrebbe appartenere all’Odissea, o alla Divina Commedia (i saloni non sono poi così differenti dai gironi danteschi) o ad un bellissimo sogno che rischia di sfociare in un incubo.

“Mentre camminavo, pensavo alla Grande e Segreta Conoscenza che, a detta dell’Altro, ci garantirà strani nuovi poteri. E ho capito una cosa. Ho capito che non ci credevo più.”

Infine, mi domando se potremo incontrare ancora una volta Piranesi. Il finale, infatti,  in un certo senso troppo veloce e quasi incompleto, mi ha lasciato in dubbio al riguardo.

Ma prima di porvi il medesimo quesito addentratevi in questa avventura: conoscere Piranesi è importante, c’è tanto da imparare da lui, l’unico che forse ha capito davvero come stare al mondo.

 

Written by Rebecca Mais

 

Un pensiero su ““Piranesi” di Susanna Clarke: il nuovo mondo onirico tra infiniti saloni, statue misteriose e realtà celate

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: