"La disperazione della vecchia" di Charles Baudelaire, tratto da "Lo spleen di Parigi"

“La disperazione della vecchia”

 

 

La vecchietta raggrinzita si sentì rallegrar tutta vedendo quel bel bambino al quale tutti facevan festa, al quale tutti volevano piacere; quell’esserino grazioso, fragile come lei, la vecchietta, e come lei senza denti e senza capelli.

Gli si avvicinò, gli volle far sorrisi e moine.

Ma il bambino spaventato si divincola sotto le carezze della decrepita vecchina, e riempiva la casa di guaiti.

Allora la vecchietta si ritirò nella sua eterna solitudine, e piangeva in un cantuccio dicendo:

–          Ah! Per noi, disgraziate femmine vecchie, è passato il tempo di piacere, anche agli innocenti; e facciamo inorridire i bambini che vorremo amare!

 

– Altre opere di Baudelaire presenti in OublietteMagazine:

L’orologio

A una passante

Una carogna

L’albatro

Ubriacatevi

Un burlone

La minestra e le nuvole

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