“Luce della notte” di Ilaria Tuti: il sogno e la realtà

La protagonista di questa storia è una bambina, Chiara.

Luce della notte di Ilaria Tuti
Luce della notte di Ilaria Tuti

La sua diversità è evidente sin dalla sua entrata in scena: in camera sua, dietro a sua madre, isolata e al buio. La sua vita lontana dai coetanei e dai giochi da bambini a causa di una malattia rara che la obbliga a vivere durante la notte, le consente di sviluppare una abilità tutta sua: sentire le cose più degli altri e avere una spiccata sensibilità.

Il suo sogno all’inizio del libro, sembra reale ed è sconcertante: una bambina che trova un cadavere nel bosco. La rivelazione successiva che si tratti di un sogno sembra irreale, quasi non ci si crede per quanto a raccontarlo sia una bambina che ha una forte immaginazione, ma che di sicuro non può essersi inventata tutto.

La luce e il buio, il sogno e la realtà si contrappongono costantemente all’interno di tutto il romanzo mentre le ombre si allungano sulla famiglia di Chiara, in particolare il padre, sugli abitanti del piccolo paese di montagna, su chi omette qualcosa avvenuto in passato.

Ad indagare sul caso c’è Teresa Battaglia anche se da subito sembra essere di poco conto, lei lo prende a cuore forse perché in quella bambina vede un po’ se stessa o forse perché anche lei non ha mai smesso di avere un cuore delicato. La caratteristica principale di Teresa Battaglia è la sua empatia, e il suo istinto anche stavolta non la tradisce. Come in altri casi difficili, riesce grazie all’intuito e alla conoscenza delle personalità di chi ha di fronte a scoprire i colpevoli.

La ricerca non sarà facile, ostacolata non tanto dal tempo trascorso e dal cadavere non trovato, ma dall’azione interna di qualcuno che vuole mantenere segreti inconfessabili e dal fatto che non ci sia nessun crimine denunciato, solo un sogno, un incubo al quale credere.

L’ispettore Marini si unisce all’indagine più per l’affetto filiale che nutre verso il suo superiore che per la credibilità dell’indagine. Eppure piano piano gli indizi sembrano emergere soprattutto da chi cercava di nascondere ogni cosa. I crimini contro i minori sono sempre quelli meno comprensibili e più vigliacchi. In questo libro il dolore per qualcosa che sembra ormai inevitabile, come la perdita di un figlio, riesce a trovare speranza.

L’autrice Ilaria Tuti ha scritto questo thriller ambientandolo ancora una volta in montagna, in un bosco, dove lo scorrere del tempo e della vita sembra appartenere alla natura e ciò che di fatto è un atto violento come lo spezzarla prima del tempo è ancora più stridente rispetto a qualsiasi altro luogo. La natura in montagna, nel paesino di Chiara, non ha mutato il corso degli eventi, sembra un’offesa ben maggiore turbarne la quiete. La nascita del romanzo coincide con una perdita reale, la nipote dell’autrice, morta per leucemia.

Ilaria Tuti
Ilaria Tuti

L’autrice ha dichiarato come per lei sia stato terapeutico scrivere il romanzo per l’elaborazione del lutto e per dare un gesto concreto.

Parte del ricavato delle vendite andrà ad una raccolta fondi per le leucemie.

Non è un libro triste, anzi. Nonostante l’inizio con un sogno così spaventoso e una bambina che ha sulle spalle il peso della sua malattia, il finale è quanto di più luminoso in un romanzo.

Una tematica importante molto attuale, l’immigrazione, viene toccata con grande sensibilità e con descrizioni realistiche di grande impatto, anche dolorose, mai di troppo.

La difficoltà di Chiara con la sua malattia e soprattutto nel confrontarsi con gli altri vedrà un esito positivo non nella sua guarigione, ma nel saper convivere ed essere accettata dagli altri per la sua diversità.

Il caso di Teresa Battaglia diversamente da altri romanzi precedenti che la vedono protagonista, non volge in un ritrovamento del cadavere che riesce a dare indizi, ma in un finale inaspettato lontano dai classici thriller.

Un finale di grande commozione e di speranza per la vita e per il futuro.

Il buio sembra fare spazio alla luce in maniera del tutto inaspettata, in un mondo in cui le ombre sembrano invalicabili e il peggio debba sembra arrivare dietro l’angolo.

 

Written by Gloria Rubino  

 

Bibliografia

Ilaria Tuti, Luce della notte, Longanesi, 2021

 

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