“Il quaderno”, il romanzo psicologico di Marialuisa Moro: il suicidio di una madre e la sua eredità

“Andrea e Renate non passavano mai inosservate quando erano insieme. Non solo erano gemelle monozigote, fabbricate con un unico stampo, ma anche dei tipi poco comuni”. (“Il quaderno” – Marialuisa Moro)

È strano come nella vita non si impari mai a conoscere le persone. Anche se si tratta di un familiare a noi vicino, c’è sempre qualche aspetto della sua vita, qualche elemento del suo carattere che ci sono sconosciuti e che forse arriviamo a comprendere quando ormai è troppo tardi.

È quanto avviene ne “Il quaderno”, un romanzo psicologico pubblicato in versione digitale nel 2012 dalla sua autrice, Marialuisa Moro. La storia si apre con un evento tragico. Il suicidio di Claudia, una madre di mezza età, ritenuta dai vicini una donna molto sola.

La triste circostanza sarà occasione per la famiglia, da tempo dispersa, di riunirsi loro malgrado e di ritrovare un certo affiatamento. Le figlie, Andrea e Renate, sono due gemelle trentenni che da anni non si frequentano più, a causa di una storia d’amore finita male, in cui Renate ha rubato il fidanzato alla sorella.

Futili motivi che hanno spinto entrambe a fuggire di casa, insofferenti nel dover vivere la presenza di una madre che non sono mai riuscite a comprendere e che le ha messe a disagio. Il padre, Jurghen, non si presenta nemmeno al funerale. Da tempo anche lui ha lasciato Claudia e non ha più dato notizie di sé.

Ma ecco che uno scritto, un “quaderno” della madre, ritrovato per caso, costringerà la famiglia a rivedere i loro rapporti, a considerarli sotto un’altra prospettiva. Nessuno, in fondo, è come appare. Questa sorta di “diario” lasciato in eredità dalla madre, permetterà alle figlie di conoscerla veramente, mentre si farà strada in loro il rimorso per non averla aiutata, abbandonandola a se stessa.

Purtroppo Claudia era affetta da depressione, quel “male oscuro” che subdolamente si è impossessato di lei e che, per vergogna, la donna ha celato a tutti, persino ai familiari. Un morbo manifestatosi subito dopo il parto, che le ha rubato energie e gioia di vivere, conducendola a perdere le sue funzioni di madre.

Il diario di questa donna, morta suicida, appare quindi come un’occasione per intraprendere una nuova esistenza, facendo tesoro degli errori del passato. Occorre prendere le distanze da quella vita che praticamente si era interrotta nel momento in cui è venuto meno il rapporto con la madre, che le ragazze non conoscevano affatto.

Andrea e Renate riusciranno anche a ricostruire un rapporto col padre e ad avvicinarsi nuovamente l’una all’altra, ritrovando quell’intimo legame che caratterizza i fratelli gemelli. Comprendere gli errori del passato porterà anche i protagonisti a compiere scelte importanti per poter intraprendere una vita più consapevole.

Attraverso uno stile semplice e scorrevole, Marialuisa Moro ci introduce fra le righe di questo “quaderno”, in cui proprio le pagine scritte dalla madre rappresentano la parte più interessante. Un donna che sente a poco a poco la vita abbandonarla, ogni giorno di più, e che come ultimo regalo alle sue figlie, ha lasciato loro la “chiave” per accedere alla sua mente.

 

Written by Cristina Biolcati

 

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