Festival della Bellezza 2020 all’Arena di Verona: sull’ostinata rimozione di genere

L’organizzazione del Festival della Bellezza 2020 dichiara che, nel programma originario, erano stati pensati “eventi ideati per il Festival da artiste come Charlotte Rampling, Ute Lemper, Jane Birkin e Patti Smith, che sono state impossibilitate a partecipare per le problematiche relative al Covid. Molte altre figure femminili sono state invitate, ma non se la sono sentita di intervenire in un periodo difficile in un contesto particolare come l’Arena di Verona. Chi conosce il Festival sa qual è lo spirito che lo anima e le riflessioni che vengono proposte. Da Catherine Deneuve a Lella Costa, da Patti Smith a Laura Morante, da Fanny Ardant a Melania Mazzucco, le donne sono sempre state protagoniste, invitate per il loro pensiero e il loro talento, elementi distintivi nel mondo della cultura e dell’arte in cui è indifferente l’appartenenza a un genere“.

Festival della Bellezza
Festival della Bellezza

Per l’organizzazione, dunque, le donne stesse sarebbero la causa della mancata presenza femminile e non la scarsa ricerca di ulteriori nominativi.

Imparalo adesso e imparalo bene, figlia mia. Come l’ago della bussola segna il nord, così il dito accusatore dell’uomo trova sempre una donna cui dare la colpa.Khaled Hosseini

Al Festival della Bellezza di Verona dicono che quest’anno hanno fatto fatica a trovare donne da invitare causa Covid. Ma che sfortunelli! Ogni anno succede qualcosa?– Silvia Ballestra

Questa edizione 2020 – come fa notare in modo ironico Silvia Ballestra – non è l’unica, il Festival negli anni ha portato avanti l’esclusione della presenza femminile: nell’edizione del 2014 su 5 presenze nemmeno una donna; nell’edizione del 2015 su 12 incontri solo una donna; nell’edizione del 2016 su 13 incontri nessuna donna; nell’edizione del 2017 su 13 incontri solo 2 donne; nell’edizione 2018 su 20 presenze sono 3 donne.

È stato difficile averle presenti? Si poteva scegliere di commentare i loro testi o di proporre le loro riflessioni come centro di almeno un dibattito.” – Elisabetta Bucciarelli

Fatto sconcertante è l’uso dell’opera “Girl with a bee dress” dell’artista Maggie Taylor senza alcun consenso. E l’aggravante: l’uso dell’immagine di una minorenne per trattare di eros e bellezza.

Dopo la denuncia sui social da parte dell’artista ed il relativo rilancio mediatico da parte di tante donne, oggi nel pomeriggio l’organizzazione del Festival ha annunciato la “modifica dell’immagine” per “un’incomprensione sull’utilizzo avuta con il rappresentante italiano dell’Artista”.

“A fan of my work just alerted me that a festival in Verona, Italy, is illegally using several of my images for their posters and website. It is controversial as well: a festival about eros and beauty and they are using my image “Girl with a bee dress” of an underage girl. Most of the speakers at the festival are male. If anyone knows of a media outlet that might want to write a story about this please have them contact me. How disgusting and a flagrant copyright violation! It is called Festival Bellezza and they are using it on Facebook and Instagram as well as their own site and products!” – Maggie Taylor

In traduzione:

“Un fan del mio lavoro mi ha appena avvisato che un festival a Verona, in Italia, sta usando illegalmente molte delle mie immagini per i loro poster e sito web. È anche controverso: un festival su eros e bellezza e stanno usando la mia immagine “Ragazza con un abito da api” di una minorenne. La maggior parte degli altoparlanti al festival sono maschi. Se qualcuno sa di un media outlet che potrebbe voler scrivere una storia su questo vi prego di farli contattare. Che schifo e una flagrante violazione del copyright! Si chiama Festival Bellezza e lo usano su Facebook e Instagram, nonché sul loro sito e prodotti!”

La lista degli ospiti all’evento vede stimati pensatori che celebrano la donna nei loro scritti, e dunque ci si chiede come fondamento filosofico: perché le parole non hanno valenza nelle azioni?

Il linguaggio è la casa dell’essere e nella sua dimora abita l’uomo.Martin Heidegger

Festival della Bellezza - twitter di Giulia Siviero
Festival della Bellezza – twitter di Giulia Siviero

Perché le parole scritte e pensate non si verificano poi nella realtà dei fatti?

Sii molto cauto nel parlare, perché tu non abbia a vergognarti se le tue azioni non fossero state poi all’altezza dei discorsi.” – Confucio 

Perché esiste questa palese esclusione della donna negli eventi di cultura ancora nel 2020?

Perché questa esclusione non è stata notata dagli ospiti invitati al Festival?

È questa una società nella quale vogliamo vivere oppure vogliamo costruirne una equa?

Costruiamo la scala per l’ascesa.Niccolò Cusano – “Deus absconditus”

Eppure, nel mese di giugno 2020, il ministro per il Sud Giuseppe Provenzano invitato dall’Associazione Mecenate 90 ad un tavolo di confronto con sindaci ed esperti per una ripresa post Covid senza mezzi termini rifiuta sostenendo: “Non partecipo a un convegno senza donne. È l’immagine di una rimozione di genere.” La forte affermazione “rimozione di genere” dovrebbe far riflettere.

“Dunque, nessuna donna sa veramente cosa significhi essere una donna. È su questo non-sapere che allora può intervenire la violenza maschilista che, paradossalmente, porta sempre con sé una sorta di vocazione pedagogica: voler spiegare a una donna cosa significhi essere donna. Ma se una donna non sa rispondere a questa domanda, figuriamoci un uomo…”Massimo Recalcati

Questo articolo non vuole chiedere una forzata presenza del femminile in un Festival che dovrebbe trattare di Bellezza ma una richiesta di ampliamento dello sguardo per la ricerca di valide donne presenti nel mondo culturale ed accademico che possono rendere il dibattito sulla Bellezza più interessante perché partecipativo dei generi femminile e maschile, esponenti entrambi del concetto di Bellezza, Eros e quant’altro. E questo lo si potrà avere quando il focus diventerà la “cultura” e non la garanzia di un successo di pubblico con l’invito di nomi noti con una storia di potere alle spalle.

Gli ospiti invitati potrebbero, ora, dare un segno importante per una svolta nella storia della lotta per la parità dicendo No alla “rimozione di genere” e, dunque, potrebbero rifiutarsi di partecipare al Festival o proporre un nuovo calendario redatto in una notte “di studio matto e disperatissimo“.

Le soluzioni ad un problema sono sempre svariate. Occorre faticare, ergo pensare. 

Oltre al denaro c’è il valore di ciascun singolo ed è questo valore che dobbiamo insegnare alle nuove generazioni. Chi siamo è definito dalle nostre azioni.   

Sul pensiero, non è detto che le donne abbiamo sempre delle cose da dire, a volte non hanno proprio alcuna visione da proporre, ma credo che si possa fare una disquisizione di questo tipo solo quando saranno di pari numero ovunque. Nell’elenco dei maschi invitati ci sono personaggi di cui conosciamo a memoria le opinioni, vorrei poter dire a parità di genere, che sia così anche per le donne. Fino a quel momento non mi pongo il problema. Ovviamente so che esistono autrici, artiste, scrittrici, psicologhe, pensatrici di altissimo livello, che su un tema come la bellezza si sono espresse lasciando un segno profondo. È stato difficile averle presenti? Si poteva scegliere di commentare i loro testi o di proporre le loro riflessioni come centro di almeno un dibattito. Sono certa che per fare un festival prima sia necessario studiare, leggere, approfondire, altrimenti il risultato potrebbe sovrapporsi alla banalità di un pensiero ormai già conosciuto. Soprattutto maschile.” – Elisabetta Bucciarelli

Al festival della Bellezza uno s’aspetterebbe di trovarla. Paride doveva giudicare fra tre dee. Qui nemmeno l’ombra di una donna. Quanto a Eros: non è il dio che cerca l’altro? Qui invece #tuttimaschi.– Alessandra Sarchi

Girl with a bee dress - dell’artista Maggie Taylor
Girl with a bee dress – dell’artista Maggie Taylor

Io vorrei sapere perché gli intellettuali e gli artisti vanno ai festival sessisti #tuttimaschi come se nulla fosse.Michela Murgia

Meno male ci sono 15 maschi che ci spiegano che cosa sono eros e bellezza a partire da un logo “pedoporno”. Arena di Verona 2020. Aggiornamento pomeridiano: siccome twittare va bene, ma agire è meglio, ho inviato una e-mail alla direzione artistica chiedendo con garbo le ragioni di queste scelte sottolineando le mie perplessità.” – Cristina Da Rold

Fanno delle cose, le donne, alle volte, che c’è da rimanerci secchi. Potresti passare una vita a provarci: ma non saresti capace di avere quella leggerezza che hanno loro, alle volte. Sono leggere dentro. Dentro.” Alessandro Baricco

Nella donna, molto più marcatamente che nel maschio, si dibattono due soggettività antitetiche perché una vive a spese dell’altra: una soggettività che dice “io” e una soggettività che fa sentire la donna “depositaria della specie”.– Umberto Galimberti

Mi preoccupano le donne. […] Imitano troppo gli uomini nei comportamenti peggiori. Parlano, fumano e amano come loro. Chiedo alle donne di credere nella loro femminilità e di difenderla a ogni costo.” – Edoardo Bennato

Forse il problema siamo noi uomini. Cosa c’è di democratico in una società che, nonostante le donne siano la maggioranza, continua ad affidarsi a un potere prevalentemente maschile (spesso maschilista)?” – Il Fatto Quotidiano nel 2011 (link QUI)

Le donne hanno sempre dovuto lottare doppiamente. Hanno sempre dovuto portare due pesi, quello privato e quello sociale. Le donne sono la colonna vertebrale delle società.” Rita Levi Montalcini

Sedermi a scuola a leggere libri insieme a tutte le mie amiche è un mio diritto. Vedere ogni essere umano sorridere di felicità è il mio desiderio. Io sono Malala. Il mio mondo è cambiato, ma io no. […] Nessuna lotta può concludersi vittoriosamente se le donne non vi partecipano a fianco degli uomini. Al mondo ci sono due poteri: quello della spada e quello della penna. Ma in realtà ce n’è un terzo, più forte di entrambi, ed è quello delle donne.Malala Yousafzai

La rivoluzione più grande è, in un paese, quella che cambia le donne e il loro sistema di vita. Non si può fare la rivoluzione senza le donne. Forse le donne sono fisicamente più deboli ma moralmente hanno una forza cento volte più grande.”Oriana Fallaci

È tutto passato. Oggi so salutare la bellezza.Arthur Rimbaud 

Etc… etc… etc…

 

Info

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