“Nel cuore della notte” di Rebecca West: arriva in libreria il secondo intenso e toccante capitolo della famiglia Aubrey

“Questo suo vezzo gettava me e Mary nel panico, Cordelia stava cercando di vivere la nostra vita, non perché non avesse una vita sua, ma perché nel suo corpicino minuto, raccolto, delicato, apparentemente docile, era nascosto un ego così gargantuesco nei suoi appetiti da voler arraffare qualsiasi cosa buona vedesse nel piatto altrui. Il nostro cibo era la musica, quindi lei aveva cercato di portarcelo via. Non ci era riuscita perché la musica aveva cessato di esistere nel momento in cui lei se ne era impadronita. Non le apparteneva.”

Nel cuore della notte

È stato uno dei libri che più ho amato nel 2018 e cominciare il 2019 con la lettura del secondo capitolo della trilogia è stato davvero un regalo apprezzato.

Proprio oggi, 28 gennaio 2019, esce infatti “Nel cuore della notte (Fazi Editore, traduzione di Francesca Frigerio), il proseguo delle vicende della famiglia Aubrey alla quale tanti di voi, come me, si sono affezionati e che non vedevamo l’ora di ritrovare.

Fin dal titolo capiamo che le cose sono cambiate e si prospettano tempi non troppo rosei. Le ragazze, Mary, Rose, Cordelia, sono cresciute, i pensieri e le abitudini sono cambiate, anche se Cordelia non ha perso quel suo atteggiamento di sofferenza nei confronti di quella famiglia ai suoi occhi imperfetta.

Rose e Mary si dedicano ora completamente alla musica, grazie al loro talento, mentre la sorella maggiore sembra aver finalmente dimenticato le ambizioni artistiche e troverà un uomo che la sposerà. È cresciuto anche Richard Quin ma resta il piccolo di casa, con la sua spensieratezza, la voglia di divertirsi, di mettersi a disposizione di chi ha necessità, e di godere di ogni bellezza del creato.

Rosamund riesce finalmente a svolgere la professione di infermiera, è più bella che mai e continua ad avere un rapporto speciale con Richard Quin. Si avvererà purtroppo anche la previsione del padre, la guerra è alle porte e sconvolgerà le vite di tutti, nessuno escluso.

Nel primo libro tutti erano più felici e spensierati, ora le cose sono cambiate e osserviamo perciò nuove situazioni tramite le parole di Rose. Sentiremo parlare tanto del signor Morpurgo e aleggerà dall’inizio alla fine il fantasma di quel padre scappato di casa.

L’unico uomo significativo, anche se ancora troppo giovane, sarà Richard Quin ed una serie di situazioni gireranno intorno a lui. Ben presente Cordelia, in netto contrasto con le due sorelle e il fratello. E poi la madre, la pianista di successo che porta il peso da sola dell’intera famiglia.

“Tornammo a letto e, come la notte precedente, piombammo subito in un sonno senza sogni, che s’interruppe all’improvviso, riportandoci nella vera notte che era il giorno, così sveglie che sembrava non ci fosse mai stato l’intervallo del sonno.”

Il buio ben presto avvolge tutto ma ci sono ancora i momenti di spensieratezza e quegli splendidi fiori che finalmente abbondano nel giardino. Piccoli lussi che in presenza del padre non si sarebbero mai potuti permettere.

“I fiori nel nostro giardino erano come la panna nella nostra dispensa: ora sbucavano in quantità sufficiente, là dove non ce n’era mai stata traccia fino a che mio padre stava con noi.”

Le tre sorelle a tratti ricordano le “Piccole donne” della Alcott, con Rose che potrebbe recitare la parte di Jo, con il suo voler essere solerte, indipendente e a volte meno donna di quanto le era toccato essere.

Rebecca West

“A volte tutto questo ci faceva piacere, a volte no. Ci auguravamo che crescendo ci saremmo trasformate in qualcosa di diverso dall’essere donne.”

Il finale è davvero commovente, e profondamente reale, e non mancano le splendide descrizioni dei luoghi, quelle che l’autrice ama tanto e che ha fatto amare ai suoi lettori.

“C’era quella nebbia di topazio, che ci avvolgeva più fitta dal lato sinistro, dove si innalzava a formare un muro proprio dietro una siepe le cui ossa denudate al buio dell’inverno erano cariche di bacche di un cremisi scuro, mentre sul lato destro c’era un faggeto, che sembrava voler protendere all’infinito lo spazio che brillava lucido tra i suoi rami d’argento.”

Un secondo capitolo che può eventualmente essere letto senza aver fatto lo stesso con il primo, una parte iniziale un po’ lenta, ma chi ama Rebecca West saprà goderne e, come me, non vedrà l’ora di avere tra le mani il terzo ed ultimo libro della trilogia.

 

Written by Rebecca Mais

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