“Senza colpa” di Charlotte Link: un odio antico che ritorna a farsi presente

“Che bella giornata d’estate, pensò Kate, invece devo stare seduta per ore su questo treno con l’aria condizionata! Era stanca e di pessimo umore, ma sapeva di non averne motivo. Il viaggio fino a Leeds, compreso il cambio a York, durava due ore e mezzo, quindi non avrebbe passato l’intera giornata in treno. E il fine settimana di benessere nelle Yorkshire Dales non avrebbe dovuto rappresentare un dramma…”

Senza colpa di Charlotte Link
Senza colpa di Charlotte Link

Come da tradizione, la scrittrice Charlotte Link, una fra le più affermate autrici tedesche, ogni anno dà alle stampe una sua fatica narrativa.

In questo 2021, nel mese di gennaio, è comparso nelle librerie un suo nuovo thriller psicologico dal titolo Senza colpa. Pubblicato da Corbaccio editore, il libro segue un filone già consolidato grazie alla presenza del personaggio narrativo di Kate Linville, una ex-sergente investigativa di Scotland Yard.

“Sophia Lewis era una persona estremamente ben voluta, socievole, ma molto riservata per quanto riguardava le informazioni su se stessa…”

Anche in quest’occasione Kate deve indagare su fatti che la coinvolgono in prima persona, in quanto, fin da subito, è protagonista di un episodio altamente drammatico avvenuto durante un suo viaggio in treno. Episodio che intreccia la sua vita con quella di una donna, tale Xenia, originaria dell’Europa dell’est e sopraggiunta in Gran Bretagna per occuparsi di due bambini.

Vittime di un’aggressione armata da parte di un passeggero, Xenia e la stessa Kate fortuitamente riescono a salvarsi. Ma da quest’episodio si dipanano nuove vicende, tutte drammatiche, che coinvolgono altri personaggi in un crescendo di tensione che fa del libro un thriller marcatamente forte. Vicende che s’intersecano fra loro coinvolgendo Kate in un’indagine alquanto complessa e che non le dà respiro.

“I pensieri le affollavano la mente come uccelli disperati chiusi in gabbia. Non poteva andare con lui. Sarebbe morta se fosse tornata da lui. Sarebbe morta perché le sarebbe mancata la forza interiore per andare avanti…”

Sarà comunque per lei l’occasione per dimostrarsi un’abile investigatrice, puntuale e precisa, anche se in passato è stata un po’ sottovalutata.

Nonostante sia costretta a dibattersi fra ipotesi e suggestioni, senza ad arrivare nell’immediatezza della situazione a ottenere risultati importanti; che però arriveranno in un momento finale.

Kate non è più in forza a Scotland Yard, ma è prossima a prestare servizio presso il commissariato di Scarborough, suo luogo d’origine, già protagonista di un precedente romanzo della Link. Ed è anche il senso di appartenenza a questo luogo che spinge l’investigatrice inevitabilmente a spendersi per un’inchiesta dai risvolti oscuri, che la porta ad indagare su crimini e misfatti che avvengono proprio nella sua zona di residenza.

Accanto a lei, questa volta non c’è Caleb Hale, da sempre suo superiore, per cui Kate in passato ha provato anche una certa attrazione. Perché sostituito dal suo vice, tale Robert Stewart, che sembra non essere all’altezza della situazione e perciò destinato a brancolare nel buio.

“Kate non sapeva con precisione perché fosse andata a West Bromwich a vedere la casa dove era cresciuta Sophia. La località era sulla strada per Leeds, dove avrebbe affrontato nuovamente Jacob Paget a proposito delle false informazioni che le aveva dato…”

Comunque l’indagine va avanti, seppur fra alti e bassi, e il racconto è disseminato da diversi colpi di scena che rendono la lettura davvero intrigante. Fino a supporre che la serie di eventi che sconvolgono la tranquilla zona dello Yorkshire avvengano per mano di due assassini, e non di uno soltanto. Due colpevoli che hanno preso di mira donne dal passato misterioso?

Si chiede Kate, mentre si dibatte fra molte difficoltà per dare un nome e un volto a chi, o a coloro che si palesano come criminali incalliti.

Una delle quali sembra essere Xenia, attenzionata dal misterioso personaggio incontrato sul treno, e che soltanto grazie alla prontezza di Kate non l’ha uccisa.

L’altra donna è una giovane insegnante del luogo, che rischia di rimanere paraplegica in seguito a una caduta dalla bicicletta, verosimilmente architettata ad hoc dal suo assassino.

Charlotte Link - Photo by Ramon Haindl
Charlotte Link – Photo by Ramon Haindl

Ma i due fatti apparentemente non paiono avere nulla in comune fra loro; e sono spiegabili soltanto con eventi scabrosi sepolti nel loro passato e nascosti dietro a un muro di menzogne e di paure.

Ipotesi che Kate prende in considerazione, tutte possibili ma che sembrano non portarla da nessuna parte.

“Quella mattina Kate arrivò in ospedale molto presto, per parlare con le infermiere e il personale che erano stati presenti quando Sophia Lewis era stata preparata per il trasferimento…”

Infine, quando la verità viene a galla, sempre a rischio dell’incolumità delle donne coinvolte in un intrigo dai contorni alquanto oscuri, Kate si senta gratificata e capisce di aver fatto la scelta giusta tornando a Scarborough, cittadina situata sulla costa nord dell’Inghilterra, il cui contesto ambientale che accompagna la narrazione è alquanto suggestivo.

Anche se il luogo non è ambientazione inedita, in quanto già protagonista di altri romanzi della Link.

Ma è comunque una cornice attraente delle vicende raccontate, il cui paesaggio si affaccia sul mare. E diventa valore aggiunto di un racconto davvero intrigante.

“Xenia scese stringendo la borsetta davanti a sé come uno scudo. Si lisciò il vestito, quell’orrendo abito ampio di lino con un antiquato motivo batik nei toni del verde…”

Descritto con un ritmo incalzante, seppur il contesto narrativo è piuttosto prolisso e ricco di dettagli, Senza colpa assume la peculiarità di una lettura avvincente, per coloro che amano lo stile della scrittrice tedesca, ovviamente. Stile che fa del romanzo una narrazione da leggere tutta d’un fiato.

“Si era allontanata sempre di più da Nottingham e alla fine si era ritrovata a Leeds, una città di cui non aveva mai sentito parlare prima e che le sembrava lontana dalla scena del crimine…”

 

Written by Carolina Colombi

 

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