Intervista di Michela Zanarella a Marco Guazzone ed al suo “Live al Piper Club”

È in uscita il 25 luglio 2013 in tutti i digital store “Live al Piper Club”, il primo album dal vivo di Marco Guazzone & STAG. “Live al Piper Club” contiene sei tracce che documentano l’esibizione-evento nello storico locale di Via Tagliamento, performance che ha chiuso in bellezza la lunga serie di concerti nei club.

Questa estate vedrà Marco Guazzone & STAG impegnati tra il tour estivo e la pre-produzione del nuovo disco.

Marco Guazzone nasce a Roma nel 1988. Pur giovanissimo ha alle spalle diversi anni di studio di pianoforte e di composizione al Conservatorio di Santa Cecilia; seguono poi gli studi al Centro Sperimentale di Cinematografia dove segue corsi di musica da film. Si dedica comunque ad un’intensa attività dal vivo, con oltre 200 date anche nei pub inglesi. Nell’estate 2011 Marco apre le date romane di Suzanne Vega e di Moby, mentre nel 2012 è tra i giovani che superano le selezioni Sanremosocial, anticamera del Festival, con il brano “Guasto”. 

Marco è stato molto gentile nel rispondere ad alcune domande per i nostri lettori. Buona lettura!

 

M.Z.: Nel 2012 ti abbiamo ascoltato al Festival di Sanremo con il brano “Guasto”, come hai vissuto l’ esperienza all’Ariston?

Marco Guazzone: Credo di essere stato molto fortunato e sono molto orgoglioso e grato per quello che ha rappresentato per me e per la mia musica. Ho vissuto quest’esperienza come un’opportunità speciale che mi ha dato la possibilità di poter raccontare a molte persone la mia storia. Da molti musicisti è visto come un momento di consacrazione e di arrivo, per me invece è stato un battesimo, una partenza.
M.Z.: Oltre sessanta concerti tra club e arene estive, che valore assume per un musicista l’esibizione live?

Marco Guazzone: lI live è l’essenza del nostro lavoro. È il momento in cui hai la possibilità di mostrare il tuo animo musicale a chi ti ascolta, senza filtri e senza barriere. Saliamo quindi sul palco sempre come noi stessi, a alla fine di ogni concerto speriamo sempre di aver rivelato qualcosa di noi e della nostra storia. Per me è questo il senso profondo di essere rock: essere sinceri, ovvero fare esattamente quello in cui si crede.

 

M.Z.: Il prossimo 25 luglio nei negozi digitali sarà in vendita il nuovo album dal vivo “Live al Piper Club”, come è nato questo lavoro discografico e a quale target di pubblico è rivolto?

Marco Guazzone: “Live al Piper Club” è il frutto di un attento lavoro di ricerca musicale per un concerto che è stato un tuffo nel passato a partire dalla scaletta, che comprendeva brani originali e citazioni, fino ai costumi e all’allestimento del palco che riprendeva scenografie optical anni 60 insieme al pubblico vestito con il dress code ‘Beat Generation’. Il risultato è quello che ora riproponiamo con il nostro primo album dal vivo, un moderno bootleg registrato missando l’audio dei cellulari e dei video del pubblico con quello del mixer. Abbiamo voluto fare qualcosa per portare l’attenzione sulla musica e sulle canzoni che sono il nucleo di quello che siamo e di quello che facciamo. Abbiamo quindi scelto di uscire con un EP live perchè ha qualcosa di autentico e alla vecchia maniera.
M.Z.:Da dove attingi le tue tematiche, basi delle tue canzoni?

Marco Guazzone: Per me scrivere una canzone è come guardare un film. Parto da un immagine, da una fotografia e cerco di descriverla con la musica, come una colonna sonora. Penso che la musica abbia il potere di rendere visibili le cose invisibili, come le emozioni. Quello che cerco di fare quindi è dare una forma alle emozioni attraverso la musica.
M.Z.: Il Piper Club, lo storico locale di via Tagliamento, che lanciò la mitica Patty Pravo, ha visto esibirsi i migliori artisti italiani, che sensazioni hai provato sul palco di quel locale?

Marco Guazzone: Se cresci in Italia cresci con la musica, che ti piaccia o no. In casa mia si ascoltava tanta musica internazionale ma anche moltissimi artisti italiani. Ho trascorso l’infanzia ascoltando la musica più variegata possibile, e sono cresciuto ascoltando artisti come Genesis, Pink Floyd, Renato Zero, Patty Pravo. Scoprire che tutti loro, poco più che ventenni avevano suonato al Piper, e a distanza di 30 anni, noi poco più che ventenni saremmo saliti su quel palco è stata un’emozione indescrivibile. Sul palco c’è un’atmosfera carica di vibrazioni; è come se si sentisse l’energia di tutti quelli che ci sono saliti.
M.Z.:L’ album include sei tracce, anticipiamo subito l’omaggio ai Genesis e a Renato Zero, cosa ti lega a questi artisti?

Marco Guazzone: Uso la musica degli altri per trovare la mia voce. Ho abitato nelle loro canzoni, ho cercato e continuo a cercare ispirazione e nuove sonorità nelle canzoni degli altri. Penso sia molto importante avere dei modelli per crescere ed è stato un onore poter suonare i brani di questi artisti facendo un omaggio speciale proprio sul palco dove anche loro sono passati.

 

M.Z.:Progetti per il futuro?

Marco Guazzone: Il 25 luglio presenteremo l’uscita dell’album live con un concerto a Roma al Pigneto Spazio Aperto all’interno del Festival delle Culture Indipendenti. Il giorno dopo partiremo per Londra dove dal 26 al 30 Luglio suoneremo al festival ufficiale degli artisti di strada, il London Busking Festival 2013. Siamo stati selezionati per suonare nelle location più suggestive della città. Stiamo lavorando alla pre-produzione del nostro prossimo album in studio. È molto raro cominciare a lavorare su un disco sapendo bene quello che accadrà ma proprio per questo è la parte più stimolante; sapere da dove parti ma non dove arriverai.

 

 Written by Michela Zanarella

 

 

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