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Romics 2017: day 3, la fantasia al comando

Romics 2017: giorno tre. Una manifestazione romana strabiliante che concede anteprime, presentazioni, incontri, laboratori e premiazioni cariche di pathos e sogno.

Romics 2017

Prima di andare a vedere il programma di oggi nel dettaglio, diamo un’occhiata a quello che è successo ieri: l’astronauta Paolo Nespoli presente all’incontro dal titolo “Nuvole spaziali” ha dato vita ad  un evento che ha dell’epocale, in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana ed ESA, parlando di comics, spazio e realtà.

Altra chicca è stata il concerto celebrativo Gundam and Friends dove tutte le sigle tv più amate sono state abilmente musicate alla presenza di un strepitoso cast di musicisti e doppiatori: Andrea Lo Vecchio, Douglas Meakin, I Raggi Fotonici e il Maestro Vince Tempera.

Un workshop che ha lasciato il segno (è il caso di dirlo)? Quello che si è svolto sotto gli increduli e affascinati “romicsiani” che hanno potuto assistere a Giuseppe Camuncoli in live drawning, con la collaborazione di Valentina Brancati.

E ancora, l’incontro che si è svolto dal titolo “Le nuove frontiere della Realtà Virtuale”, in cui sono intervenuti Fabio Mosca (CTO di AnotheReality) e Fabrizio Terranova di Symmetrical. Un vero e proprio trip, dalle esperienze di formazione all’Hyper Reality.

Ok, d’accordo, direte voi… e adesso? Cosa ci aspetta? Ecco, in ordine, tutti gli eventi in calendario quest’oggi!

PROGRAMMA

Sabato 8 Aprile

10.00 In tutti i padiglioni Apertura Stand Espositivi

Padiglione 8 – Pala Romics – Sala Grandi Eventi E Proiezioni

11.20 Evento Warner Bros. Entertainment Italia – Anteprima assoluta di una clip dal film King Arthur: il potere della spada – Introduce Isabella Dalla Vecchia sul tema Le origini italiane di Re Artù moderata da Marco Giannatiempo. Anteprima dei contenuti extra dell’edizione Home Video di Animali fantastici e dove trovarli.

11.50-13.00 Romics celebra Sharon Calahan Romics D’Oro 2017, direttrice della fotografia di Diney/Pixar. Interviene Sabrina Perucca. Master Class ” Dipingere con la Luce” è organizzata in collaborazione con Direzione Generale Cinema del Mibact e con la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia. Introduce Max Giovagnoli.

13.00-14.30 K-pop Contest Italia Special Romics.

14.30-15.30 In omaggio al Maestro Tomino proiezione di Gundam Reconguista (versione originale con sottotitoli in italiano) ep.1 Il misterioso Mobile Suit, ep.2 G-Self, partenza! ep.3 La pressione del Montero. Per gentile concessione di Sunrise Inc.

15.30-17.00 Romics celebra Yoshiyuki Tomino Romics D’Oro 2017, il papà di Gundam. Coordina l’incontro Sabrina Perucca.

Romics – 2017 Roma

17.00-18.00 Autori in Scena! La Scuola Romana dei Fumetti svela i dietro le quinte del lavoro dei disegnatori di fumetti. Interverranno: Mauro De Luca, Soleil; Maurizio Di Vincenzo, Dylan Dog; Simone Gabrielli, Glénat; Fabio Redaelli, Newton Compton; Arianna Rea, Disney; Simone Rea, Rizzoli; Massimo Rotundo, Tex ed Eugenio Sicomoro, Dupuis.

18.15 Romics Gran Galà del Doppiaggio: la celebrazione delle voci più amate del doppiaggio italiano.

Padiglione 7 – Pala Comics – Sala Officina Del Fumetto

11.00-12.00 Proiezione. Death Parade: Death Seven Darts ep.1, Death Reverse ep.2. Per gentile concessione di Dynit.

12.00-13.00 Sherlockon presenta la convention tematica dedicata alla leggendaria figura di Sherlock Holmes.

13.30-15.30 Workshop su prenotazione: Disegnare creature fantasy con Paolo Barbieri.

15.30-16.30 Proiezione. Kiseijuu-sei no Kakuritsu – L’ospite indesiderato: La metamorfosi ep.1,  Il diavolo in corpo ep.2. Per gentile concessione di Dynit.

16.30-17.00 Proiezione: Kamillo Kromo. Per gentile concessione di Gallucci Editore.

17.30-18.30 Associazione Studi Tolkieniani presenta: Tutti i segreti della scrittura elfica. Intervengono Roberto Fontana, Sara Gianotto e Roberto Arduini.

Padiglione 5 – Pala Movie – Palco Movie Village

10.00 Apertura Mostre: I 75 anni di Wonder Woman, Omaggio a Carlo Rambaldi, e Robotown Gundam Edition.

11.00-12.00 Incontriamo Hive Division! Giacomo Talamini e Valentina Paggiarin ci raccontano le emozionanti esperienze nella storia di questa innovativa casa di produzione legata all’universo dei videogame.

12:00-13.00 Shockdom presenta: Tutti i mezzi della satira. Intervengono: Stefano Antonucci, Daniele Fabbri e il collettivo Lercio.

13.00-14.00 Sound Design & Music Composition per trailer e cinema. A cura di Luigi Sansò, Coordinatore del Master in Sonic Arts–Tecnologie e Arti del Suono e del Corso di Formazione professionale in Music Production dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Responsabile dell’area Sound, Music and Videogame della Scuola Internazionale di Comics. A seguire Game Design & Programming. A cura dello staff Scuola Internazionale di Comics che presenta i corsi della nuova area dedicata ai Videogame.

Romics

14.05-15.00 Serie Da Web . Intervengono: Alessandro Graspan e Stefano De Marco Zero, Giulio Magnolia, Romolo+July, Andrea Sgaravatti, La scuola della notte. Modera: Janet De Nardis. In collaborazione con Roma Web Fest. Introduce Max Giovagnoli.

15.05-16.00 La ManFont Edizioni e la Scuola Internazionale di Comics presentano: Yamazaki 18 Years Apocrypha e 2700 Aprocrypha. Intervengono Manfredi Toraldo, responsabile editoriale ManFont Edizioni, Luca Baino, sceneggiatore, Lorenzo Susi, autore e Sara Pichelli, autrice.

16.00-17.00 Cosplay come lavoro. Tutti i trucchi e consigli per fare del cosplay una vera professione. La cosplayer Giada Robin incontra il pubblico.

17.00-17.45 Creature Fantastiche: omaggio a Carlo Rambaldi. Intervengono: Daniela Rambaldi, Leonardo Cruciano Makinarium, Simone Giorgi, Universal Pictures Home Entertainment, Domenico Misciagna, Comingsoon.it. e Sabrina Perucca. Modera Max Giovagnoli.

17.45-18.15 Quiz Universal. Gioco a premi su grandi film della major: Fast & Furious, Transformers, Underworld, Resident Evil, Star Trek, Ghostbusters. In palio, DVD e Blu Ray, in collaborazione con Universal Pictures Home Entertainment.

Padiglione 9 – Pala Comics Meeting&Lab – Arena

10.00 Apertura delle Mostre: l’Omaggio a Camuncoli e Casali, Mostra dedicata a Sharon Calahan, Concorso I linguaggi dell’immaginario – MIUR, Tutti i Libri del Concorso Romics dei Libri a Fumetti.

Incontri ed Attività: Arena Comics Meeting&Lab, Attività ludiche e didattiche al Romics Kids&Junior, Meet&Greet alla Sala Incontri @Cepell.

11.00-18.00 Area Workshop @RegioneLazio presenta: Tech My Cosplay. Laboratorio di integrazione tra Tecnologia e mondo Cosplay.

11.15-12.15 Incontro con L’Antro Atomico del Dr. Manhattan, il blog con il più alto tasso di bassismo carismatico. Coordina Alessio Danesi.

12.15-13.15 saldaPress presenta: Radiumincontro.  Intervengono: Alessandro Apreda, Daniele Orlandini e Matteo Casali. Coordina Alessio Danesi.

13.15 -14.00 RW-Lion presenta: La rinascita smeraldo di Rafa Sandoval. Incontro con l’autore, disegnatore di punta della serie Hal Jordan and the green Lantern Corps. Modera Salvatore Cervasio.

14.00-15.00 C’era una volta Cocco Bill: i sessant’anni del pistolero di Jacovitti. Intervengono Edgardo Colabelli, presidente dello Jacovitti Club e fondatore della Casa Museo Jacovitti di Roma e Gualtiero Viganò, direttore editoriale della casa editrice Hachette. Coordina Giuseppe Pollicelli.

15.00-16.00 Giochi Elettronici Competitivi presenta: l’eSport italiano, verso la consacrazione definitiva. Intervengono: Ivan Grieco, Professional eSports Caster & Community Manager, Mattia Guarracino , Videogiocatore tesserato con l’UC Sampdoria, Pier Luigi Parnofiello, Head of esports at Fandango Club, Dario Saltari, redattore per Ultimo Uomo. Modera Francesco Lombardo – GEC Community Manager & Esports reporter.

16.30-17.30 Emanuela Lupacchino: Valiant, Marvel. DC Comics . La conquista del mondo in tre facili passi. Conduce Alessandro Bottero.

17.30-18.30 Workshop: Crea un gioco da tavolo e provalo! A cura della Scuola Internazionale di Comics in collaborazione con TesiTeam.

Padiglione 9 – Pala Comics Meeting&Lab – Sala Incontri @CEPELL

11.00-12.00 Signing Session e Meet&Greet con Paolo Barbieri.

12.00-13.00 Signing Session e Meet&Greet con Elena Triolo

14.00-15.00 Signing Session e Meet&Greet con Alessandro Apreda e Daniele Orlandini.

15.00-16.00 Laboratorio dedicato alla Pop Art con la scrittrice Margherita Loy che presenterà il suo libro Pop Al Pomodoro edito da Gallucci Editore.

17.15-18.00 Signing Session e Meet&Greet con Giada Robin.

Padiglione 9 – Pala Comics Meeting&Lab – AREA – Kids&Junior

10.00-12.00 JuniorLab: Scuola Romana dei Fumetti presenta ComicsJunior.

12.00-13.00 Gang of Magic presenta: lo Spettacolo di Magia con Mago Lollo.

12.00-14.00 JuniorLab: Scuola Romana dei Fumetti presenta ComicsJunior.

14.30 Laboratorio: Come nasce una storia? Con un gioco divertente e tanta fantasia possiamo far nascere una strip a fumetti, fatta di personaggi, ambienti e oggetti. Con Alessandra Bracaglia a cura della Scuola Internazionale di Comics.

15.00-17.00 JuniorLab: Scuola Romana dei Fumetti presenta ComicsJunior.

16.30-17.30 Gang of Magic presenta: lo Spettacolo di Magia con Mago Lollo.

17.00-19.00 JuniorLab: Scuola Romana dei Fumetti presenta ComicsJunior.

Padiglione 6 – Pala Games

10.00 Apertura degli spazi di gioco, postazioni videogioco ed intrattenimento Youtuber.

11.00 GEC – Giochi Elettronici Competitivi: Torneo Overwatch 1VS1 con iscrizioni alle ore 10.00 (eventi riservati ai soli tesserati GEC)

11.00 Lega Prima Romics – Semifinale Team Forge – Impact Gaming

11.00 Lega Prima Romics – Semifinale Team Co-Hop – IDomina Esports

11.00-11.45 Divimove’s Talents

12.00-12.45 Father.io: Francesco Ferrazzino ed il suo team ci presentano in anteprima assoluta in Italia la versione giocabile del gioco in realtà aumentata più atteso dell’anno.

13.15-14.00 Illuminati Crew

14.30-14.45 I Pantellas

15.00 GEC – Giochi Elettronici Competitivi: Torneo League of Legends 1VS1 con iscrizioni alle ore 10.00

15.00-16.00 Crowdfunding: due casi di successo firmati Italia tra cinema e videogame! Paolo Cellammare e Maurizio Merluzzo ci raccontano The Crystal Gear mentre Francesco Ferrazzino creatore di Father.io ci parlerà della sua esperienza di Crowfunding oltreoceano.

16.00-16.45 Tom’s Network

16.45-17.30 Illuminati Crew

17.30-18.00 Into the Nerd

18.15-19.00 Melagoodo

Tom’s Network: YouTube Fa Ca*are, ErikaKawaii, ThePruld, Fius Gamer, Blink46, Omega, zUlisse1996, Ohm, Nero Wolf, the Giant, WEEDle, S3rGix, I Termosifoni.

Divimove’s Talents: GoldenGianpy, ErenBlaze, Kappalicius, KenoiaChannel, Lilly Meraviglia, Peppe Gentile, iPalBoy, Sivi Show, Marcy, MatteoFire97, Andrea Santin, Alem YT, Charlie Moon, Tech4Play, kazuosan, ZombieBest, Gigi, Derzh, zWillyx, Dlarzz, zWillyx, Talox, Dark Meme Gang, Andrea Pirillo, Luca Toselli,TheMark.

Intothenerd: YouTube Fa Ca*are, Tyler Strikes, Dorian Be, Delly Mellow, Chiara Paradisi, Pio3D, Fada, Barlow, Ares.

Romics 2017

Che altro?

Una bella panoramica sul 9 Aprile, giornata finale col botto! Domani ci aspetta Assassin’s Creed: il backstage del film (in collaborazione con Warner Bros. Entertainment Italia e 20th Century Fox Home Entertainment) e ancora la Cerimonia Di Consegna Dei Romics D’Oro, ovvero Yoshiyuki Tomino, Sharon Calahan, Giuseppe Camuncoli, Matteo Casali e Igort! Cosa? Volete ancora di più? Beh, Universal Pictures International Italy presentano Ghost in the ShellFast and Furious 8Transformers 5: L’ultimo CavaliereLa Mummia unitamente ad un‘Anteprima speciale di contenuti dell’edizione Steelbook del film E.T. L’extraterrestre! E, ovviamente, molto, molto, molto altro ancora… Insomma… Siete o no al Romics?!

 

Stay comics, stay Oubliette!

 

Written by Stefano Labbia

 

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“Romics 2017”: fumetto, animazione, games e tanto altro, dal 6 al 9 aprile, Roma

Il Roma Comics & Games ha qualcosa di speciale, di magico. Lo respiri nell’aria che cambia mentre percorri il sottopassaggio che ti porta a questa immensa esposizione di colori, fumetti, serie tv, games e tutto quanto è cultura pop video ludica e chi più ne ha ne metta.

Romics – 2017

Cosplayer (per ridurre tutto ai minimi termini, è “gente che si traveste da personaggio di un universo cultural popolare che può essere apparso in tv o su carta senza riferimenti di tempo”), presentazioni esclusive di graphic novel, serie tv, videogames, mostre dedicate a Comics che hanno fatto la storia o che sono candidate a farla e dibattiti.

Il Romics ha ospitato artisti da ogni parte del mondo, e quest’anno ha deciso di non deludere i suoi aficionados che da sempre la frequentano con passione e vigore.

Cosa dobbiamo aspettarci insomma da questa manifestazione romana? Eccovi una breve ma significativa sintesi degli incontri e degli eventi in programma: si inizia il 6 aprile ore 11.30 con l’attesa premiazione del concorso nazionale “I linguaggi dell’immaginario”, realizzato da ministero dell’istruzione, università e ricerca.

Concorso che era rivolto alle scuole di ogni e ordine e grado circa le migliori produzioni creative su fumetto, illustrazione, animazione, games e visual arts scelte tra quelle partecipanti.

A seguire vi sarà l’intervista all’autrice Moony Witcher creatrice di saghe fantasy, tra i suoi maggiori successi la bambina della sesta luna, edito da Giunti Editore.

Entrambe le sessioni avranno luogo presso il padiglione 8 – pala Romics sala Grandi Eventi e Proiezioni. Stesso luogo, orario diverso (14.00-15.00) per la proiezione di Kiseijuu-sei no kakuritsu – l’ospite indesiderato: La metamorfosi ep.1, cui seguirà Il diavolo in corpo ep.2. Per gentile concessione di Dynit. Sempre al padiglione 8 dalle 16.00 alle 17.00 si terrà la proiezione De Death Parade: death seven darts ep.1, death reverse ep.2. (dynit).

Romics 2017

Cambio di set/scena per gli eventi che seguono – ovvero padiglione 5 – pala movie – palco Movie Village: alle 11.15 circa avrà luogo l’incontro cartolina illustrata, il viaggio come…. un vero e proprio laboratorio gestito dall’illustratrice Ilaria Marinelli.

Oggetto dell’incontro – corso la realizzazione di una cartolina illustrata sul tema del viaggio! Si prosegue con il meeting delle 15 dal titolo Gunpla History: storia ed evoluzione tecnologica dei model kit di Gundam. L’incontro sarà curato dall’associazione Gundam Italia Club. Ore 16.15 tutti puntuali sempre al padiglione 5 per l’incontro de Ghostbuster Italia che presenterà Real, il lungometraggio di Edoardo Stoppacciaro con esibizione sulle note dell’intramontabile canzone degli Acchiappafantasmi!

Al Padiglione 9 – pala Comics Meeting&Lab – arena invece ben altro tipi di incontri – meeting – dibattiti avranno luogo: si comincia alle 11 con l’incontro con Cecilia Randall, autrice fantasy che presenta l’ultimo capitolo della saga Hyperversum – ultimate edita da giunti editori.

Si prosegue poi alle 12 quando avverrà la presentazione del catalogo un fumetto contro la violenza sulle donne. Interverranno, Lucia Valente Assessore al Lavoro, pari opportunità e personale della regione Lazio e Rita Petruccioli, Lazio creativo.

Oltre A ciò, presso il padiglione 9 – pala Comics Meeting&Lab – regione Lazio area workshop dalle 11 alle 18 si svolgerà l’importantissimo incontro la Comix – che cos’è il fumetto, dove dibattito tra addetti del settore e lettori sarà di certo costruttivo e particolare.

Sempre alle 11 un altro tema caldo e non meno importante: meeting dal titolo “Una community di character – come e dove nascono i personaggi di successo”. Presso il padiglione 9 – pala Comics Meeting&Lab – sezione romics kids&junior dalle 10.15 alle 11.15 troverete il laboratorio: come nasce un personaggio? Impariamo a conoscere e disegnare la struttura segreta dei nostri eroi! Con Alessandra Bracaglia. L’incontro è a cura della scuola internazionale di Comics.

Romics 2017

Sempre alle 10.15 un altro lab prende vita: laboratorio Comics Junior – l’insegnamento delle tecniche attraverso il gioco, l’animazione e la partecipazione attiva a cura della scuola romana dei fumetti.

Ore 11.15: tutti in pole position per la presentazione a firma di Tunuè della loro ultima graphic novel: Le due metà della luna. Conosciamo il personaggio e la sua storia con Francesca Carità e Marco Rocchi.

Last but not least, ore 11 avrà luogo per la serie “Laboratorio comics junior” l’incontro dal titolo “L’insegnamento delle tecniche attraverso il gioco, l’animazione e la partecipazione attiva” a cura della scuola romana dei fumetti.

Ricordiamo inoltre l’appuntamento delle ore 14.30, sempre presso il padiglione 9 dal tema “Laboratorio: come nasce un personaggio? Impariamo a conoscere e disegnare la struttura segreta dei nostri eroi!” Con Alessandra Bracaglia e a cura della Scuola Internazionale di Comics.

Conclusioni: non potete assolutamente perderla! E questo che siate fan o meno dei comics, dei games e di tutta una cultura pop (quella sana) che oramai non è più solamente destinata ad un pubblico di categoria ma, grazie anche al Romics, ha aperto le porte del maniero, condividendo tutto ciò che c’è di buono in essa.

Un grande plauso quest’anno in particolare va agli organizzatori dell’evento e all’ufficio stampa che, coordinandosi al meglio, garantiranno sicuramente la splendida buona riuscita dell’evento che avrà luogo, dal 6 sino al 9 aprile, presso la nuova fiera di Roma.

Noi di Oubliette Magazine ci saremo e seguiremo il più possibile questo Romics 2017. E voi?

 

Stay Comics! Stay Oubliette!

 

Written by Stefano Labbia

 

 

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“C’era una volta… e poi”: le fiabe pittoriche di Massimo Fontanini, dal 17 febbraio al 19 marzo 2017 all’EXMA di Cagliari

Dopo il successo ottenuto nel resto d’Italia, le fiabe pittoriche di Massimo Fontanini sbarcano in Sardegna, e verranno esposti all’EXMA di Cagliari a partire dal 17 febbraio al 19 marzo 2017.

Exma Cagliari

Quanti di noi hanno amato e sognato con le fiabe dei fratelli Grimm, di Foucault, di Andersen e di tanti altri scrittori come loro? Quanti si sono lasciati trasportare sulle ali della fantasia verso quel mondo incantato di magia? Quanti hanno desiderato essere tra i protagonisti di queste fiabe? O di viaggiare verso l’Isola che non c’è di Peter Pan, magari incontrare Peter stesso con gli altri personaggi di questo magico mondo?

Sicuramente siamo tantissimi. E tanti, anche da adulti, lo desiderano ancora, perché la magia non ha età, la lettura della fiabe, lo scoprire la magia di tanti mondi diversi e incantevoli non finisce mai di stupire, qualunque età si abbia, qualunque cosa si faccia, ovunque si viva.

Ma ci sarà mai stato qualcuno che si è mai chiesto cosa è successo a questi personaggi una volta finita la storia? Esattamente dopo quel “E vissero tutti felici e contenti” con cui finivano queste fiabe, cosa ne è stato di Biancaneve, Cenerentola, Cappuccetto Rosso e compagnia bella? Dove sono finiti, che fine hanno fatto? Ma poi sono davvero “vissuti felici e contenti”?

Domande che vivono nella nostra mente ogni qualvolta chiudiamo il libro delle fiabe…

Domande a cui ha provato a rispondere un artista italiano, grazie alle sue opere pittoriche. L’artista si chiama Massimo Fontanini. Un artista sempre alla ricerca di nuovi stili, nuovi mondi di vivere l’arte, la cui ricerca “è volta all’essenzialità umana, spogliata di tutti i concetti civili e formali di incrostazioni che nel tempo l’hanno appesantita, schiacciata e resa muta. La ricerca ossessiva del progresso, la crescita demografica senza fine, l’egoismo e l’arroganza dell’essere umano mangiano letteralmente lo spazio che è della natura, confinandola sempre più a piccole oasi, in un deserto di cemento. L’anima sa che noi stessi siamo la natura e che insieme ad essa ne condividiamo il destino. Ma all’anima non si può più dare ascolto, perché ci parla di cose a cui non vogliamo più credere.

C'era una volta... e poi

L’artista ha, quindi, provato a immaginare un nuovo “Io” dei nostri personaggi delle fiabe preferiti con le sue tele, riprendendo Cenerentola, Biancaneve, Raperonzolo e tanti altri personaggi della fantasia nella loro nuova vita, immaginandoli in un modo diverso e reale. Qualcosa di unico e indescrivibile che sicuramente solo pochi sono riusciti a creare. A percepire.

E queste tele si possono ammirare anche a Cagliari, dopo aver collezionato migliaia di consensi in giro per l’Italia.

Quando? Esattamente a partire dal 17 Febbraio al 19 Marzo 2017. Dove? All’EXMA di Cagliari, uno dei più interessanti musei italiani di arte contemporanea. La mostra si chiamerà “C’era una volta… e poi” le fiabe pittoriche di Massimo Fontanini.

Le tele del nostro pittore, artista giovane ma dal lungo curriculum, costituiscono un ciclo dedicato ai protagonisti di alcune delle più famose favole per bambini visti, però, nella loro età matura e con i segni che la vita ha lasciato su loro e sulle loro storie. Il debutto di queste opere avvenne nel gennaio 2015 in Trentino nella personale dedicata all’artista, raro esempio di piccola mostra dal grande successo, ottenuto principalmente grazie al passaparola del pubblico.” Così recita la nota presentata dall’ufficio stampa, a cui si aggiunge il fatto chedurante l’esposizione in Sardegna verranno presentate alcune opere finora inedite, che, come già detto, racconteranno ai visitatori cosa sia successo ai protagonisti di alcune delle tanto amate fiabe dopo il fatidico “E vissero felici e contenti”, non sempre rispettato dallo scorrere della vita.”

Tra queste è possibile ammirare la tela (cm. 70×90) raffigurante “Alice nel Paese delle Meraviglie”, la cui didascalia recita “Chi lo ha detto che crescere vuole dire necessariamente diventare razionali? Alice era immersa in un mondo folle quando era bimba e non vuole abbandonarlo neanche da adulta. Il suo vestito, leggerissimo come la fantasia, continua a svolazzare e nella sua mente continuano ad affollarsi i personaggi che ama: Bianconiglio, il Cappellaio Matto e persino lei, la nemica di sempre, la Regina di cuori.

Un’altra opera significativa raffigura il bambino che non voleva crescere, Peter Pan, (olio su tela, cm. 120×120), dove “i tempi dell’Isola che non c’è e dei bimbi sperduti sono finiti; anche Peter è cresciuto, ma non ha smesso di sognare e proprio per questo è diventato un pittore. Un pittore forse deluso dal mondo dei grandi e che proprio per quello cerca di non esserne parte fino in fondo e, nella mano sinistra, continua a stringere forte il suo cappello verde, per non dimenticare Trilli, John, Michael, Wendy e, soprattutto, per ricordare sempre a se stesso di non crescere troppo o troppo in fretta.

Peter Pan - Massimo Fontanini

Anche noi, come il nostro Amico Peter Pan vorremmo non dimenticare mai i momenti vissuti con coloro che ci hanno dato qualcosa di bello, di emozionante, coloro che ci hanno accompagnato nel viaggio della vita anche attraverso questo magico mondo della fantasia. Magari immaginando storie diverse da quelle che ci impone di vivere la realtà, sogni infiniti che non hanno mai fine. Immaginare di cambiare qualcosa di questo mondo caotico, ma allo stesso tempo ricco di un diverso modo di fare magia.

E poi troveremo la tela di cm.140×120, raffigurante “Dalle Fiamme i Fiori”, che prende in considerazione il cambiamento a cui ogni essere umano si trova ad affrontare. “Un cambiamento che spaventa tanti di noi, che ci troviamo costretti a lasciare le nostre certezze per andare incontro al nuovo, un cambiamento, eppure, riconosciuto molto positivo.” Edal fuoco della distruzione può nascere la bellezza dei fiori. Fiori forti, rossi, rigogliosi. Che segnano un nuovo inizio e che raccontano come tutto si evolve e come ogni momento va goduto, perché vivendolo appieno si cresce.” Esattamente come sta capitando ai protagonisti di questa mostra.

E tutto questo e tanto altro ancora possiamo ammirarlo osservando il mondo delle fiabe come l’ha immaginato il nostro pittore.

La mostra sarà aperta al pubblico dal martedì alla domenica dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 20. Prezzi d’ingresso: 3 euro intero e 2 euro ridotti.

Dal 17 febbraio al 19 marzo 2017, all’EXMA di Cagliari, fatevi catturare dalla magia di queste tele e ricordatevi che la fantasia non ha età.

Il giorno della mostra si avvicina… Buon Viaggio!

 

Written by Daniela Schirru

 

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Sito Massimo Fontanini

Sito EXMA

ceraunavoltaepoi2015@gmail.com

ufficiostampa@camuweb.it

 

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“Lorenzo de’ Medici, il Magnifico”: Giulio Busi per la sezione Raccontami la storia, 12 gennaio, Milano

Giovedì 12 gennaio 2017 alle ore 18:30 prenderà avvio un nuovo anno del Circolo dei Lettori – Fondazione Pini al Corso Garibaldi 2, a Milano, con un incontro, per la sezione ‘Raccontami la storia’, che celebra uno degli uomini più rappresentativi della storia italiana, Lorenzo il Magnifico.

Fondazione Adolfo Pini

In occasione della recente uscita di una meravigliosa biografia a lui dedicata edita da Mondadori, insieme all’autore Giulio Busi, conosceremo il più illustre dei Medici.

Pomeriggio fulgente nella Firenze del ‘400 con Lorenzo de’ Medici, un personaggio che, al di là delle fiction televisive, è di straordinaria attualità; non solo per i versi con i quali ci ha avvertito una volta per tutte che, giovani o no, “del doman non v’è certezza”, ma anche per la perizia con cui lui stesso ha costruito la propria immagine, l’epica di sé da tramandare ai posteri, il mito del Magnifico.

Musiche d’epoca e dipinti dei grandi maestri di un secolo che è stato decisivo per la Storia italiana accompagneranno il racconto grazie al quale Giulio Busi, studioso rigoroso e brillante, nonché penna assai arguta, farà rivivere una vita immortale e un’epoca irripetibile.

Giulio Busi è professore ordinario alla Freie Universitat di Berlino e presidente della Fondazione Palazzo Bondoni Pastorio. Tra i suoi ultimi titoli: “L’enigma dell’ebraico nel Rinascimento” (2007), “La vera relazione sulla vita e i fatti di Giovanni Pico della Mirandola” (2010) “Giovanni Pico della Mirandola. Mito, magia, qabbalah” (con Raphael Ebgi, 2014). Collabora alle pagine culturale del “ Sole 24 Ore”.

Nato dall’incontro tra la Fondazione di Corso Garibaldi, dedicata alla promozione delle arti, e la curatrice ed editor indipendente Laura Lepri, il Circolo dei Lettori – Fondazione Adolfo Pini prosegue la propria missione volta a promuovere l’interesse per la lettura e la letteratura, dopo essere divenuto un punto di riferimento milanese per appassionati di libri, autori ed editori nei suoi primi tre anni densi di incontri e progetti: più di 70 gli appuntamenti letterari organizzati per adulti e bambini, più di 80 i libri presentati, oltre 150 gli autori ospitati tra i quali Dacia Maraini, Francesco Piccolo (Premio Strega 2014), Andrea Vitali, Marco Missiroli (Premio Campiello Opera prima 2006), Vittorio Sgarbi (storico e critico d’arte), Piero Dorfles (giornalista e critico letterario), Luca Formenton (presidente della casa editrice Il Saggiatore).

Lorenzo de' Medici Il Magnifico

Fin dalla sua creazione Il Circolo dei Lettori si è identificato con una specifica vocazione di promozione della lettura declinando gli appuntamenti per tipologie diverse di lettore. Costruiti sulla falsariga delle collane editoriali, i vari cicli di incontri disegnano una mappa che favorisce l’orientamento e l’approfondimento di fronte alla sovrabbondanza della produzione editoriale contemporanea.

Otto gli itinerari proposti: Incontri con gli scrittori; Le conversazioni tra amiche che leggono; Raccontami la storia; Leggere le città; Leggere i Classici; Giovani talenti; A due voci; Scelti da noi.

La Fondazione Adolfo Pini nasce nel 1991 per volontà di Adolfo Pini (1920-1986), la Fondazione che porta il suo nome ha sede a Milano nell’elegante palazzina di fine Ottocento in corso Garibaldi 2. Oltre ad Adolfo Pini, uomo di scienza e docente di fisiologia, qui ebbe dimora e studio il pittore Renzo Bongiovanni Radice (1899-1970), zio materno di Pini, che fu una figura chiave nella formazione culturale del nipote, guidandone in particolare l’interesse verso le arti.

Per volontà di Adolfo Pini la Fondazione è dedicata alla memoria dello zio con l’obiettivo di promuoverne e valorizzarne l’opera pittorica, attraverso studi e mostre, e il sostegno ai giovani artisti attivi in tutte le arti, con borse di studio, offerte formative e altre iniziative.

Essa promuove inoltre anche la figura di Adolfo Pini che, accanto alla sua attività scientifica, fu anche scrittore, poeta, compositore e appassionato d’arte, rappresentando una perfetta sintesi di cultura scientifica e umanistica. Tra le iniziative promosse dalla Fondazione Adolfo Pini vi è il Circolo dei Lettori, a cura di Laura Lepri, Storie Milanesi, a cura di Rosanna Pavoni e nuovi progetti dedicati all’arte contemporanea, a cura di Adrian Paci, che coinvolgono in particolar e giovani artisti.

 

L’appuntamento è dunque per giovedì 12 gennaio, ore 18.30, e l’ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Lorenzo de’ Medici, il Magnifico” con Giulio Busi

Fondazione Adolfo Pini

Corso Garibaldi 2, Milano

 

Info

Sito Fondazione Pini

T. 02 874502

 

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“Massimo Pompeo – Ex Tabulis Maritimarum Dalle Carte di Ichnusa”, sino al 22 gennaio 2017, Lazzaretto, Cagliari

Luoghi, storie e memorie raccontate attraverso segni e colori: in mostra per la prima volta a Cagliari Massimo Pompeo, artista di Latina che ha dedicato gran parte del suo percorso all’incisione e presenta oggi un’originale serie di lavori dedicati al Mediterraneo.

Massimo Pompeo - Ex Tabulis Maritimarum - Dalle Carte di Ichnusa

L’esposizione sarà al centro culturale Il Lazzaretto dal 15 dicembre al 22 gennaio, con inaugurazione giovedì 15 dicembre alle 17: in mostra oltre cento opere di grande, medio e piccolo formato tra pitture, sculture, libri d’artista, installazioni che raccontano un percorso artistico dagli anni Ottanta a oggi; il centro dell’esposizione sarà la serie Ex Tabulis Maritimarum, carte geografiche del Mediterraneo reinterpretate secondo la personale visione dell’artista.

Nato e vissuto a Latina, Massimo Pompeo è attivo artisticamente dagli anni Settanta. Si è formato con maestri quali Leo Guida e Antonio Virduzzo, alternando l’attività di ricerca a quella di insegnante.

Ha esposto i suoi lavori, oltre che in Italia, in Francia, Spagna, Germania, Romania, Svezia, Portogallo, Macedonia, Finlandia, Giordania, Turchia, Tunisia, Emirati Arabi, Giappone, Messico,Venezuela, Brasile e Cuba. Fin da giovanissimo si è dedicato all’incisione e allo stesso tempo ha portato avanti un percorso pittorico improntato sulla sperimentazione di materie e forme diverse.

Le suggestioni dall’arte classica, medievale, rinascimentale sono reinterpretate in chiave contemporanea: una produzione, quella di Massimo Pompeo, eclettica ed elegante, dove il tratto comune è il segno che deriva dalla passione per l’arte incisoria.

Uno dei progetti più impegnativi e attualmente ancora in corso è la serie Ex Tabulis Maritimarum, mappe geografiche su cui l’artista interviene con l’uso del colore e della calligrafia. Le opere, come suggerisce il titolo, prendono spunto da vere tavole usate dai navigatori per muoversi attraverso il Mediterraneo.

Massimo Pompeo

In mostra ci saranno anche le Carte di Ichnusa, trenta lavori inediti realizzati per la mostra cagliaritana dedicati alla Sardegna e al Golfo di Cagliari, sulle cui acque si affaccia il Lazzaretto. Unica nel suo genere è la tavola di Budelli: un’incisione creata con un processo litografico su legno secondo una tecnica di rarissima e complessa applicazione.

I confini non esistono, raggiunti e invasi dalle campiture di colore segnano nuove tracce toccando luoghi cari a Massimo Pompeo – scrive Giacomo Pisano nel testo di presentazione alla mostramari e terre emerse divengono un unicum emozionale che unisce informazioni come rubate da un taccuino di viaggio o un diario di bordo a cifre simboliche. L’aspetto estetico, quello che canonicamente viene definito bello, è in perenne cambiamento nella nostra epoca e in continua discussione: la bellezza e l’equilibrio di questi lavori risiedono nella solidità del concept, nella poetica e nell’inevitabile componente di attualità che la permea, dovuta all’emergenza dei migranti in Europa e nel mondo, ma anche ad una compostezza senza tempo. In questo modo l’artista si riappropria anche del ruolo di osservatore sociale che gli intellettuali per secoli hanno incarnato, ma sempre più spesso trascurato, operando a suo modo una denuncia silenziosa ed elegante ed invitando alla riflessione”.

La mostra di Massimo Pompeo Ex Tabulis Maritimarum è realizzata con il patrocinio del Comune di Cagliari e il supporto della comunità La Collina e dell’associazione Soroptimist – Club di Cagliari

Apertura mostra dal martedì alla domenica h. 9 -13, 16 – 20. Lunedì chiuso.

 

Info

Sito Lazzaretto

lazzaretto2000@tiscali.it

 

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“I Nabis, Gauguin e la pittura italiana d’avanguardia”: fino al 14 gennaio 2017 al Palazzo Roverella, Rovigo

Un dettaglio di “Tre teste di donne bretoni” del pittore francese Emile Bernard, opera del 1888, è l’immagine che appare sul manifesto della suggestiva mostra allestita a Rovigo, al Palazzo Roverella.

 

I Nabis, Gauguin e la pittura italiana d’avanguardia

I Nabis, Gauguin e la pittura italiana d’avanguardia”, inaugurata il 17 settembre 2016, terminerà il 14 gennaio 2017, quando si spegneranno i riflettori sul fantastico “viaggio” dei moti dell’animo compiuto attraverso il colore.

Si tratta di un percorso che vede coinvolti diversi pittori di fama mondiale, articolato in cinque sezioni: La Bretagna di fine Ottocento; Alle origini del Sintetismo: Emile Bernard e Paul Gauguin; Profeti e pellegrini. La poetica dei Nabis; Burano-Bretagna e ritorno; L’estetica della semplicità tra seduzioni borghesi e intimità domestiche.

L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, in collaborazione col Comune di Rovigo e L’Accademia dei Concordi. Giandomenico Romanelli ne è il curatore.

Il centinaio di opere – alcune popolari, altre meno conosciute – parlano al visitatore di anime in fuga ed in cerca della loro strada; appagate dall’approdo ad un intimo rifugio, seppur momentaneo, in riva al mare della Manica oppure, più alla nostra portata, nella laguna veneziana. Senza dubbio, la grande “star” dell’esposizione è Paul Gauguin, che a Pont-Aven, sulle coste della Bretagna, era giunto nel 1888.

Rotto il sodalizio con Van Gogh – l’olandese aveva scelto il sud della Francia e nelle lettere al fratello Theo lo dava per perso nei suoi viaggi in Martinica –, Gauguin aveva privilegiato questo piccolo lembo di terra, dove si era formata una comunità internazionale di giovani artisti.

Essi condividevano esperienze e soprattutto desideravano giungere ad un nuovo tipo di arte, il più possibile semplice.

Bretagna - acquerello su carta, Paul Gauguin, 1889

In loro si avvertiva un rifiuto della verosimiglianza e del naturalismo, espresso da colori piatti e forti, delimitati da linee scure. Anche le forme e i colori si semplificano, in quello che sembra un frammento di mondo colto nella sua immobilità e nel suo silenzio.

E a testimoniare questo, basta osservare “Bretagna”, l’acquerello su carta del 1889 di Gauguin, oppure “Paesaggio estivo con tre alberi” del 1905 dello svizzero Cuno Amiet. Si entra così nel vivo della rassegna, con quel gruppo di “profeti” – dall’antico ebraico chiamati “Nabis” –, che tramite l’esperienza parigina hanno dato vita all’arte moderna.

Sono artisti come Paul Sérusier, Emile Bernard, Paul-Elie Ranson, Maurice Denis e gli svizzeri Cuno Amiet e Félix Vallotton, che, liberi dall’imitazione della realtà, si chiudevano nel loro studio e cercavano di mettere sulla tela tutto ciò che ricordavano di quel che avevano osservato.

Scaturiva così una pittura sintetica, dai colori intensi e dal profili marcati; con pochi dettagli, perché la mente molto dimentica, caratterizzata da una semplificazione fino all’essenziale – da qui il nome di “Sintetisti”.

Nella mostra di Rovigo, Paul Gauguin si “scontra” con Gino Rossi: due artisti agli antipodi, eppure in grado di sintetizzare la pittura ad una purezza primigenia. Mentre il primo si lascia conquistare dai paradisi tahitiani, il secondo ci offre un’opera come “Barene a Burano”, in cui nel turbinio di blu cobalto e gialli aranciati si legge un inno alla gioia, che più tardi andrà scemando nei toni cupi della disperazione.

Donna che si pettina, Oscar Ghiglia, 1909

L’estetica della semplicità allarga i suoi orizzonti ed ingloba la nuova idealità borghese.

L’ultima parte dell’esposizione è dedicata a protagonisti italiani quali Felice Casorati, Oscar Ghiglia, Cagnaccio di San Pietro, Mario Cavaglieri. Artisti in grado di affacciarsi al palcoscenico dell’arte internazionale senza alcun complesso d’inferiorità.

La luce “gioca” sui corpi di figure, molto spesso donne, ritratte in ambienti domestici ristretti, intente in attività quotidiane. Si riflette su una camicia bianca, uno scialle giallo, un corpo nudo.

Col biglietto della mostra, che intero costa 11 euro, il visitatore può accedere anche all’attigua Pinacoteca, dove si trovano preziose opere di Tiziano Vecellio, Palma il Giovane, Dosso Dossi, Giambattista Piazzetta, Jacopo Tintoretto e Giambattista Tiepolo. Nonché due capolavori di Giovanni Bellini, quali la “Madonna con Bambino” e il “Cristo portacroce”.

 

Written by Cristina Biolcati

 

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MArteLive: torna lo spettacolo totale con oltre 400 artisti, 6, 7 e 8 dicembre al Planet Roma

A quindici anni dalla prima edizione, MArteLive l’evento definito dalla stampa la Woodstock italiana della Musica e delle Arti, torna a Roma per una tre giorni all’insegna di performance multidisciplinari e ospiti internazionali.

 

MArteLive 2016

Musica, teatro, danza e circo contemporaneo, esposizioni di pittura e fotografia, artigianato artistico, graficart, live painting e street-art, proiezioni, installazioni, reading e video-arte si contamineranno perdare vita a un’unica performance dall’6 all’8 dicembre nelle sale del Planet Live Club, sede storica del festival dai tempi in cui era ancora Alpheus (in via del Commercio 36).

Il festival è realizzato con il contributo di Regione Lazio – Assessorato alle Politiche Culturali e di Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale, in collaborazione con la Siae ed è inserito nell’edizione 2016 dei Festival di particolare interesse per la vita culturale della Città: “Roma, una Cultura Capitale”. I Media Partner sono Exibart, Art a Part of Cult(ure), MArteMagazine, Exit Well, The Freak, Oubliette Magazine, Taxidrivers, DanzaSì, Saltinaria, Persinsala, Casa Suonatori Indipendenti.

Dopo trentasei anni di attesa il Lazio ha finalmente una nuova legge sullo spettacolo dal vivo, vale a dire un sostegno concreto ai talenti creativi del nostro territorio in tutte le sue forme: festival e rassegne, ensemble e circuiti, educazione e formazione. Segno che con la cultura si può crescere e non è semplicemente uno sloganha dichiarato Lidia Ravera, Assessore alla Cultura e politiche giovanili della Regione Lazio – Con questa legge diamo pieno riconoscimento a realtà che progettano nel nostro territorio e si confrontano con pubblici diversi, come il format multidisciplinare di MArteLive, un apripista del settore a Roma e nel Lazio”.

L’evento è stato concepito e pensato, sin dalla prima edizione, come uno spettacolo totale in cui tutte le arti e gli attori che le rappresentano, entrano in una sinergia empatica che li tiene uniti anche se fisicamente e logisticamente distanti.

Planet Roma

Nell’idea originaria di Peppe Casa, ideatore e direttore artistico del format, l’intento era quello di tessere un filo immaginario per unire armonicamente le singole performance. A distanza di quindici anni il filo continua a rimanere teso.

La differenza di questo format, che è anche la sua forza, è la capacità ad ogni evento di riproporre qualcosa di diverso che incuriosisca il pubblico, offrendo un’esperienza sensoriale unica. La multidisciplinarietà dello spettacolo che presentiamo è estremamente difficile da mettere in pratica, forse il vero successo sta nell’equilibrio tra le arti che si viene a creare; e l’esclusività è riuscire a farlo ogni volta in modo nuovo e sorprendente”.

Ibridazione è la parola chiave di un evento in cui la musica si dipinge, la pittura si suona, la danza si disegna, il circo si recita. MArteLive è il girotondo delle muse, lo scambio tra un linguaggio estetico e  l’altro: tutte le sezioni artistiche sono sapientemente amalgamate tra di loro in un gioco di forze artistiche ed equilibri sinestetici che, serata dopo serata, sala dopo sala, creano emozioni irripetibili nella loro essenza.

400 artisti, 16 categorie diverse, un’unica location.

Special guest della tre giorni, i celebri street artist del panorama romano SOLO, Diamond e Moby Dick realizzeranno live una performance unica, in collaborazione con Giampiero Abate e i suoi allievi della scuola Arts in Rome.

Tra i primi ospiti confermati per la musica, Nobraino che tornano a Roma dopo una lunga assenza per presentare il nuovo disco, Francesco Forni e Ilaria Graziano reduci dal loro ultimo tour europeo, l’Orchestraccia, la rivelazione del Premio Tenco 2016 Gianluca Secco, UNA, Dellera e De Rubertis, Moustache Prawn, Xhù, Anudo, Dulcamara, Diana Winter, Camera, Capone Bros e Antonio Sorgentone.

Planet Roma

Lo spazio letteratura vede ospiti d’eccezione quali le redazioni di Lercio vs Spinoza, il poliedrico artista e poeta Gio Evan, il poeta e musicista Ivan Talarico, mentre la sezione teatro vede la partecipazione di Luigi Morra, Eduardo Ricciardelli, Pasquale Passaretti e Aleksandros Memetaj con un estratto di “Albania Casa Mia”. La categoria cinema vede la proiezione speciale del docu “Mapplethorpe: Look at the Pictures”, inedito ritratto del fotografo Robert Mapplethorpe, diretto da Fanton Bailey e Randy Barbato, con le testimonianze di familiari, amici e stretti collaboratori e con la partecipazione straordinaria di Patty Smith.

Per la danza, la Compagnia Incontempo di Rozenn Corbel, coreografa, danzatrice e attrice di livello internazionale, la Compagnia SinespaZio della coreografa Carmen De Sandi, la DaCru Dance Company con la coreografia di Marisa Ragazzo e  Omid Ighani e la coreografa Fabiola De Simone col Gruppo P&S. La sezione circo ospita il fire performer Lucignolo, l’acrobata aerea Irene Croce, Leonardo Varriale, il duo Creme & Brùlèe, Sara Amitrano in arte Canarina e il DuoEsperanto, mentre per le arti visive presenti artisti di grande talento scoperti negli anni attraverso MArteLive: i pittori Antonino Perrotta, Luigi Ambrosetti in arte Lac 68, Cristiano Quagliozzi, Milena Scardigno, Astrid Sarrocco, Massimiliano Poggioni e i fotografi  Chiara Ernandez, Michela Amadei, Michele Cirillo, Simona Poncia, Vincenzo Capasso e PP+C Creative Studio.

L’appuntamento di dicembre è la prima delle due finali regionali del Lazio a cui seguiranno tutte le altre finali nel resto d’Italia e rappresenta la prima tappa verso la prossima Biennale MArteLive, prevista per l’autunno 2017, che vedrà esibirsi circa 1000 artisti provenienti da tutta Italia, insieme a special guest internazionali.

Dal 2001 MArteLive opera un costante lavoro di scouting e numerosi sono gli artisti che ha lanciato sul mercato come notevoli sono i premi assegnati e che danno una reale possibilità di emergere.

Sponsor: SIAE

Partner Tecnico Atac

Amnesty International, partner ufficiale dell’iniziativa, sarà presente durante i 3 giorni dell’evento.

Edizioni Haiku, partner tecnico del festival, terrà una serata di reading letterari e poetici. A cura di Valerio Carbone, con Giovan Bartolo Botta, Matteo Mingoli, Daniele Casolino.

PROGRAMMA

GUEST 6 DICEMBRE

MUSICA
Giacomo Toni
Gianluca Secco
Dellera e Gianluca De Rubertis
Ilaria Graziano & Francesco Forni
Moustache Prawn

MarteLive

STREET ART
Moby Dick performance live realizzata insieme a Giampiero Abate e gli allievi della scuola Arts in Rome

LETTERATURA
Lercio+Spinoza.it
Ivan Talarico
Lié Larousse

CIRCO CONTEMPORANEO
Lucignolo E Il Fuoco
Canarina e La magia delle bolle di sapone

DANZA
Coreografa: Rozenn Corbel – Compagnia Incontempo

TEATRO
Pasquale Passaretti: Dorothy e altri rumori (estratto) con P.Passaretti e Gaia Termopoli

PITTURA
Antonino Perrotta
Massimiliano Poggioni
Astrid Sarrocco
Sincro & Sonor Dj_Set  che accompagna la PitturaLive a cura di Peps, Gab e Zin

FOTOGRAFIA
Chiara Ernandes
PP+C Creative Studio

GUEST 7 DICEMBRE

STREET ART

Solo performance live realizzata insieme a Giampiero Abate e gli allievi della scuola Arts in Rome

MArteLive - Programma

CIRCO CONTEMPORANEO
Irene Croce spettacolo di acrobatica aerea
Leonardo Varriale spettacolo di acrobatica

DANZA
Coreografa: Carmen De Sandi – Compagnia SinespaZio
Coreografa: Fabiola De Simone – Gruppo P&S

MUSICA
Xhu (collettivo cerchi)
Anudo
kuTso
Orchestraccia

LETTERATURA
MEP
Edizioni Haiku – Reading a cura di Valerio Carbone con Giovan Bartolo Botta, Matteo Mingoli, Alfonso Canale, Daniele Casolino

TEATRO
Edoardo Ricciardelli presenta “ Lo salvo io il mondo” di Ricciardelli
Aleksandros Memetaj propone un estratto di “Albania Casa Mia”

CINEMA

“Mapplethorpe: Look at the Pictures”, diretto da Fanton Bailey e Randy Barbato
A cura di Cinematic Folks e Wanted Cinema. A seguire MArteLiveParty

PITTURA LIVE
Cristiano Quagliozzi
Milena Scardigno in arte Mila Gno
Sincro & Sonor Dj_Set  che accompagna la PitturaLive  a cura di Peps, Gab e Zin

FOTOGRAFIA
Michela Amadei
Simona Poncia

GUEST 8 DICEMBRE

STREET ART
Diamond performance live realizzata insieme a Giampiero Abate e gli allievi della scuola Arts in Rome

Dulcamara

MUSICA
Dalle 19.00
Dulcamara
Diana Winter

Dalle 21.00
Camera
Una
Capone Bros e Antonio Sorgentone
Nobraino

DANZA
Coreografi: Marisa Ragazzo e Omid Ighani – DaCru Dance Company

CIRCO CONTEMPORANEO
Duo Esperanto con Anton de Guglielmo e Claudia Comina presentano “Il Canto della ruta” spettacolo di fuoco
Creme & Brulè Show: Danza, Fuoco e Romanticherie

LETTERATURA
Gio Evan
Poeti der Trullo (versi) / Francesco Deddì (calligrafia)

TEATRO
CAMERA live con i brani tratti da TVATT disco in uscita a febbraio 2017/ Ospite teatro Luigi Morra

PITTURA LIVE
Luigi Ambrosetti in arte Lac68
Sincro & Sonor Dj_Set che accompagna la PitturaLive a cura di Peps, Gab e Zin

FOTOGRAFIA
Daniele Romaniello
Michele Cirillo

 

 

Info

Sito MArteLive
Facebook MArteLive
PREVENDITA 6 – 12 – 2016
PREVENDITA 7 – 12 – 2016
PREVENDITA 8 – 12 – 2016
info@martelive.it

 

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“L’impressionismo di Zandomeneghi”, in esposizione al Palazzo Zabarella, sino al 29 gennaio 2017, Padova

Sono passati cento anni dalla morte del pittore impressionista Federico Zandomeneghi (Venezia, 2 giugno 1841- Parigi, 31 dicembre 1917) e la Fondazione Bano lo celebra a Padova, a Palazzo Zabarella, con un’antologica in programma dal 1 ottobre 2016 al 29 gennaio 2017, “L’impressionismo di Zandomeneghi“.

L’impressionismo di Zandomeneghi

Figlio di scultori, Zandomeneghi ha preferito fin da piccolo la pittura alla rigidità del marmo del Canova, esempio tanto amato dal padre e dal nonno.

L’artista, che ha combattuto in prima linea a fianco di Garibaldi, ha conosciuto la Firenze dei Macchiaioli.

È stato considerato, nella seconda parte della sua vita, come uno dei maggiori interpreti della Parigi “fin de siècle”, città nella quale ha vissuto a lungo ed è morto. Come Degas e Renoir, egli ha dipinto il fascino della Belle Èpoque. Precursore della modernità, attraverso i suoi ritratti è divenuto il “cantore” dell’emancipazione femminile.

La mostra, curata da Francesca Dini e Ferdinando Mazzocca e promossa dalla già citata Fondazione Bano, in collaborazione col Museo Civico di Palazzo Te di Mantova, presenta 100 opere, fra dipinti a olio e pastelli, provenienti dai più importanti centri culturali – per citarne alcuni, la Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti di Firenze, la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza, il Museo Civico di Palazzo Te di Mantova.

Inoltre, alcuni di questi quadri provengono da esclusive collezioni italiane, inglesi, francesi e svizzere. I dipinti, che si trovano nelle sale del suggestivo Palazzo Zabarella, mostrano l’eccezionale talento del pittore veneziano: un artista dalla tecnica raffinata e dallo stile davvero inconfondibile.

Place D'Anvers a Parigi - Federico Zandomeneghi - 1880

Parigi è la città che lo ha accolto nel 1874, e della quale Zandomeneghi ha saputo restituire l’atmosfera delle piazze, dei boulevard e della vita sociale che si svolgeva nei teatri e nei caffè. Un luogo che lo ha visto protagonista, con Giovanni Boldini e Giuseppe De Nittis, della triade degli Italiens de Paris.

Fra le opere, la “scintillante” “Place d’Anvers”, un olio su tela di grandi dimensioni del 1880, in cui l’artista ha riprodotto fedelmente quello che stava avvenendo nella celebre piazza parigina.

A vederlo dal vivo, questo dipinto lascia letteralmente senza fiato. I puntini di colore, che affollano a migliaia la tela, danno sapientemente forma a figure luminose, mano a mano che ci si allontana dal quadro.

È sorprendente quanti particolari siano celati in qualcosa che, a ben guardare, è solo “abbozzato”. D’altra parte, proprio a Zandomeneghi va il vanto di avere osato confrontarsi con gli impressionisti francesi, essendo stato il pittore della “modernità”.

Di questa esposizione mi rimarranno impressi i ritratti – anche un autoritratto –, colti in atteggiamenti pensosi, ma con occhi “furbi” e talvolta ammiccanti; le nature morte, fatte di mazzi di fiori, di violette e candide tovaglie; le donne, in cui l’artista ha creato un immaginario femminile ritratto in momenti intimi, di vita quotidiana.

Una donna emancipata, è quella di Zandomeneghi, intenta al rito della toilette o alla lettura di un libro. Una donna che va a teatro, partecipa a serate mondane.

Au Café (Coppia al caffè) - Federico Zandomeneghi - 1885

Una donna che indossa sempre qualcosa di bianco, sia una veste o un colletto, su cui si riflette e rifrange la luce. Oppure di rosso, per attirare su di sé l’attenzione.

Davvero un’esperienza unica, la visita a questa esposizione, che consiglio a tutti.

La mostra “L’impressionismo di Zandomeneghi” è aperta dal martedì alla domenica, dalle 9,30 alle 19,00. Chiuso il lunedì. Chiuso sabato 24 dicembre e domenica 25 dicembre.

Il biglietto costa 12 euro; 10 euro il ridotto.

L’ingresso è in via degli Zabarella n. 14, in una zona pedonale poco distante dalla Basilica del Santo.

Che altro dire? Padova, città d’arte e ambasciatrice di cultura, vi aspetta con le sue meraviglie. Mancare sarebbe un peccato.

 

Written by Cristina Biolcati

 

 

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“Van Gogh Alive – The Experience Roma”: una mostra? No, un’esperienza! – sino al 26 marzo 2017, Roma

Van Gogh Alive – The Experience Roma, ci informa delle sue intenzioni sin dal titolo. E non delude le aspettative, la mostra realizzata da Ceo Ninetynine e Rob Kirk per Grande Exhibitions ed ospitata presso il Palazzo degli Esami, Via Girolamo Induno 4, a Roma.

Van Gogh Alive _ The Experience Roma

Un’esperienza, un viaggio multimediale attraverso le opere significative del genio olandese, pregne di un classico estro e di una bellezza inenarrabile.

Una storia lunga 3000 immagini, la vita dell’artista narrata attraverso le sue opere riprodotte su installazioni, schermi, muri, proiettate sapientemente e con senno artistico.

C’è “La notte stellata” (1889), opera caratterizzata da una potenza cosmica feroce e sofferta. E poi vediamo le pennellate, il colore, quasi sino a toccarlo, a viverlo, del celebre dipinto “Campo di grano con volo di corvi” uscito dal pennello e dalla testa di Van Gogh nel 1890, poco prima del suo trapasso.

Tutte le opere principali, i lavori più sentiti, più veri dell’artista geniale, raccolti ed esposti a/in tutto il mondo con una mostra itinerante che raggiunge finalmente la Capitale d’Italia. In Van Gogh Alive – The Experience Roma, ogni dipinto, ogni curva, ogni colore presente penetra nell’anima, e trascina nel mondo dell’arte anche chi di solito è lontano.

Quaranta, intensi, minuti, nel mondo del celebre pittore olandese, vivendo un’esperienza emozionale attraverso un percorso che si snoda tra grandi spazi. Oltre quaranta proiettori HD che forniscono immagini dettagliate e particolari in primo piano delle opere di Van Gogh distribuite su oltre 2500 metri quadrati a fronte degli oltre 11 mila metri quadrati disponibili del Palazzo degli Esami.

Van Gogh Alive _ The Experience Roma

La musica. La musica, lenta, suadente, gioiosa, calma è altro elemento presente e portante della mostra: ci culla, ci scuote, ci colpisce. Ci invita ad amare. A guardare. A sentire. A vedere col cuore. In surround.

Brani di musica classica, quali, Le quattro stagioni (storm) di Vivaldi, si alternano a sonorità particolari come la Danse Macabre di Camille Saint-Saëns e Stasis di Paul Mottram e ci trasportano in un’esperienza sensoriale profonda, che permea ogni barriera, ogni muro, ogni stress ed ogni pensiero che svanisce non appena si varca la soglia dell’installazione/mostra multi sensoriale.

La RomaArt Gallery accoglie, amorevolmente e professionalmente, un’installazione interattiva dedicata al pittore nato in Olanda e conosciuto in tutto il mondo per i suoi capolavori.

Una mostra – pardon, esperienza! – da cogliere al volo, da apprezzare, da vivere. Amanti dell’arte?

Siete i benvenuti! Cultori del maestro olandese? Mettetevi in fila! Curiosi e (non) bramosi di cultura? Amerete l’arte ed apprezzerete Van Gogh. Da non perdere!

Dal 25 Ottobre 2016 al 26 Marzo 2017 presso Palazzo degli Esami, a Roma.

Van Gogh Alive _ The Experience Roma

Biglietti

Intero: € 15,00
Ridotto 6-12, studenti, over 65, disabili*: € 12,00
Bambini sotto i sei anni: gratuito (accompagnati da un familiare)
Ridotto gruppi: € 10,00 + prevendita € 1,00
Ridotto scuole: € 6,00 + prevendita € 1,00
Famiglia: 2 adulti e 2 bambini / 1 adulto e 3 bambini: € 44,00
Maxi famiglia: 2 adulti + 3 Bambini / 1 adulto e 4 bambini: € 50,00

Orari

Dal lunedì al giovedì la mostra multimediale sarà aperta ai visitatori dalle 10:00 alle 20:00. Mentre il venerdì ed il sabato l’orario sarà prolungato fino alle 23 e domenica invece dalle 10:00 alle 21:00.

 

Written by Stefano Labbia

 

Info

Sito Van Gogh Roma

 

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“Beyond Caravaggio”: il grande pittore e la sua influenza nell’arte al National Gallery, sino al 15 gennaio 2017, Londra

The eshibition “Beyond Cravaggio” started on 12 October 2016 and from the outset has been a success of turnouts. Until 15 January 2017 will be possible to visit it at prestigious seat of National Gallery in London.

Beyond Caravaggio - National Gallery

Beyond Caravaggio” is the first major exhibition in the UK to explore the influence of Caravaggio on the art of his contemporaries and followers.

This exhibition is a collaboration between the National Gallery of London, the National Gallery of Ireland, and the National Galleries of Scotland, and offers a unique opportunity to discover a number of hidden art treasures from around the British Isles. The majority of the 49 paintings in the exhibition come from museums, stately homes, castles and private collections across Great Britain and Ireland. These paintings, many of which will be unfamiliar to visitors, will demonstrate how Caravaggio’s art came to inspire a whole generation of painters.

Michelangelo Merisi (Milan, 29 September 1571 – Porto Ercole, 18 July 1610), called Caravaggio, is one of the most influence Italian painter at all time in the world.

After the unveiling of Caravaggio’s first public commission in 1600, artists from across Europe flocked to Rome to see his work but his international renown came later only in XX century after a long period of neglect.

Indeed, by the mid-17th century, however, the Caravaggesque style had fallen out of favour and it would take almost three hundred years for Caravaggio’s reputation to be restored and for his artistic accomplishments to be fully recognized.

Many artists seduced by the pictorial and narrative power of his paintings, attempted to imitate his naturalism and dramatic lighting effects.

Beyond Caravaggio National Gallery - Foto Edward Lucie-Smith

Paintings by Caravaggio and his followers were highly sought after in the decades following his sudden death at the age of just 39.

In his paintings, an exquisite and appearances use of light is combined with analysis of the human state both bodily and emotional. Caravaggio’s practice of painting from life and his use of chiaroscuro (strongly contrasted lighting effects) were quickly emulated, but artists did not simply replicate his style; taking Caravaggio’s works as their starting point, they responded to different aspects of his art and developed their own individual approaches. Giovanni Baglione’s Ecstasy of Saint Francis (1601, The Art Institute of Chicago) is the first truly Caravaggesque painting by another artist; Orazio Gentileschi, who was a friend of Caravaggio’s, is represented by two very different works, whilst his immensely talented daughter, Artemisia, is present in the exhibition with Susannah and the Elders (1622, The Burghley House Collection). Christ displaying his Wounds (about 1625-35, Perth Museum and Art Gallery) by Giovanni Antonio Galli (called Lo Spadarino) is one of the most striking and memorable paintings in the show.

Caravaggio’s greatest legacy was the enduring power of his storytelling. He injected new life into biblical stories, often blurring the lines between sacred and profane subjects, such as in Saint John the Baptist in the Wilderness (1603-4, The Nelson-Atkins Museum of Art, Kansas City). This will be shown alongside masterpieces by his followers, such as Nicolas Régnier’s Saint Sebastian tended by the Holy Irene and her Servant (about 1626-30, Ferens Art Gallery, Hull – generously lent during Hull’s UK 2017 City of Culture celebrations) and Gerrit van Honthorst’s Christ before the High Priest (about 1617, The National Gallery, London).

Bringing together exceptional works by Caravaggio and the Italian, French, Flemish, Dutch, and Spanish artists he inspired, “Beyond Caravaggio” examines the international artistic phenomenon known as Caravaggism.

“Beyond Caravaggio” curator Letizia Treves saysThe National Gallery is fortunate enough to have three paintings by Caravaggio, each from a different phase of his career, but we are not normally able to show these works in context in our galleries. The inspiration for this exhibition came from wanting to display these paintings alongside others by Caravaggio’s followers, and to demonstrate the extraordinary breadth and range of his influence on a whole generation of painters.

Director of the National Gallery, Dr Gabriele Finaldi, saysFour centuries on, Caravaggio’s art still retains the power to inspire, awe and surprise. The exhibition shows how his revolutionary paintings, which were praised and damned in equal measure by his contemporaries, had a profound impact on dozens of artists from all over Europe, giving rise to a truly international phenomenon. Visitors will be able to see many works that will be new to them.

The most famous works are “Boy with a basket of fruit” (1593), “Cardsharps” (1594), “Bacchus” (1595), “Saint Francis of Assisi in Ecstasy” (1595), “Medusa” (1596), “Lute Player” (1596), “John the Baptist” (1598), “Judith Beheading Holofernes” (1599), “Narcissus” (1599), “Calling of Saint Matthew” (1600), “Martyrdom of Saint Matthew” (1600), “Conversion of Saint Paul” (1600), “Supper at Emmaus” (1601), “Taking of Christ” (1602), “Amor vincit omnia” (1602), “Sacrifice of Isaac” (1603), “Saint Jerome” (1606), “Death of the Virgin” (1606), “David with the Head of Goliath” (1607), “Seven Works of Mercy” (1607), “Salome with the Head of John the Baptist” (1607).

Caravaggio was led as being a troubled mind that characterized his short lives, infact, for many times he was exposed at complaints and arrested for extreme violent behavior against various people.

But his life changed when in 28 May 1606 he killed a man during a fight and from this date the painter was forced to escape because he was sentenced to death.

However, in the artist’s madness and violence were the whole point of his creation and pure avantguard and probably the clarity of his painting were a redemption of his soul, somehow.

Therefore, the appointment with this great Italian genius is every day from 10:00 until 18:00 and on Friday 10:00 until 21:00 at National Gallery in London.

Opening hours

Open to public: 12 October 2016 Daily 10am–6pm (last admission 5pm)

Fridays 10am–9pm (last admission 8.15pm)

Admission

Full price – £16

Senior/Concession/Disabled visitors (carers FREE) – £14

Job seeker/Student/Art Fund/12–18s – £7

Under 12s (ticket required) Free

Members go free

Tickets

For advance tickets to Beyond Caravaggio please visit or call 0800 912 6958 (booking fee). You can also book tickets by post and in person from the Gallery. Overseas customers can contact us by dialling +44 020 7126 5573.

 

– In traduzione in lingua italiana

Beyond Caravaggio - National Gallery _Foto EFE - Will Oliver

La mostra “Beyond Caravaggio” ha visto il suo inizio il 12 ottobre 2016 e sin da subito è stata accolta con grande successo dal pubblico. Sino al 15 gennaio 2017 sarà possibile visitarla presso la prestigiosa sede del National Gallery a Londra.

Beyond Caravaggio” è la prima grande mostra in UK che esplora l’influenza di Caravaggio nell’arte contemporanea e fra i suoi seguaci.

La mostra vede la collaborazione tra la National Gallery di Londra, la National Gallery di Irlanda e la National Gallery di Scozia, ed offre un’opportunità unica di scoprire vari tesori artistici nascosti delle isole britanniche. La maggior parte dei 49 dipinti in mostra proviene da musei, case signorili, castelli e collezioni private di Gran Bretagna e Irlanda. Questi dipinti, molti dei quali sono sconosciuti ai visitatori, dimostreranno come l’arte di Caravaggio ha ispirato un’intera generazione di pittori.

Michelangelo Merisi (Milano, 29 settempre 1571 – Porto Ercole, 18 luglio 1610), chiamato Caravaggio, è uno dei più influenti pittori italiani di tutti i tempi nel mondo.

Dopo l’inaugurazione della prima commissione pubblica di Caravaggio nel 1600, gli artisti da tutta Europa giunsero a Roma per visionare i suoi lavori ma la fama internazionale arrivò tardi, e solo nel XX secolo, dopo un lungo periodo di oblio.

Infatti, dal XVII secolo, lo stile caravaggesco cadde e si dovette aspettare trecento anni per restaurare la reputazione di Caravaggio e per il completo riconoscimento dei suoi risultati artistici.

Molti artisti sedotti dalla potenza dell’immagine e dalla narrazione dei suoi dipinti, tentarono di imitare il suo naturalismo e l’effetto drammatico della luce.

I dipinti di Caravaggio ed i suoi segaci sono stati altamente ricercati dopo i decenni seguenti la sua improvvisa morte alll’età di 39 anni.

Nei suoi dipinti, l’uso eccellente e scenografico della luce è combinato con l’analisi dello stato umano tra corpo ed emozione. La vivacità dello stile pittorico di Caravaggio e il suo uso del chiaroscuro (effetti luminosi altamente contrastanti) furono presto emulati, ma gli artisti non replicavano solamente il suo stile; presero le opere di Caravaggio come punto di partenza per poi rispondere a diversi aspetti della sua arte e sviluppare i propri approcci personali. L’Estasi di San Francesco (1601, The Art Institute of Chicago) di Giovanni Baglione è il primo vero dipinto caravaggesco di un altro artista; Orazio Gentileschi, amico di Caravaggio, è rappresentato con due opere molto diverse, mentre la sua talentuosissima figlia, Artemisia, è presente in mostra con Susanna e i vecchioni (1622, The Burghley House Collection). Cristo che mostra le sue ferite (1625-35 circa, Perth Museum and Art Gallery) di Giovanni Antonio Galli (detto Lo Spadarino) è uno dei più sorprendenti e memorabili dipinti in mostra.

Il lascito maggiore di Caravaggio è il potere duraturo della sua narrazione. Iniettò nuova linfa alle storie bibliche, spesso sfumando la distinzione tra soggetti sacri e profani, come in San Giovanni Battista nel deserto (1604-5, The Nelson-Atkins Museum of Art, Kansas City). Questo dipinto verrà esposto insieme a capolavori dei suoi seguaci, quali San Sebastiano curato da Sant’Irene (1626-30 circa, Ferens Art Gallery, Hull – gentile concessione durante i festeggiamenti di Hull – Città della Cultura 2017) di Nicolas Régnier e Cristo davanti ai preti di Gerrit van Honthorst (1617 circa, The National Gallery, Londra).

Cena in Emmaus - Caravaggio

Beyond Caravaggio” esamina il fenomeno artistico internazionale che conosciamo come Caravaggismo portando insieme gli eccezionali lavoro di Caravaggio e gli artisti italiani, francesi, fiamminghi, tedeschi e spagnoli che lui ispirò.

Letizia Treves, curatrice di “Beyond Caravaggio” commenta: “La National Gallery può ritenersi fortunata di possedere tre dipinti di Caravaggio, ognuno appartenente a una fase diversa della sua carriera, ma solitamente nelle nostre gallerie non siamo in grado di mostrare queste opere in contesto. L’ispirazione per questa mostra deriva dal voler esporre questi dipinti insieme ad altri dei seguaci di Caravaggio e di dimostrare la portata e la rilevanza della sua influenza su un’intera generazione di pittori.”

Il direttore della National Gallery, Dott. Gabriele Finaldi, afferma: “Quattro secoli dopo, l’arte di Caravaggio mantiene il potere di ispirare, stupire e sorprendere. L’esposizione mostra come i suoi dipinti rivoluzionari, lodati e criticati allo stesso tempo dai suoi contemporanei, ebbero un impatto profondo su dozzine di artisti da tutta Europa, dando luogo a un vero e proprio fenomeno internazionale. I visitatori potranno ammirare molte opere mai viste prima.”

Difficile fare una scelta fra tutte le opere del grande Caravaggio ma possiamo di sicuro elencare I maggiori: “Fanciullo con canestro di frutta” (1593), “I giocatori di carte” (1594), “Bacco” (1595), “San Francesco in estasi” (1595), “Medusa” (1596), “Suonatore di liuto” (1596), “San Giovanni Battista” (1598), “Giuditta e Oloferne” (1599), “Narciso” (1599), “Vocazione di San Matteo” (1600), “Martirio di San Matteo” (1600), “Conversione di San Paolo” (1600), “Cena in Emmaus” (1601), “Cattura di Cristo” (1602), “Amor vincit omnia” (1602), “Sacrificio di Isacco” (1603), “San Girolamo” (1606), “Morte della Vergine” (1606), “Davide con la testa di Golia” (1607), “Sette opera di Misericordia” (1607), “Salomè con la testa del Battista” (1607).

Caravaggio fu dominato da una mente selvaggia che caratterizzò la sua vita, infatti, per molte volte fu esposto a condanne ed arrestato per estrema violenza contro varie persone.

Ma la sua vita cambiò quando il 28 maggio 1606 uccise un uomo durante una rissa e da quella data il pittore fu costretto a scappare perché fu condannato a morte.

Tuttavia, la follia e la violenza nell’artista sono il punto focale della sua creazione e pura avanguardia e probabilmente la lucidità dei suoi dipinti sono la redenzione della sua anima, in qualche modo.

Pertanto, l’appuntamento con questo grande genio italiano è ogni giorno dalle 10:00 alle 18:00 e venerdì dalle 10:00 alle 21:00 presso il National Gallery a Londra.

Apertura al pubblico

12 ottobre 2016 Orario giornaliero 10–18 (ultimo ingresso ore 17)

Venerdì 10–18 (ultimo ingresso ore 20.15)

Ingresso

Intero – £16

Senior/Ridotto/Disabili (accompagnatori gratis) £14

Disoccupati/Studenti/Membri dell’Art Fund/Ragazzi 12–18 anni £7

Minori di 12 anni (richiesto biglietto) – gratis

I Soci entrano Gratis

Biglietti

Per prenotare i biglietti per “Beyond Caravaggio”, si prega di visitare il sito o di chiamare il numero 0800 912 6958 (costo di prenotazione applicato). È inoltre possibile prenotare i biglietti per posta o di persona presso la biglietteria del museo. Dall’estero si prega di contattare il numero +44 (0)20 7126 5573.

 

 

Info

Sito National Gallery

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