Selfie & Told: i Lilac Will raccontano il singolo “Black Show”

Selfie & Told: i Lilac Will raccontano il singolo “Black Show”

Ago 18, 2019

“Black show, black shows./ I’ll wait tonight for the light with you/ Dark knows, it grows/ and the light came out just after that./ Clarity,/ I’ve never heard about that/ It was hard without you, but now” – “Black Show”

Lilac Will

Lilac Will

Siamo 3 amici di sempre che nel 2014 si sono ritrovati a vivere a Roma divisi da un paio fermate di metro e, per la gioia dei vicini, a concludere le nostre cene suonando… ed ecco che sono nati i Lilac Will.

Siamo Francesca Polli, Vincenzo Morinelli e Giulio Gaudiello. Le nostre differenti estrazioni musicali convergono da subito in un folk originale, sognante dal tono caldo ed introspettivo.

Nel Febbraio 2015, accompagnati dalla corista Giulia Milizia, abbiamo portato il nostro progetto nei locali della capitale, condividendo il palco con cantautori come Leo Pari, Gnut e Livia Ferri.

Nel luglio dello stesso anno abbiamo vinto il Roma Folk Contest ed aperto il Roma Folk Fest 2015 a Villa Ada che ha visto alternarsi sul palco numerosi artisti tra cui la Gazebo Band ed Eugenio Finardi.

Da poco è uscito il nostro primo singolo Black Show che anticipa il disco d’esordio “Tales From the Sofa” in uscita in autunno per Filibusta Records.

In tipico stile Marzullo per la rubrica musicale Selfie & Told proveremo a farci delle domande per raccontarvi dei chilometri fatti e di quelli che percorreremo.

 

L.W.: Iniziamo da una cosa scontata e affatto semplice: che genere fate?

Lilac Will: Ad oggi, possiamo dire di fare Folk anche se nessuno di noi all’inizio avrebbe potuto prevederlo. I nostri pezzi sono nati senza pensare a cosa sarebbe uscito. Ci bastava un’idea canticchiata, un riff o un giro di basso per ritrovarci in una canzone. È come se le nostre influenze Folk, blues, Funk fossero confluite, senza sforzo, nei pezzi che abbiamo scritto tirando fuori una musica che fino ad ora nessuno di noi aveva ancora sperimentato.

 

L.W.: A chi vi ispirate?

Black Show

Black Show

Lilac Will: Abbiamo ascoltato molto Bon Iver, Feist, Björk, Florence and the Machine e le loro sonorità ci hanno offerto molti spunti. In generale tutto ciò che ci incuriosisce musicalmente viene esplorato e confluisce in qualche modo nella nostra musica.

 

L.W.: Scrivete in inglese, ma di cosa parlate?

Lilac Will: Il nostro primo disco parlerà di storie. Storie che ci hanno colpito, storie personali, di conoscenti o inventate su cui c’è piaciuto riflettere. Pensiamo che l’unico modo per conoscersi di più è confrontarsi con storie che non ci appartengono e questa è stata un po’ la nostra psicoterapia di gruppo.

 

L.W.: Di cosa parla il primo singolo, Black Show?

Lilac Will: Black Show parla di due persone consapevoli che la loro storia sia finita e attendono il momento giusto, l’ultima alba assieme, per lasciarsi. Senza dolore, è la storia di due persone che si sono amate e che sanno che per andare avanti si dovranno allontanare.

 

L.W.: Tra le vostre esperienze live c’è stato anche un concerto a teatro, com’è andata?

Lilac Will: Esperienza decisamente bella: abbiamo coinvolto ballerini e attori, progettato scenografia e luci, “ideato” un copione per adattare il nostro repertorio al contesto teatrale dove il pubblico oltre a svagarsi e canticchiare è lì soprattutto per “ascoltare” con la massima attenzione ciò che fai. Sicuramente la ripeteremo un futuro.

 

L.W.: Una cosa che vi accomuna ed una su cui siete agli opposti?

Lilac Will: Ciò che ci unisce è che siamo tutti e tre “diversamente normali”: cioè, possiamo sembrare ragazzi “a posto”, in realtà nascondiamo una significativa dose di follia. Un aspetto su cui siamo agli opposti è il linguaggio: a volte ci occorrono traduttori, sottotitoli e disegnini per comunicare tra noi.

 

L.W.: Se il vostro disco “sfondasse”, su quale palco sognate di suonare?

Lilac Will

Lilac Will

Lilac Will: Il nostro disco, per noi, ha già sfondato per il solo fatto che esiste e per tutta la passione che ci abbiamo messo dentro. Ci piace da morire come suona e siamo sicuri piacerà anche a voi. Certo, se poi capitasse di suonare all’O2 Arena non diremmo di no…

 

L.W.: Perché vi chiamate Lilac Will?

Lilac Will: Lunga storia, ma visto che dopo l’estate sveleremo un altro pezzo del disco, facciamo che ve la raccontiamo nella prossima intervista?

 

[…] All I want is just to be a hundred times/ a hundred miles away./ it’s a sophisticated way to tell that/ I need you far away/ And the sun/ It will shine again/ For us// […]– “Black Show”

 

Written by Lilac Will

 

 

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