Bologna Children’s Book Fair 2019: una bellissima realtà che omaggia l’editoria per bambini e ragazzi

Bologna Children’s Book Fair 2019: una bellissima realtà che omaggia l’editoria per bambini e ragazzi

Apr 6, 2019

Si è chiuso giovedì 4 aprile 2019, il Bologna Children’s Book Fair: una delle più grandi realtà a livello mondiale per l’editoria per bambini e ragazzi.

 

Bologna Children’s Book Fair

La manifestazione è stata ospitata all’interno del complesso di Bologna fiere, che proprio negli ultimi tempi ha subito un massiccio ampliamento e restauro, cosa che si è felicemente ripercorsa sulla manifestazione che ha inaugurato gli spazi di due nuovissimi padiglioni.

Inoltre, il comune di Bologna, nel suo territorio ospita satelliti del Bologna Children’s book fair, all’interno del centro storico. Un esempio su tutti: in Salaborsa e in altre biblioteche dedicate all’infanzia, sul territorio della città, è ospite la mostra “Toddlers. Primi libri/first books”; una mostra che si occupa della primissima infanzia ovvero da 0 a 3 anni. Perché attraverso molti percorsi i bambini imparano ad approcciarsi alla lettura e al mondo che li circonda e imparare il modo in cui lo fanno è qualcosa che riporta all’infanzia anche l’adulto più impenitente.

Parlando da profana: nel mio viaggio alla fiera ho scoperto molte cose sull’approccio ai più piccoli che mi hanno illuminata sul modo in cui l’editoria si approccia anche ai più piccoli, è stato davvero arricchente e latore di speranza.

È stato un viaggio breve il mio, perché ho potuto visitare questa manifestazione importante e prestigiosa solo in una giornata mentre avrei voluto tornare bambina per partecipare ad ogni incontro con gli autori a scuola e prendere ogni libro e portarlo a casa, chi inventa la macchina del tempo per me?

Detto questo: 1442 espositori e più di 80 paesi rappresentati.

28.946 le presenze registrate ed è un numero in aumento rispetto agli anni precedenti.  Aumentano gli operatori esteri portando in fiera quasi il 50 per cento dei visitatori della fiera da altrettanti paesi.

E come disse Tolkien: la speranza divampa.

Bologna Children’s Book Fair 2019

Quest’anno l’ospite d’onore della fiera è la Svizzera che schiera in campo 26 illustratori. Ad ogni loro illustrazione è affidata una parola che inizia con una delle lettere dell’alfabeto: 26 per l’appunto, una rappresentazione della varietà culturale di un paese che è un crocevia per tutta l’Europa.

Come il Bologna Children’s Book Fair, un crocevia per l’editoria, per l’infanzia, per gli autori e gli illustratori e per l’arte.

Le collaborazioni di questa fiera sono tantissime, fra cui quella con il Salone di Torino ma non è l’unica.

Un progetto che molto amo, oltre alle proficue e internazionali con altre organizzazioni mondiali per l’editoria, con gli Usa e la Cina solo per citarne alcune, è SDG BOOK CLUB in collaborazione con le Nazioni Unite. Susteinable Development Goals Book Club è il progetto multilingue che partirà dall’agendo 2030 delle Nazioni Unite per, appunto, lo sviluppo sostenibile. Durerà 17 mesi e verrà la pubblicazione mensile di una lista di titoli per bambini e ragazzi finalizzata all’approfondimento di uno dei 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile.

A Bologna, il 2 aprile, in occasione della giornata Internazionale del Libro per Ragazzi, all’interno della fiera è stata presentata la prima selezione di libri dedicata al tema NO POVERTY.

Durante le attività del Bologna Children’s Book Fair sono arrivate le premiazioni di grandi Premi letterari per bambini e ragazzi: il Premio Orbil (dall’associazione delle librerie indipendenti per ragazzi), il Premio Strega Ragazzi, l’Astri Lindgren Memorial Award la di cui diretta verrà proiettata all’interno della fiera.

Ci sono molti altri premi, più di venti, che sono in opera alla fiera ma ve ne citerò solo un ultimo: la bolognese Sarah Mazzetti si aggiudica il Premio Internazionale d’Illustrazione Bologna Children’s Book Fair – Fundacion SM. La Mostra Illustratori della fiera del libro per ragazzi, ha contato quest’anno 2901 candidati provenienti da 62 Paesi del mondo, per un totale di 14.505 tavole visionate da una giuria internazionale.

Come vi dicevo, l’arte.

Si, perché la manifestazione è l’occasione per molti illustratori e artisti in senso più ampio (perché la fiera di occupa sì di temi educativi ma anche delle nuove tecnologie e di come essere possano evolversi per il bene dell’infanzia) di farsi conoscere, di mostrare i loro lavori e di entrare in realtà che permettano a tutto il mondo di beneficiare del loro talento.

Inoltre, sono stati presenti grandi nomi dell’illustrazione per l’infanzia e non solo.

Bologna Children’s Book Fair 2019

Sarebbe stato bellissimo parlare con ognuna delle loro fantasiose menti ma il mio tempo è stato breve e ho avuto l’onore di poter scambiare pochissime parole con l’incredibile Nicoletta Ceccoli.

Nicoletta Ceccoli è nata nella Repubblica di San Marino il 17 marzo del 1973. Si è diplomata nella sezione di cinema di animazione presso l’istituto d’arte di Urbino.

Ha iniziato a dedicarsi all’illustrazione dopo essere stata selezionata alla mostra degli illustratori della fiera internazionale del libro di Bologna nel 1995, vi ha esposto in seguito dal 2000 al 2004 consecutivamente. Il suo lavoro è stato presente in questi anni anche alla mostra internazionale “le immagini della fantasia di Sarmede”.

A partire dal 1997 ha realizzato i primi libri illustrati con gli editori italiani Fatatrac e Arka. Nel 2001 illustra “foresta radice labirinto” di Italo Calvino per l’editore Mondadori. Subito dopo Pinocchio sempre con Mondadori.

Nel 2001 vince il premio Andersen come migliore illustratore. Negli ultimi anni collabora soprattutto con editori stranieri Inglesi e americani. Con l’editore inglese Barefoot ha illustrato 6 titoli tra i quali il classico “Cappuccetto Rosso”.

Nel 2005 le illustrazioni originali del libro “Village of basketeers” pubblicato con Houghton Mifflin di Boston sono state esposte alla Society of Illustrators original show.

Per la Repubblica di San Marino ha realizzato quattro serie di francobolli dedicati: ai diritti dell’infanzia, al Natale, al circo, ai burattini, alle olimpiadi.

Ne ho dunque approfittato per esporre qualche domanda a Nicoletta Ceccoli.

 

A.G.: Come si rapporta la bellezza alla dicotomia dell’essere umano, tra il bene e il male presente in ognuno di noi?

Cecilia – by Nicoletta Ceccoli

Nicoletta Ceccoli: Non negando ma tirando fuori l’essere umano, anche per esorcizzare quelle che sono le parti più negative, più aggressive. Io amo molto il cinema dell’orrore e, come esso ci insegna, tirando fuori i nostri istinti più bassi e più primitivi, essi trovino così, nella rappresentazione e nella finzione, uno sfogo che ci permetta di accettare questa parte dell’essere umano e non sfogarla in altri modi senza dubbio più deleteri.

 

A.G.: C’è ancora una favola o una fiaba che ti piacerebbe illustrare o preferiresti inventarne una tua?

Nicoletta Ceccoli: A dire il vero no. Preferisco lavorare in una dimensione in cui posso elaborare una storia mia. Naturalmente, Alice nel paese delle meraviglie fa parte del mio immaginario e del mio mondo interiore e la ritrovo in molti dei miei lavori ed è una di quelle che sento più affini a me, anche se non penso di illustrarla. Nei miei libri, come vedi, non c’è una storia vera e propria ma una rielaborazione di quello che sento mio e che fa parte di tutto quello che mi è piaciuto e che ho vissuto.

 

A.G.: Dalla rielaborazione e l’illustrazione si possono scoprire lati di storie a cui nessuno aveva ancora fatto caso.

Nicoletta Ceccoli: Non esiste un solo modo di illustrare una storia. Attraverso i filtri interiori dell’illustratore, nuovi lati possono essere messi in luce.

 

Che dire ancora?

Grazie Nicoletta Ceccoli e grazie Bologna Children’s Book Fair!

 

Written by Altea Gardini

Photo 2 e 3 by Facebook Bologna Children’s Book Fair

 

Info

Sito Bologna Children’s Book Fair

Facebook Bologna Children’s Book Fair

Facebook Nicoletta Ceccoli

 

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