Il Corano: citazioni e commenti dal Libro Sacro dell’Islam

Anni fa lessi la traduzione italiana del Corano (di Roberto Piccardo Hamza, Newton Compton Editori, 1997) e, come già anni prima mi accadde con la Bibbia, molti passi sollevarono in me delle curiosità e delle perplessità dovute senz’ombra dubbio alla mia ignoranza.

Il Corano tradotto da Roberto Piccardo Hamza
Il Corano tradotto da Roberto Piccardo Hamza

Questo è un mio goffo tentativo di risposta, per cui resto in attesa di incontrare chi possa correggere i miei errori.

Nei loro cuori c’è una malattia e Allah ha aggravato questa malattia. Avranno un castigo doloroso per la loro menzogna.” II, 10

Il male è insito nell’uomo? In certi uomini? È un mero indicatore di colpa e di più che certa dannazione?

In verità coloro che credono, siano essi giudei, nazareni o sabei, tutti quelli che credono in Allah e nell’ultimo giorno e compiono il bene riceveranno il compenso presso il loro Signore. Non avranno nulla da temere e non saranno afflitti.” II, 62

Basta credere: questo passo indica come il Corano sia in linea con la Bibbia e come l’islamismo sia basato sull’importanza essenziale della Fede. Occorre però capire cosa significhi Fede.

O voi che credete, in materia di omicidio: vi è stato prescritto il contrappasso: libero per libero, schiavo per schiavo, donna per donna. E colui che sarà perdonato dal fratello, venga perseguito nella maniera più dolce e paghi un indennizzo: questa è una facilitazione da parte del vostro Signore, e una misericordia. Ebbene, chi di voi, dopo di ciò, trasgredisce la legge, avrà un doloroso castigo.”  II, 178

È il biblico Occhio per occhio, dente per dente: una giustizia sommaria che ha il pregio di essere praticabile a tutti i livelli.

Combattete per la causa di Allah contro coloro che vi combattono, ma senza eccessi, ché Allah non ama coloro che eccedono.” II, 190

La guerra è a volte necessaria, ma non è utile di per sé.

Uccideteli ovunque li incontriate, e scacciateli da dove vi hanno scacciati: la persecuzione è peggiore dell’omicidio. Ma non attaccateli vicino alla Santa Moschea, fino a che essi non vi abbiano aggredito. Se vi assalgono, uccideteli. Questa è la ricompensa dei miscredenti.” II, 191

Il concetto aiuta a difendere le cose sacre, oltre che la propria vita.

Vi è stato ordinato di combattere, anche se non lo gradite. Ebbene, è possibile che abbiate avversione per qualcosa che invece è un bene per voi, e può darsi che amiate una cosa che invece vi è nociva. Allah sa e voi non sapete.” II, 216

Un fedele, quando combatte quel che gli impedisce di esistere in quanto tale, fa la cosa giusta.

Non c’è costrizione nella religione. La retta via ben si distingue dall’errore. Chi dunque rifiuta l’idolo e crede in Allah, si aggrappa all’impugnatura più salda senza rischio di cedimenti. Allah è audiente, sapiente.” II, 256

La Fede in Dio è un diritto, più che un dovere, necessario a chi vuol essere salvato.

Chi vuole una religione diversa dall’Islam, il suo culto non sarà accettato, e nell’altra vita sarà tra i perdenti.” III, 85

L’unica religione, l’unico legame imprescindibile con Dio, è l’Islam.

Non considerare morti quelli che sono stati uccisi sul sentiero di Allah. Sono vivi invece e ben provvisti dal loro Signore.” III, 169

I martiri hanno ottenuto con la morte procurata dai nemici di Allah la più grande delle benedizioni divine.

E chi di voi non avesse i mezzi per sposare donne credenti libere, scelga moglie tra le schiave nubili e credenti. Allah conosce meglio la vostra fede, voi provenite gli uni dagli altri. Sposatele con il consenso della gente loro, e versate la dote in modo conveniente; siano donne rispettabili e non libertine o amanti. Se dopo il matrimonio commettono un’infamità, abbiano la metà della pena che spetterebbe alle donne libere.” III, 25

La diversità sociale, quando occorre, determina delle diverse condizioni, nel bene e nel male.

Tutto ciò è concesso a chi tema di peccare; ma sarebbe meglio per voi avere pazienza! Allah è perdonatore, misericordioso.” IV, 25

Chi pecca può pentirsi.

Gli uomini sono preposti alle donne, a causa della preferenza che Allah concede agli uni rispetto alle altre e perché spendono i loro beni. Le virtuose sono le devote, che proteggono nel segreto quello che Allah ha preservato. Ammonite quelle di cui temete l’insubordinazione, lasciatele sole nei loro letti, battetele. Se poi vi obbediscono, non fate più nulla contro di esse. Allah è altissimo, grande.” IV, 34

La diversa gerarchia prevista dal sesso, giusta o no che sia, è sempre esistita.

La nascita di Maometto - Miniatura di un manoscritto ottomano del Siyar-i Nebi
La nascita di Maometto – Miniatura di un manoscritto ottomano del Siyar-i Nebi

Se temete la separazione di una coppia, convocate un arbitro della famiglia di lui e uno della famiglia di lei. Se vogliono riconciliarsi, Allah ristabilirà l’intesa tra loro. Allah è saggio e ben informato.” IV, 35

La divisione fra due coniugi deve essere funzionale alla quieta esistenza.

In verità Allah non perdona che Gli si associ alcunché; ma, all’infuori di ciò, perdona chi vuole. Ma chi attribuisce consimili ad Allah commette un peccato immenso.” IV, 48

Dio è un’Unità complessa. Ma è Uno. Un’allegoria potrebbe essere la Singolarità cosmica che contiene l’energia di infiniti corpi.

Combattano dunque sul sentiero di Allah, coloro che barattano la vita terrena con l’altra. A chi combatte per la causa di Allah, sia ucciso o vittorioso, daremo presto ricompensa immensa.” IV, 74

Combattere per Allah è lottare per la propria salvezza, sacrificando quel che è terreno per ottenere quel che è divino.

Il credente non deve uccidere il credente, se non per errore. Chi, involontariamente, uccide un credente, affranchi uno schiavo credente e versi alla famiglia il prezzo del sangue, a meno che essi non vi rinuncino caritatevolmente. Se il morto, seppur credente, apparteneva a gente vostra nemica, venga affrancato uno schiavo credente. Se apparteneva a gente con la quale avete stipulato un patto, venga versato il prezzo del sangue alla famiglia e si affranchi uno schiavo credente. E chi non ne ha i mezzi, digiuni due mesi consecutivi per dimostrare il pentimento davanti ad Allah. Allah è sapiente, saggioIV, 92

Mi pare una misura che deve adeguarsi alla convenienza. Se si uccide un credente, non si può tornare indietro, per cui occorre andare sempre avanti, badando bene a cosa si compie.

Chi si separa dal Messaggero dopo che gli si è manifestata la guida, e segue un sentiero diverso da quello dei credenti, quello lo allontaneremo come si è allontanato e lo getteremo nell’Inferno. Qual triste destino.” IV, 115

Il proverbio italiano che mi viene in mente è Uomo avvisato mezzo salvato.

In ogni caso di separazione Allah, nella sua generosità, darà a entrambi della sua abbondanza. Allah è immenso e saggio.” IV, 130

Due coniugi separati hanno uguale diritto a una futura vita da trascorrere in serenità.

e dissero: ‘Abbiamo ucciso il Messia Gesù figlio di Maria, il Messaggero di Allah!’. Invece non l’hanno né ucciso né crocifisso, ma così parve loro. Coloro che sono in discordia a questo proposito, restano nel dubbio: non hanno altra scienza e non seguono altro che la congettura. Per certo non l’hanno ucciso.” IV, 157

Interessante questione, di cui anelo una spiegazione: Gesù non è mai morto. Il soggetto dovrebbe essere: gli Ebrei.

ma Allah lo ha elevato fino a Sé. Allah è eccelso, saggio.” IV, 158

Eccola, forse, la spiegazione: Egli è risorto, come narra il Vangelo.

È per l’iniquità dei Giudei che abbiamo reso illecite cose eccellenti che erano lecite, perché fanno molto per allontanare le genti dalla via di Allah;” IV, 160

Le scelte giuridiche hanno sempre un’origine storica.

perché praticano l’usura – cosa che era loro vietata – e divorano beni altrui.” IV, 161

Questa è la colpa storica addebitata agli Ebrei.

Ti chiederanno un parere. Di’: ‘A proposito del defunto che non lascia eredi, Allah vi dice: Se qualcuno muore senza lasciare figli ma ha una sorella, ad essa toccherà metà dell’eredità, mentre egli erediterebbe da lei tutto quanto se ella non avesse figli – se ci sono due sorelle, avranno i due terzi di quello che lascia; se ci sono due fratelli – maschi o femmine – al maschio la parte di due femmine’. Allah vi illumina affinché non erriate. Allah è l’Onnisciente.IV, 176

Si tratta di regole certe e pratiche, la cui giustizia non va discussa dal fedele.

O voi che credete, non sceglietevi per alleati i Giudei e i Nazareni, sono alleati gli uni degli altri. E chi li sceglie come alleati è uno di loro. In verità Allah non guida un popolo di ingiusti.” V, 51

Occorre saper scegliere i nemici, più ancora che gli amici.

Sappiate che del bottino che vi conquisterete, un quinto appartiene ad Allah e al Suo Messaggero, ai parenti, agli orfani, ai poveri, ai viandanti, se credete in Allah e in quel che abbiamo fatto scendere sul Nostro schiavo nel giorno del Discrimine, il giorno in cui le due schiere si incontrarono. Allah è onnipotente.” VIII, 41

Questa è un’imposta che intende proteggere sia Chi protegge il popolo, che il popolo stesso.

Preparate, contro di loro, tutte le forze che potrete e i cavalli addestrati per terrorizzare il nemico di Allah e il vostro e altri ancora che voi non conoscete, ma che Allah conosce. Tutto quello che spenderete per la causa di Allah vi sarà restituito e non sarete danneggiati.” VIII, 60

La causa umana deve coincidere con quella di Allah.

Se inclinano alla pace, inclina anche tu ad essa e riponi la tua fiducia in Allah. Egli è colui che tutto ascolta e conosce.” VIII, 61

La pace è la più giusta delle guerre.

O Profeta, incita i credenti alla lotta. Venti di voi, pazienti, ne domineranno duecento e cento di voi avranno il sopravvento su mille miscredenti. Ché in verità è gente che niente comprende.VIII, 65

La Fede corrobora gli animi dei suoi difensori.

L'arcangelo Gabriele riferisce la Rivelazione di Dio a Maometto
L’arcangelo Gabriele riferisce la Rivelazione di Dio a Maometto

Ora Allah vi ha alleggerito, Egli conosce l’inadeguatezza che è in voi. Contro di voi, perseveranti, ne domineranno duecento; e se sono mille, con il permesso di Allah, avranno il sopravvento su duemila. Allah è con coloro che perseverano.VIII, 66

La Fede non dovrà mai abbandonare il credente, anche quando la Storia sembra girare dalla parte opposta rispetto alla propria.

Coloro che in seguito hanno creduto e sono emigrati e hanno lottato insieme con voi, sono anch’essi dei vostri, ma nel Libro di Allah, i parenti hanno legami prioritari gli uni verso gli altri. In verità Allah è onnisciente!” VIII, 75

Tutti i fedeli di Allah sono meritevoli, ma esistono fra loro delle priorità.

Ecco, da parte di Allah e del Suo Messaggero, un proclama alle genti nel giorno del pellegrinaggio: Allah e il Suo Messaggero disconoscono i politeisti, Se vi pentite, sarà meglio per voi; se invece volgerete le spalle, sappiate che non potrete ridurre Allah all’impotenza. Annuncia, a coloro che non credono, un doloroso castigo.” IX, 3

Dio è Uno. Quel che è diverso da Uno non è Dio.

Fanno eccezione quei politeisti con i quali concludeste un patto, che non lo violarono in nulla e non aiutarono nessuno contro di voi: rispettate il patto fino alla sua scadenza. Allah ama coloro che temono”, IX, 4

Anche chi crede diversamente da Dio, se non nuoce, può essere tollerato.

Quando poi siano trascorsi i mesi sacri, uccidete questi associatori ovunque li incontriate, catturateli, assediateli e tendete loro agguati. Se poi si pentono, eseguono l’orazione e pagano la decima, lasciateli andare per la loro strada. Allah è perdonatore, misericordioso.” IX, 5

La tolleranza è però a tempo determinato.

Hanno preso i loro rabbini, i loro monaci e il Messia figlio di Maria, come signori all’infuori di Allah, quando non era stato loro ordinato se non di adorare un Dio unico. Non vi è Dio all’infuori di Lui! Gloria a Lui ben oltre ciò che vi associano!IX, 31

Tutto rientra nell’Uno, il resto non è Uno.

Dissero loro i profeti: ‘Certamente siamo uomini come voi, ma Allah favorisce chi Egli vuole tra i suoi servi. Non possiamo recarvi una prova se non con il permesso di Allah. In Allah confidino i credenti.” XIV, 11

Allah può concedere prove di sé. Quel che rimane esterno a Lui non serve a nulla.

Di’: ‘La verità dal vostro Signore: creda chi vuole e chi vuole neghi’. In verità abbiamo preparato per gli ingiusti un fuoco le cui fiamme li circonderanno, e quando imploreranno da bere, saranno abbeverati da un’acqua simile a metallo fuso che ustionerà i loro volti. Che terribile bevanda, che atroce dimora!XVIII, 29

La scelta che si fa qui, si paga definitivamente Là.

Flagellate la fornicatrice e il fornicatore, ciascuno con cento colpi di frusta e non vi impietosite della Religione di Allah, se credete in Lui e nell’Ultimo Giorno, e che un gruppo di credenti sia presente alla punizione.” XXIV, 2

Qui è giusto comminare una pena anticipata e provvisoria.

Il fornicatore non sposerà altri che una fornicatrice o una associatrice. E la fornicatrice non sposerà altro che un fornicatore o un associatore, poiché ciò è interdetto ai credenti.” XXIV, 3

Chi erra può coesistere solo con chi erra.

La Creazione dei cieli e della terra è più grandiosa di quella degli uomini, ma la maggior parte di loro non sa nulla.” XL, 57

Il Cosmo è un mistero pressoché insondabile.

Se Allah avesse voluto, avrebbe fatto un’unica comunità. Ma Egli lascia entrare chi vuole nella Sua misericordia. Gli ingiusti non avranno né patrono né alleato.” XLII, 8

Dio raccoglie chi vuole (come disse il cattolico Giussani in Perché la Chiesa, 1990, Capitolo V, pagina 106: aggiungendo: “e dà a ciascuno i doni e le responsabilità che vuole”.).

Di’: “Egli Allah è UnicoCXII, 1

Dio è Uno.

Allah è l’Assoluto.” CXII, 2

Il Corano
Il Corano

Dio non ha legami (noi sì, con Lui, ma non Lui con noi). E anche qui Il cattolico Giussani concorda: “Dio non è legato a nulla”, medesimo Capitolo V, pagina 104).

Non ha generato, non è stato generato.” CXII, 3

La nascita è un fatto umano.

E nessuno è uguale a Lui.” CXII, 4

Non c’è un Due che assomiglia all’Uno. 

 

Il Corano è il Libro Sacro, in quanto è stato dettato a Maometto da Allah in persona.

Ogni traduzione è destinata a essere una riduzione e una pur preziosa approssimazione.

Questo è il motivo per cui ho tentato una mia personale disamina, in quanto nella traduzione del Libro che ho letto risiede quel residuo di umanità che consente un contraddittorio.

Cercare di interpretare un testo siffatto equivale a cercare l’etimologia di alcune parole tratte da un’opera tradotta, pur essendo consapevoli che il testo originale e veritiero è un Altro.

 

Written by Stefano Pioli

 

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