150 anni dalla nascita di Maria Montessori, la donna che rivoluzionò la pedagogia

Maria Montessori nasce a Chiaravalle, in provincia di Ancona, nel 1870.

Maria Montessori
Maria Montessori

Da un piccolo paese marchigiano, approderà a grandi palchi mondiali, rivoluzionando la pedagogia internazionale e realizzando un metodo di insegnamento che modificherà per sempre la scuola.

La sua figura resta un punto di riferimento per tutti i laureati in scienze pedagogiche, titolo che si è riscoperto essere uno tra i più apprezzati da quando è stato dichiarato conseguibile nel 2003 oltre che nell’università tradizionali anche negli atenei online frequentando una delle università telematiche riconosciute dal Miur come Unicusano.

Ancora oggi, a 150 anni dalla sua nascita, l’impegno civile della Montessori continua ad essere riconosciuto in diverse parti del pianeta e il suo contributo alla pedagogia moderna rimane proficuo per portare avanti l’obiettivo di educare il bambino in un ambiente felice.

Il Metodo Montessori

Quando Maria Montessori comincia ad elaborare quello che diventerà Metodo Montessori, lo fa con mero spirito scientifico. La sua laurea in medicina contribuirà molto a questo scopo, perché lavorerà sulle reazioni dei bambini in maniera empirica, con una grande attenzione all’osservazione delle loro reazioni in un momento storico che vedeva la formazione degli studenti basata su regole rigide, restrizioni e punizioni.

La maestra marchigiana comincia i suoi studi con bambini che hanno problemi psichici, con i quali intesse un programma di lavoro basato sulla sperimentazione.

La vera rivoluzione di Maria Montessori è infatti l’introduzione della libertà come concetto assoluto, che consente al bambino di crescere imparando da sé e di esprimere la propria creatività e le proprie attitudini senza limitazioni, attraverso giochi e attività di interazione. Sono proprio queste le azioni che facilitano la relazione con gli altri, aspetto cardine per crescere consapevole di quello che accade intorno e sicuro delle proprie capacità.

Il bambino gioca con le forme, scopre le consistenze di diversi materiali e inventa il proprio piccolo mondo senza avere il peso di seguire regole imposte da altri, che in fondo distorcono la realtà e la mostrano in maniera molto approssimativa.

I primi anni di vita sono per il bambino fondamentali per sviluppare la creatività e stimolare l’apparato cognitivo ed è cruciale lasciarli liberi di crearsi la propria idea del mondo.

Ad oggi questo approccio può sembrare scontato, ma le azioni di Maria Montessori sono state letteralmente sconvolgenti per il sistema in cui lei stessa è cresciuta. E non dimentichiamo che Maria Montessori è una donna, che si trova a lavorare nel momento più difficile del secolo scorso.

La Donna Montessori

Maria Montessori
Maria Montessori

Come abbiamo già detto, Maria Montessori si laurea in Medicina e si specializza in neuropsichiatria nel 1896. É la terza donna ad ottenere questo titolo in Italia e già questa è la sua prima grande conquista. In un ambiente dominato dai maschi, riesce ad inserirsi in tutti i dibattiti scientifici più avanguardistici e conquista anche le attenzioni di un nascente governo fascista.

Quello con il fascismo sarà un rapporto controverso, che si concluderà con contrasti insanabili. Mussolini infatti credeva di controllare attraverso il metodo Montessori la formazione degli studenti.

Montessori però non faceva intervenire nessuno nelle sue attività e, nonostante apprezzasse la nascita delle “Case dei Bambini”, ben presto si discostò dall’idea di avere scuole legate ad un movimento politico.

Così, dal 1934 girò per il mondo, promuovendo il suo metodo in zone disagiate, dimostrando l’importanza di un’educazione universale, senza distinzioni sociali. Ha primeggiato in un mondo che faticava a vedere le donne al centro dei dibattiti mondiali e il suo è un esempio da seguire ancora oggi per stimolare una competenza femminile senza confini.

 

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