“Hollywoodland” di Michele Masiero e Roberto Baldazzini: più ombre che luci nell’industria cinematografica degli anni Venti

“Hollywoodland” di Michele Masiero e Roberto Baldazzini: più ombre che luci nell’industria cinematografica degli anni Venti

Mag 24, 2019

La scritta Hollywoodland campeggia a caratteri cubitali sulla collina più famosa d’America, sono gli anni Venti.

 

Hollywoodland

Le prime scene sono drammatiche. Pochi secondi frammentati nella prima tavola.

Una donna in lacrime, una fine tragica.

È lei la chiave di tutto o soltanto un’altra terribile ombra in un mondo pieno di luci?

Eppure a Los Angeles le luci sono così tante: ci sono ville lussuose, party prestigiosi, donne e champagne, semplici sconosciuti che hanno il loro momento di gloria.

A guardare solo quello che avviene davanti ai riflettori si perdono le ombre. Non ci si accorge che i contorni del mondo cinematografico sono ombrosi, voragini buie dove è meglio non guardare.

Eppure qualcuno deve vivere senza luci per preservare le star, i rapporti delle produzioni, i soldi che girano nell’ambiente. Per questo motivo c’è Denny che sacrifica la sua vita per gli interessi del suo capo: a guardare nell’ombra non si accorge che quello che avviene alla luce del sole può essere peggiore.

Dall’altro lato c’è Monty, suo fratello, una vita irreprensibile da poliziotto che si trova ad indagare in un delitto senza risposta. Entrambi nascondono un lato diverso della loro personalità.

Ciò che gira intorno ad Hollywood è stato scandagliato in vari film (uno tra tutti The Black Dahlia, 2006), libri thriller (l’autore più produttivo sul tema J.Ellroy) e la cronaca ha sempre dato ampio spazio alle vicende torbide su questo mondo.

Masiero, sceneggiatore di questo fumetto, riesce ad innescare curiosità nella storia già dalle prime tavole magistralmente disegnate da Baldazzini.

Anche in questo caso le luci e le ombre sono state essenziali, nel tratto nero e lineare e nelle scure pennellate di colore diffuso che creano una tridimensionalità ad ogni personaggio. Non semplice dare riconoscibilità ad i singoli personaggi, specialmente a quelli maschili, ma nella maggior parte delle tavole si riesce a non confonderli tra loro.

La trama è chiara soltanto alla fine, ha richiamato alla mente un film ambientato in altri tempi e luoghi ma che ruota sulla vicenda di due fratelli entrambi molto simili ai personaggi di Hollywoodland: I figli della notte, 2007.

I disegni sono un valore aggiunto a questo fumetto. Alcune tavole riescono ad essere evocative e si ispirano ad immagini filmiche, altre sono davvero molto definite e riprendono bene la funzionalità della storia.

Il connubio dei due autori sembra riuscito e il ritmo narrativo risulta veloce e incalzante nella parte centrale. Unica pecca che ho trovato è nella parte centrale, sulla scena cardine sulla quale ruota l’intera vicenda.

Michele Masiero (Lucca 2017) – Roberto Baldazzini (Comicon 2007)

Avrei preferito che fosse spiegata meglio e che prendesse qualche pagina in più. Per il resto anche se la tematica è già stata più volte utilizzata, il fumetto riesce ad avere uno sguardo moderno su un mondo ormai passato.

Le luci si spengono prima del previsto, anche nella vita dei personaggi, purtroppo.

Le lettere giganti della collina di Los Angeles espandono soltanto ombre.

 

Hollywoodland, di Masiero e Baldazzini, edito da Sergio Bonelli Editore esce in libreria e fumetteria il 25 maggio.

 

Michele Masiero: nato nel 1967 a Castelmassa (Rovigo), diventa redattore della Sergio Bonelli Editore nel 1991. Tre anni più tardi è nominato curatore del personaggio di Mister No, per cui scrive numerose storie. In veste di sceneggiatore, collabora anche con Dylan Dog, Dampyr, Il Comandante Mark, con la collana “I Romanzi a Fumetti” e l’etichetta Audace. Dopo aver ricoperto il ruolo di redattore capo centrale, nel 2015 Masiero diventa il Direttore editoriale della Sergio Bonelli Editore.

 

Roberto Baldazzini: nato a Vignola (Modena) nel 1958, pubblica la sua prima storia come professionista nel 1982, su “Orient Express”. Da allora, crea graficamente una galleria di personaggi femminili indimenticabili, primo fra tutti la diva Stella Noris. Maestro del fumetto erotico e della linea chiara, negli anni collabora con innumerevoli case editrici italiane ed estere. Con Hollywoodland riprende la sua collaborazione con Michele Masiero, iniziata nel 1991 sulle pagine della rivista “Cyborg”.

 

Written by Gloria Rubino

 

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