In streaming trionfa l’effetto nostalgia

Ce ne stiamo accorgendo in questi giorni di lockdown forzato, che ha indotto un pressoché inevitabile aumento del consumo di prodotti audiovisivi.

Il Genio dello Streaming
Il Genio dello Streaming

Lo streaming, ovvero il mezzo più immediato e accessibile per l’approvvigionamento dei suddetti prodotti, non è soltanto una finestra spalancata sul futuro del cinema (che ormai si declina sempre più come intrattenimento di natura domestica e sempre meno come esperienza collettiva), ma soprattutto un portale aperto sul suo passato.

Attraverso lo streaming, infatti, è possibile non solo accedere a un archivio pressoché sterminato di titoli tanto datati quanto spesso negletti dalla distribuzione, ma anche reperire materiali – d’epoca o di recente produzione – di natura paratestuale, una sorta di espansione degli ormai classici contenuti speciali dei DVD: backstage, interviste esclusive, approfondimenti critici, persino videosaggi.

Così, se da un lato abbiamo delle formidabili piattaforme-archivio, dove cercare ogni tipo di contenuto, sul modello di siti di successo come Il genio dello streaming, dall’altro abbiamo piattaforme di streaming di contenuti di approfondimento testuale, spesso estemporanei ma di sicura presa sul pubblico.

L’epitome di tale fenomeno è senza dubbio la diretta Instagram, pratica che ha già contagiato altre tipologie di contenuti, dalla musica pop (come dimostra il delirio di fan di fronte alla reunion virtuale dei Backstreet Boys, che in una diretta hanno riproposto un loro vecchio cavallo di battaglia, occupando militarmente i trending topic di Twitter per quasi 48 ore, praticamente un record) alla televisione (vedasi il successo, negli Stati Uniti, delle dirette-talk a carattere informativo di Oprah Winfrey), fino allo sport (dalle dirette tra Federer e Nadal a quelle dei calciatori italiani campioni del mondo del 2006, tutti impegnati a rievocare le loro gesta).

Il cinema è arrivato con leggero ritardo rispetto ad altre tipologie di contenuti, complice anche la naturale ritrosia di molti personaggi forti di Hollywood a concedersi al pubblico al di fuori del set e/o delle interviste concordate.

Leonardo DiCaprio
Leonardo DiCaprio

Tuttavia, quando c’è di mezzo la filantropia, molte star solitamente schive diventano all’improvviso faconde e ciarliere: come ad esempio Robert De Niro e Leonardo DiCaprio, che proprio tramite i social media hanno lanciato una campagna di raccolta fondi mettendo in palio una giornata con loro sul set del prossimo film di Martin Scorsese, Killers of the Flower Moon, seguito del pluripremiato The Irishman, che i due interpreteranno nel 2021 (strascichi pandemici permettendo).

Ma anche per quando riguarda quella che un tempo era riconosciuta come la Settima Arte, l’effetto nostalgia non ha tardato a prendere il sopravvento, in alcuni casi creando una sorta di bizzarra sinergia con la summenzionata vocazione filantropica di molti divi.

È il caso, ad esempio, di Kevin Bacon, creatore della StayHomeChallenge, in cui via Instagram ha invitato colleghi e amici a dichiarare le persone per le quali ciascuno di loro ha deciso di rispettare le regole e restare a casa durante la pandemia (negli Stati Uniti i movimenti di protesta contro il lockdown sfociano spesso in manifestazioni di strada), fino a un massimo di sei individui.

Numero non casuale, dal momento che rimanda alla teoria – elaborata persino in contesti accademici – dei Six Degrees of Kevin Bacon, secondo la quale tra l’attore americano e qualsiasi altra personalità di Hollywood ci sono al massimo sei film di distanza che li collegano, attraverso persone che hanno lavorato in due o più pellicole della filiera. E Six Degrees è anche il nome dell’organizzazione no-profit creata dall’attore.

Più di recente, è stato l’intero cast del film I Goonies, cult-movie preadolescenziale degli anni Ottanta, a riunirsi per scopi benefici in una diretta Instagram all’insegna del revival, organizzata dall’attore Josh Gad sul suo canale YouTube, in occasione dei 35 anni del film.

Streaming
Streaming

All’incontro virtuale, che ha mandato in sollucchero milioni di cultori del film, hanno preso parte, oltre agli interpreti principali (Josh Brolin, Sean Astin, Corey Feldman, Kerri Green, Martha Plimpton, Jeff Cohen, Jonathan Ke Quan, Robert Davi, Joe Pantoliano), il regista Richard Donner, il produttore Steven Spielberg, lo sceneggiatore Chris Columbus e persino la cantante Cindy Lauper, interprete del brano principale della colonna sonora.

Un modo come un altro per offrire un contenuto assolutamente “fuori formato” a coloro che hanno amato il film, ma anche per innervare quell’effetto nostalgia cui si accennava in precedenza.

Il quale, a titolo di effetto collaterale, può rivelarsi persino redditizio: per la cronaca, infatti, la breve reunion dei Goonies ha fruttato ben 10.000 dollari in donazioni, destinate a una delle tante food banks che si stanno prodigando nella consegna di generi di prima necessità alle famiglie americane maggiormente colpite dalla crisi indotta dal COVID-19.

 

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